I sistemi intelligenti di fabbricazione (IMS) promettono agli industriali europei di venire a capo dei compiti evolutivi mediante metodi di produzione automatizzata facilmente modificabili.
Contesto
I robot delle moderne catene di
montaggio sono capaci di eseguire l'insieme delle procedure necessarie
per la produzione di un'automobile. Alcune fasi appaiono incredibilmente
complesse. In effetti, le serie di manipolazioni eseguite da questi
robot sono ripetibili all'infinito e producono ogni volta un veicolo
identico. Per ottenere una vettura differente, occorre costruire
una nuova officina, con un nuovo insieme di robot, e tutto ciò
diventa redditizio solo quando si raggiunge la produzione di migliaia
di veicoli.
Esistono forse altre soluzioni?
Per la produzione di un numero limitato di pezzi, o addirittura
di pezzi unici, numerose industrie ricorrono alle PMI che lavorano
abitualmente su questa scala. I compiti da svolgere possono essere
simili, ma differiscono leggermente ogni volta per soddisfare
la domanda dei clienti (pulitura, verniciatura, molatura di ruote,
saldatura). In questo caso, solo la mano dell'uomo è in
grado di agire con sufficiente destrezza e flessibilità.
In questo contesto, gli investimenti nel settore dell'automazione
si sono sempre rivelati incompatibili con la conservazione di
una sana situazione finanziaria. Questa situazione è destinata
a cambiare ora che nei cantieri navali scandinavi è stato
introdotto un nuovo tipo di robot, molto più mobile e flessibile,
che può essere utilizzato in moduli per l'esecuzione di
un'incredibile varietà di funzioni.
Queste nuove macchine sono il risultato di una serie di progetti
di ricerca condotti nell'ultimo decennio sui sistemi intelligenti
di fabbricazione (Intelligent Manufacturing Systems, IMS). L'obiettivo
era d'integrare l'automazione nell'industria pesante europea per
renderla più competitiva. I primi risultati si sono avuti
con i robot di saldatura nell'industria navale, un ramo particolarmente
soggetto alla concorrenza internazionale, in particolare quella
asiatica.
Ricerca
Lo sviluppo di sistemi modulari
e flessibili, programmabili fuori servizio senza interrompere
la produzione, è il principale obiettivo dell'IMS. I primi
progetti hanno riunito in un controllore d'unità centrale,
sistemi CAD (progettazione assistita da calcolatore), simulazione
grafica e robot d'officina. Ciò ha permesso di stabilire
un collegamento operativo "dalla progettazione al robot"
e, per la prima volta, di impiegare robot di saldatura "mobili".
Nei progetti più recenti si è puntato sulla realizzazione
di standard interoperativi per i prodotti, i processi e gli scambi
di informazioni tramite, ad esempio, le basi di dati.
E' stata creata un'architettura aperta modulare, adattabile alle
necessità individuali dei partner dei progetti, in modo
da soddisfare le loro specifiche esigenze. Le limitazioni imposte
dalla fabbricazione in serie limitata rendono cruciale la facilità
di scambio dei singoli componenti del sistema d'informazione della
produzione, come il CAD, la simulazione o i robot e i loro comandi,
senza peraltro ostacolare l'insieme del flusso di informazioni.
I risultati di uno di questi progetti Esprit hanno permesso la
costruzione di un carrello elevatore autonomo senza manovratore
(BMW) e di un controllore di gru a cavalletto per la saldatura
navale (Odense Steel Shipyard). I moduli di questi controllori
sono attualmente commercializzati dalla Philips nei Paesi Bassi.
Un'altra collaborazione ha consentito di migliorare il deposito
a plasma dei rivestimenti di protezione dei motori d'aereo (Rolls-Royce),
operazione per la quale la programmazione in tempo reale dei robot
di rivestimento della superficie si era in precedenza dimostrata
troppo lenta ed imprecisa. Queste stesse ricerche hanno successivamente
potenziato le capacità dei robot OSS, incorporando tecniche
di saldatura dei giunti a T per le tubazioni delle navi.
Il successo dei primi progetti ha indotto 14 imprese a partecipare,
nell'aprile del 1994, al lancio del progetto CLEOPATRA (Clusters
of Embedded Parallel Time-Critical Applications) che introduce
soluzioni HPC (High Performance Computing, calcolo ad elevate
prestazioni) in un ventaglio di applicazioni che spaziano dal
controllo intelligente della velocità di avanzamento per
i veicoli a lettura automatica d'indirizzi e di disegni tecnici
alla guida automatica dei robot di saldatura utilizzati nei cantieri
navali. La tecnologia HPC è suscettibile di migliorare
numerose altre applicazioni, come lo smistamento della posta,
mediante una più alta percentuale di riconoscimento degli
indirizzi. Il progetto è diretto dal fornitore di applicazioni,
AEG Electrocom, che ha presentato i primi prototipi nel 1995.
Risultati
Grazie ai risultati delle ricerche
IMS, i robot OSS saranno in grado di saldare le parti curve delle
navi, un processo estremamente complesso che implica il cambio
del tipo di automazione per ciascuna parte del lavoro. Il tempo
e gli sforzi necessari ad un manovratore di gru a cavalletto per
posizionare il pezzo da saldare, nonchè i costi dell'attrezzatura
richiesta per afferrarla possono essere enormemente ridotti. Verrà
allora compiuto un passo importante verso l'automazione totale
dei cantieri navali del futuro.
I robot OSS sono in grado di effettuare continuamente nuovi lavori.
Dopo aver iniziato con l'evoluzione dei robot di saldatura, OSS
li utilizza attualmente anche per la sabbiatura, la pulitura e
la verniciatura nei cantieri ed è previsto il passaggio
alla molatura e ad altre applicazioni.
La tecnologia di produzione di queste macchine altamente flessibili
avrà conseguenze di portata incalcolabile per una miriade
di piccole imprese di fabbricazione. Il robot non è più
considerato come un semplice operatore munito di un solo braccio,
ma come uno strumento multifunzionale. In teoria, è attualmente
possibile automatizzare qualsiasi manipolazione di fabbricazione
rappresentabile mediante grafici CAD. Per esempio, queste tecnologie
sono utilizzate per sviluppare un robot in grado di filettare
diversi tipi di pesci!
(Fonte: VIPS)