QUALI MATERIALI PER UN PROGETTO VERDE
di M. Antonietta Sbordone, Mario Martorano

Per soddisfare i propri bisogni l'uomo modifica il paesaggio e con la rete della mobilità e delle infrastrutture primarie induce alterazioni, talvolta, irreversibili. Il carico a spese dell'ambiente non si arresta a manufatto ultimato, ma continua durante tutta la sua vita; la richiesta di apporto energetico, necessario per la gestione e lo svolgimento delle attività quotidiane, costituisce un ulteriore danno all'ambiente.
Tra i bisogni e richieste cui far riferimento per assicurare il comfort abitativo, vi sono: un ambiente interno salubre, scevro da esalazioni dannose dovute a materiali che generano polveri, radiazioni e campi magnetici; l'esigenza di comfort ambientale che si accompagna alla richiesta di temperature e grado igrometrico stabili e bilanciati; il rinnovato interesse verso l'impiego di materiali che al tatto e alla vista siano piacevoli e che consentano la riappropriazione delle scelte estetiche dei propri spazi di vita; la libertà di decidere l'organizzazione e la distribuzione degli ambienti della propria casa.
Contemporaneamente l'impegno di minimizzare gli esiti dannosi sull'ambiente, genera valutazioni quali: un impiego di suolo per la costruzione il più possibile limitato; l'utilizzo di materiali a basso impatto ambientale - per la determinazione del quadro deve essere considerato il ciclo di vita del materiale, dalla produzione della materia prima alla trasformazione all'utilizzo, fino al reinserimento nel ciclo della natura - e il minor consumo energetico possibile.
Quest'ultima considerazione va applicata in prima istanza alla valutazione di consumo di energia che gli abitanti fanno per tutto il ciclo di vita dell'edificio, poi alla produzione e lavorazione dei materiali impiegati, nonché al loro smaltimento.
La formulazione di obiettivi per la riconversione del ciclo di produzione di un edificio "totalmente riciclabile", parte dal criterio dell'utilizzo di materiali che dopo il riciclaggio possono essere riportati ai cicli biologici e geologici della natura.
L'impiego di materiali a "riciclaggio totale" implica contemporaneamente l'uso di tecnologie a modalità cosiddette "inoffensive" (dolci) e l'organizzazione del relativo cantiere, con particolare riguardo al consumo di materie prime, all'energia per la costruzione, lavorazione e produzione di scarti, al loro smaltimento e quindi alla minimizzazione dei costi indiretti derivanti da danni alla salute.
Altre considerazioni vanno fatte sulla corretta ideazione e progettazione sul giusto rapporto area/volume e l'orientamento delle aperture, concetti base dell'architettura solare; sull'impiego di una varietà limitata di materiali; sulla corretta esecuzione degli attacchi; sull'eventuale impiego di know-how e modalità costruttive storiche; mentre va invece scongiurato l'uso di materiali radioattivi dalla elevata resistenza o conduttività elettriche; è opportuno l'impiego preferenziale di materiali che influenzano positivamente il clima interno e di sistemi di riscaldamento per irradiazione.
La costruzione del modello della "casa totalmente riciclabile" è stato realizzato nel quadro di un intervento di edilizia residenziale a Backumer Tal (Herten). L'elaborazione e sperimentazione del modello costruttivo è stato messo a punto dagli architetti dell'IBA Emscher Park in collaborazione con la Katalyse (Gmbh). Gli obiettivi comuni vertono sulla considerazione delle tematiche di rilevanza ecologica indicati nella formulazione teorica del modello. Per la tipologia si è pensato a case a schiera mono o bifamiliari, l'unità abitativa varia dagli 80 ai 170 mq e non sarà dotata di scantinati.
Per la costruzione del modello è stata approntata una guida molto dettagliata che per ogni componente, nel quale l'edificio è stato suddiviso, fornisce le modalità di realizzazione e il relativo elenco dei materiali da utilizzare. Le fondazioni, realizzate con grosse pietre e calcestruzzo compresso, poggiano su una base di strati di ghiaia fortemente compattati per isolarle dal terreno. Per il massetto viene usato un impasto di ghiaia/sabbia, calce pozzolanica e acqua, mentre i condotti di drenaggio sono realizzati in terracotta.
Per le pareti esterne viene usato il sistema a montanti in legno. L'elenco dei possibili materiali e il loro impiego, secondo la funzione che svolgono, ci fornisce un quadro di riferimento interessante sulle enormi possibilità dei materiali naturali e sulle tecnologie tradizionali. Si parla di doppio intonaco di argilla su stuoie di canna o di paglia, di isolamento formato da lana di pecora o lana di legno leggera, con un velo di feltro di lana di pecora per le giunture. I solai, costituiti di travi di legno, per l'isolamento acustico vengono riempiti con argilla disposta su uno strato di carta oleata, che poggia sul piano intermedio della copertura. Il tetto, sempre di legno, ha ancora come isolamento la lana di pecora disposta tra le traverse; su entrambi i lati delle traverse vengono montate dal lato interno piastrelle di fibra di legno morbida, dal lato esterno di tipo paraffinato. La copertura prevede lastre di ardesia. La parte interna del tetto viene rivestito con stuoie di canna e paglia e portate a finitura con intonaco di argilla. Le finestre sono del tipo a incasso e per le guarnizioni viene impiegato mastice a base di olio di lino. I tramezzi interni hanno uno scheletro di legno, il riempimento è costituito di mattoni di argilla cruda. Le superfici sono intonacate con un doppio strato di intonaco di argilla e per reggere l'intonaco viene utilizzata, sui montanti di legno, la iuta. La pavimentazione al piano terra si configura come segue: su uno strato isolante vengono fissati assi di supporto per il pavimento in legno.
Trucioli di sughero espanso vengono inseriti come isolante termico fra gli assi e su questi viene fissato direttamente il pavimento di legno; in alternativa gli assi fungono da sostegno per una lastra di gesso, sulla quale si appoggia una lastra di calce o di fibra naturale che fa da base per il pavimento di pietra. La distribuzione interna degli ambienti deve essere predisposta in modo da rendere più brevi possibili le vie di posa in opera degli impianti. Tutte le condutture vengono installate in trombe sotto l'intonaco e sotto i battiscopa. I collegamenti tra i materiali sono realizzati con chiodi di legno, tasselli di legno, incastri a coda di rondine per tutte le realizzazioni in legno e argilla e caseina per i mattoni di argilla. Il modello teorico della "casa totalmente riciclabile" è esportabile? In che rapporto sta il recupero dei materiali naturali, connesso alla riscoperta delle tecnologie tradizionali, con le identità culturali locali e le risorse dei rispettivi territori? La sperimentazione di una casa riciclabile mediterranea contro l'omogenizzazione che tende a sminuire le capacità tecniche locali, è nel nostro futuro.

(Fonte: Bioarchitettura)