Di fronte allo sviluppo incontrollato di standard nel campo dei multimedia, dove sovente il "contenitore" evolve più rapidamente del contenuto, un nuovo ambiente potrebbe restituire l'iniziativa ai creatori di contenuto.
Contesto
L'incredibile rapidità con
cui evolve il mercato dell'elettronica destinato al grande pubblico
ha reso sempre più difficile lo sviluppo di nuovi prodotti
conformi agli standard europei e internazionali. E' il caso del
settore multimediale. Nel corso degli ultimi anni nuove architetture
di lettori multimediali sono apparse sul mercato più rapidamente
del numero minimo di nuovi titoli che avrebbe consentito di raggiungere
la massa critica indispensabile per definire uno standard. La
conseguente frammentazione del mercato dei lettori multimediali
ha disorientato i consumatori, confrontati ad un numero insufficiente
di titoli disponibili ad una quantità eccessiva di lettori
incompatibili.
Il progetto OSMOSE è stato varato nel settembre 1992 nel
quadro del programma ESPRIT per porre rimedio a tale problema.
La messa a punto di un formato comune (Common Publishing Format
- CPF), valido per diverse piattaforme, era stata percepita come
essenziale per i futuri successi dell'industria multimediale europea.
OSMOSE prevedeva la messa a punto di un ambiente multimediale
trasferibile in diverse piattaforme, nonchè di strumenti
di sviluppo (sistemi autori) in grado di accettare uno standard
potenziale.
Ricerca
Il CPF, elemento centrale del progetto
OSMOSE, è destinato al mercato professionale e al grande
pubblico (CD-ROM, CD-I e PC multimediali). Il concetto è
quello di una macchina virtuale, che definisce la maniera in cui
la memoria, il processore e le altre componenti vengono utilizzati
quando si accede ad un compact disc CPF. Il CPF si fonda sui linguaggi
di programmazione Forth e C ed un lettore multimediale accede
al CD-CPF interpretando il codice CPF al momento dell'esecuzione.
La prima fase del progetto è stata la messa a punto di
un ambiente di esecuzione e di un insieme di strumenti di sviluppo:
il cosiddetto "CPF Construction Kit", che permette l'edizione
dei titoli. L'ambiente si fonda sul linguaggio script chiamato
CPF-Talk, elaborato per ridurre al minimo l'utilizzo del processore
e della memoria.
Anche due strumenti di sviluppo esistenti, HyperPath (Bull) e
Kioskit (Olivetti), sono stati adattati in modo da essere compatibili
con il linguaggio CPF-Talk.
Dopo la messa a punto dell'ambiente di base e degli strumenti
di sviluppo si è iniziato a lavorare su due titoli per
dimostrare il potenziale della tecnologia. Nel primo, l'opera
Così fan tutte di Mozart (The Multimedial Corporation,
Londra), lo spettatore è invitato ad esplorare lo scenario,
le caratteristiche della musica e altri aspetti dell'opera, utilizzando
l'interattività della tecnologia. Il secondo titolo, Birds
in our Neighbourhood (UNI-C, Danimarca), è una raccolta
di esempi destinata al mercato professionale e al settore ducativo.
Due partner del progetto (Philips e l'Università di Atene)
hanno contribuito allo sviluppo degli strumenti di ricerca del
testo e ad un programma di utilità per la gestione dei
dati, entrambi progettati per facilitare all'utente la ricerca
sul contenuto di un brano.
Questi strumenti offrono possibilità combinate per la ricerca
e l'accesso alle informazioni, agevolando così le applicazioni
professionali e didattiche. Al momento della progettazione, lo
strumento di ricerca testuale crea un indice analitico di tutti
i termini contenuti nel brano, lo archivia nella memoria sul disco,
e riordina i risultati di qualsiasi ricerca in funzione del grado
di similitudine degli elementi ricercati.
Un altro partner (CAP SESA Télécom) ha sviluppato
un collegamento telematico che accetta l'accesso e l'uso a distanza
di titoli CPF. Si tratta di un programma di utilità che
permette di usare una vasta gamma di applicazioni quali giochi,
teleacquisto, formazione a distanza, ecc. L'architettura di esecuzione
di questo strumento è aperta e modulare, una caratteristica
che consente ad altre società di sviluppare nuovi moduli
capaci di ampliare il campo dei possibili collegamenti telematici.
Risultati
Attualmente, ormai giunti al termine
del progetto, CPF ha forti probabilità di divenire un ambiente
multimediale fattibile sul piano commerciale. Per i responsabili
dello sviluppo di titoli multimediali, il vantaggio dell'uso di
CPF consiste nella possibilità di una diminuzione dei costi,
che potrebbe essere sostanziale. Invece di scrivere diverse versioni
di ogni titolo, compatibili con le diverse piattaforme multimediali
presenti sul mercato, sarà sufficiente scrivere una versione
CPF, che potrà poi essere letta in diverse piattaforme.
La diminuzione dei costi per titolo permetterà di mettere
a punto più titoli a parità di costi, aumentando
il numero di titoli disponibile per una data piattaforma, e quindi
il suo interesse per il grande pubblico.
ll coordinatore del progetto Philips ha inoltre creato un ambiente
di progettazione grafica di più facile uso in alternativa
al linguaggio CPF Talk. Noto come Cynergy, questo nuovo ambiente
permette ai responsabili dello sviluppo di scrivere applicazioni
CPF con un'interfaccia "punta e clicca" in ambiente
Microsoft Windows. Grazie a Cynergy, è possibile concentrarsi
sul contenuto del brano senza preoccuparsi dell'ambiente e sviluppare
più facilmente nuovi prodotti.
Dopo i collaudi della versione pilota che precede la commercializzazione,
effettuati all'inizio del 1995, Philips ha introdotto sul mercato
nel mese di ottobre un ambiente di esecuzione per CD-I nonchè
sistemi autori. Ora che Windows '95 è uscito, si può
passare all'implementazione per l'ambiente PC, mentre la portabilità
in UNIX è attualmente oggetto di uno studio di fattibilità
realizzato in collaborazione con Bull.
Dall'inizio del progetto è inoltre aumentato il numero
di titoli CPF. Oltre ai due summenzionati, Philips dispone attualmente
di circa 20 titoli che vengono utilizzati dalla società
essenzialmente per i propri bisogni di formazione, di informazione
e di promozione dei prodotti. Una società svizzera lavora
attualmente su un titolo CPF di formazione per i principali enti
ferroviari europei.
Un miglioramento dell'ambiente CPF, che non era stato previsto
all'inizio di OSMOSE, è rappresentato dalla compatibilità
MPEG (standard di video digitale per PC o CD-Video). Il progetto
ha permesso ai partner di sviluppare il supporto MPEG in ambiente
CPF, nonostante fossero necessari materiali e interfacce supplementari
per ogni piattaforma accettata.
(Fonte: VIPS)