Per soddisfare i propri bisogni l'uomo modifica
il paesaggio e con la rete della mobilità e delle infrastrutture
primarie induce alterazioni, talvolta, irreversibili. Il carico
a spese dell'ambiente non si arresta a manufatto ultimato, ma
continua durante tutta la sua vita; la richiesta di apporto energetico,
necessario per la gestione e lo svolgimento delle attività
quotidiane, costituisce un ulteriore danno all'ambiente.
Tra i bisogni e richieste cui far riferimento per assicurare il
comfort abitativo, vi sono: un ambiente interno salubre, scevro
da esalazioni dannose dovute a materiali che generano polveri,
radiazioni e campi magnetici; l'esigenza di comfort ambientale
che si accompagna alla richiesta di temperature e grado igrometrico
stabili e bilanciati; il rinnovato interesse verso l'impiego di
materiali che al tatto e alla vista siano piacevoli e che consentano
la riappropriazione delle scelte estetiche dei propri spazi di
vita; la libertà di decidere l'organizzazione e la distribuzione
degli ambienti della propria casa.
Contemporaneamente l'impegno di minimizzare gli esiti dannosi
sull'ambiente, genera valutazioni quali: un impiego di suolo per
la costruzione il più possibile limitato; l'utilizzo di
materiali a basso impatto ambientale - per la determinazione del
quadro deve essere considerato il ciclo di vita del materiale,
dalla produzione della materia prima alla trasformazione all'utilizzo,
fino al reinserimento nel ciclo della natura - e il minor consumo
energetico possibile.
Quest'ultima considerazione va applicata in prima istanza alla
valutazione di consumo di energia che gli abitanti fanno per tutto
il ciclo di vita dell'edificio, poi alla produzione e lavorazione
dei materiali impiegati, nonché al loro smaltimento.
La formulazione di obiettivi per la riconversione del ciclo di
produzione di un edificio "totalmente riciclabile",
parte dal criterio dell'utilizzo di materiali che dopo il riciclaggio
possono essere riportati ai cicli biologici e geologici della
natura.
L'impiego di materiali a "riciclaggio totale" implica
contemporaneamente l'uso di tecnologie a modalità cosiddette
"inoffensive" (dolci) e l'organizzazione del relativo
cantiere, con particolare riguardo al consumo di materie prime,
all'energia per la costruzione, lavorazione e produzione di scarti,
al loro smaltimento e quindi alla minimizzazione dei costi indiretti
derivanti da danni alla salute.
Altre considerazioni vanno fatte sulla corretta ideazione e progettazione
sul giusto rapporto area/volume e l'orientamento delle aperture,
concetti base dell'architettura solare; sull'impiego di una varietà
limitata di materiali; sulla corretta esecuzione degli attacchi;
sull'eventuale impiego di know-how e modalità costruttive
storiche; mentre va invece scongiurato l'uso di materiali radioattivi
dalla elevata resistenza o conduttività elettriche; è
opportuno l'impiego preferenziale di materiali che influenzano
positivamente il clima interno e di sistemi di riscaldamento per
irradiazione.
La costruzione del modello della "casa totalmente riciclabile"
è stato realizzato nel quadro di un intervento di edilizia
residenziale a Backumer Tal (Herten). L'elaborazione e sperimentazione
del modello costruttivo è stato messo a punto dagli architetti
dell'IBA Emscher Park in collaborazione con la Katalyse (Gmbh).
Gli obiettivi comuni vertono sulla considerazione delle tematiche
di rilevanza ecologica indicati nella formulazione teorica del
modello. Per la tipologia si è pensato a case a schiera
mono o bifamiliari, l'unità abitativa varia dagli 80 ai
170 mq e non sarà dotata di scantinati.
Per la costruzione del modello è stata approntata una guida
molto dettagliata che per ogni componente, nel quale l'edificio
è stato suddiviso, fornisce le modalità di realizzazione
e il relativo elenco dei materiali da utilizzare. Le fondazioni,
realizzate con grosse pietre e calcestruzzo compresso, poggiano
su una base di strati di ghiaia fortemente compattati per isolarle
dal terreno. Per il massetto viene usato un impasto di ghiaia/sabbia,
calce pozzolanica e acqua, mentre i condotti di drenaggio sono
realizzati in terracotta.
Per le pareti esterne viene usato il sistema a montanti in legno.
L'elenco dei possibili materiali e il loro impiego, secondo la
funzione che svolgono, ci fornisce un quadro di riferimento interessante
sulle enormi possibilità dei materiali naturali e sulle
tecnologie tradizionali. Si parla di doppio intonaco di argilla
su stuoie di canna o di paglia, di isolamento formato da lana
di pecora o lana di legno leggera, con un velo di feltro di lana
di pecora per le giunture. I solai, costituiti di travi di legno,
per l'isolamento acustico vengono riempiti con argilla disposta
su uno strato di carta oleata, che poggia sul piano intermedio
della copertura. Il tetto, sempre di legno, ha ancora come isolamento
la lana di pecora disposta tra le traverse; su entrambi i lati
delle traverse vengono montate dal lato interno piastrelle di
fibra di legno morbida, dal lato esterno di tipo paraffinato.
La copertura prevede lastre di ardesia. La parte interna del tetto
viene rivestito con stuoie di canna e paglia e portate a finitura
con intonaco di argilla. Le finestre sono del tipo a incasso e
per le guarnizioni viene impiegato mastice a base di olio di lino.
I tramezzi interni hanno uno scheletro di legno, il riempimento
è costituito di mattoni di argilla cruda. Le superfici
sono intonacate con un doppio strato di intonaco di argilla e
per reggere l'intonaco viene utilizzata, sui montanti di legno,
la iuta. La pavimentazione al piano terra si configura come segue:
su uno strato isolante vengono fissati assi di supporto per il
pavimento in legno.
Trucioli di sughero espanso vengono inseriti come isolante termico
fra gli assi e su questi viene fissato direttamente il pavimento
di legno; in alternativa gli assi fungono da sostegno per una
lastra di gesso, sulla quale si appoggia una lastra di calce o
di fibra naturale che fa da base per il pavimento di pietra. La
distribuzione interna degli ambienti deve essere predisposta in
modo da rendere più brevi possibili le vie di posa in opera
degli impianti. Tutte le condutture vengono installate in trombe
sotto l'intonaco e sotto i battiscopa. I collegamenti tra i materiali
sono realizzati con chiodi di legno, tasselli di legno, incastri
a coda di rondine per tutte le realizzazioni in legno e argilla
e caseina per i mattoni di argilla. Il modello teorico della "casa
totalmente riciclabile" è esportabile? In che rapporto
sta il recupero dei materiali naturali, connesso alla riscoperta
delle tecnologie tradizionali, con le identità culturali
locali e le risorse dei rispettivi territori? La sperimentazione
di una casa riciclabile mediterranea contro l'omogenizzazione
che tende a sminuire le capacità tecniche locali, è
nel nostro futuro.
(Fonte: Bioarchitettura)