PARTE L'IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO A FOSSOLI

Una struttura all'avanguardia, destinata a produrre compost per l'agricoltura e soprattutto benefici per l'ambiente. Nel contempo i Comuni aderenti si accingono a potenziare la Raccolta Differenziata.
L'impianto di Compostaggio del CSR, Consorzio Intercomunale Smaltimento Rifiuti, dislocato a Fossoli di Carpi, in Via Valle, di fronte alla Centrale turbo gas dell'Enel, ha iniziato a operare. ll CSR è un Consorzio pubblico al quale aderiscono 11 Comuni del modenese (Carpi, Cavezzo, Concordia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero) e 6 del reggiano (Campagnola Emilia, Correggio, Fabbrico, Rolo, Rio Saliceto, San Martino in Rio). L'impianto, che opererà a pieno regime entro la fine dell'anno, prevede un processo di trasformazione dei rifiuti organici simile a quello che avviene in natura. Grazie a una tecnologia all'avanguardia questo processo avviene in modo fortemente accelerato. In pratica si tratta di una lavorazione industriale dove i rifiuti organici rappresentano la materia prima e il compost, una sorta di concime naturale, costituisce il prodotto finale. In questo modo l'impianto di Selezione e Compostaggio di Fossoli consentirà di evitare che materiali riciclabili finiscano dannosamente in discarica. In un'ottica ormai consolidata di integrazione fra i grandi impianti specializzati presenti nelle province di Modena e Reggio, oggi si può dire ormai decaduta completamente l'ipotesi di realizzare un impianto di incenerimento a fianco dell'attuale Impianto di Compostaggio. Impianto che tratta due tipologie di rifiuti: la prima è costituita dai rifiuti solidi urbani provenienti dai comuni cassonetti; la seconda è costituita da rifiuti così detti puliti, cioè rifiuti organici preselezionati. Nel primo caso si ottiene un compost di qualità relativa, comunque utilizzabile, nel secondo caso si ottiene un compost di buona qualità che può avere un ottimo impiego in agricoltura e in vivaistica. Anche nel caso del trattamento di RSU provenienti dalla raccolta familiare si determina, comunque, un beneficio ambientale, poiché il processo di lavorazione consente di recuperare i metalli e la restante frazione inorganica risulta meno problematica da smaltire. Il CSR tenderà, soprattutto dal bacino primario, costituito dalle province di Modena e Reggio, a far arrivare all'impianto di Compostaggio materiali di natura organica destinabili a un riutilizzo ottimale: potature, sfalci, pallets, legname e materiali lignocellulosici in genere; residui di lavorazioni agroindustriali; rifiuti organici provenienti dal consumo familiare e dalle grandi utenze (ristoranti, mensa, mercati ortofrutticoli, ecc.); fanghi di depurazione di buona qualità derivanti da lavorazioni agroindustriali e da impianti di depurazione civili. Nei prossimi mesi il CSR si attrezzerà anche per gestire direttamente la Raccolta Differenziata dei vari materiali riciclabili e inquinanti in tutti gli 11 comuni del modenese, al fine di rendere la Raccolta stessa più diffusa ed efficace. In questo quadro la Raccolta Differenziata, che assume un ruolo strategico nell'utilizzo dell'Impianto stesso, verrà potenziato in tutti i Comuni.

Per informazioni:
Ufficio Stampa del Consorzio Intercomunale per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani, Responsabile Campagna Stampa, Dott. Giorgio Rustichelli
Tel. 059/660884-660875, fax 059/669204