Gli obiettivi di questo progetto AAIR derivano
dalla considerazione che sebbene i prodotti alimentari probiotici
quali i bioyogurt siano ampiamente accettati a livello di mercato,
le conoscenze scientifiche relative ai meccanismi e alle modalità
attraverso cui si esplica la loro azione sono a tutt'oggi inadeguate.
Pertanto, si può ipotizzare che una migliore comprensione
dell'azione probiotica possa portare a nuovi prodotti con queste
caratteristiche e fornire vantaggi tali da rendere più
competitive le industrie alimentari europee.
Il consumo di alimenti probiotici contenenti lattobacilli ed altri
batteri sembra apportare una serie di benefici alla salute umana:
tuttavia la ricerca nell'ambito del progetto è incentrata
su due potenziali effetti positivi: l'abbassamento del colesterolo
ematico e l'attività anti-carcinogenica e anti-genotossica.
Alcune pubblicazioni scientifiche hanno riportato notizie relative
all'abbassamento del colesterolo ematico conseguente al consumo
di prodotti alimentari probiotici e sono state avanzate alcune
proposte per spiegare tale effetto. L'ipotesi che i batteri intestinali
assimilano il colesterolo con una conseguente maggiore escrezione
ha ricevuto i maggiori consensi. Tuttavia, non è stata
trovata alcuna evidenza dell'assimilazione del colesterolo da
parte di batteri, né in vivo né in vitro.
Attualmente sono in corso alcuni studi su 300 ceppi di Lactobacillus
per vedere quali di questi presentino un'attività idrolasica,
ovvero la capacità di idrolizzare i complessi tra aminoacidi
e i sali biliari. I sali biliari (senza aminoacidi) vengono escreti
più facilmente e così per mantenere il pool di acidi
biliari inalterato si ha un aumento della produzione di questi
a partire dal colesterolo con un conseguente abbassamento del
livello di quest'ultimo. Risposte definitive su questa possibile
via metabolica sono attese nell'ambito del progetto.
Per studiare le potenziali proprietà anti-genotossiche
e anti-carcinogeniche dei batteri lattici è stato utilizzato
un approccio diverso. Per esempio, test su animali e studi in
vitro hanno dimostrato che specifici ceppi di Lactobacillus
presentano proprietà anti-genotossiche. Questi effetti
protettivi ottenibili attraverso l'introduzione con la dieta di
Lactobacillus sono stati osservati utilizzando diverse
sostanze carcinogene. Nel corso delle sperimentazioni la somministrazione
dei carcinogeni e la formulazione della dieta di base è
stata calibrata in modo da aumentare la sensibilità dei
metodi diagnostici. I risultati delle ricerche effettuate finora
consentono hanno, in ogni caso, migliorato la comprensione delle
circostanze nelle quali i probiotici possono manifestare effetti
benefici sulla salute umana ed il loro meccanismo d'azione.
Per ulteriori informazioni contattare:
Prof. Carlo R. Lerici - Università di Udine - Dipartimento
di Scienze degli Alimenti
Fax 0432/501637