Gli incendi che nell'estate 1995 hanno devastato
il Monte Penteli e altre aree della Grecia occupate da pinete
impongono, oltre all'adozione delle solite misure preventive e
di lotta agli incendi, anche il varo di una vera e propria, seria
politica a difesa della pineta mediterranea, che abbracci pure
il settore della ricerca scientifica. Può far sapere la
Commissione se ha già preso misure e quali nell'ambito
dei programmi di ricerca dell'Unione europea e degli aiuti destinati
ai lavori dei ricercatori europei?
La Commissione è molto preoccupata per il grave problema
degli incendi boschivi che colpiscono massicciamente gli Stati
membri meridionali.
Anch'essa ritiene molto importante che negli Stati membri vengano
elaborate politiche integrate per la protezione delle foreste,
ma ricorda altresì che questo settore rientra in gran parte
nelle competenze regionali. Nel 1986 il Consiglio ha tuttavia
adottato un'azione comunitaria specifica per la protezione delle
foreste dagli incendi (potenziata nel 1992), volta a rendere più
efficaci e coerenti le azioni finanziate dagli Stati membri e
dalla Comunità in questo settore.
Tale azione consente di cofinanziare eventuali misure preventive
intraprese dagli Stati membri nelle zone a rischio d'incendio.
Dal 1992 è stato così concesso un importo di 47
milioni di ECU per progetti di prevenzione, a condizione che rientrino
in programmi nazionali o regionali di protezione delle foreste
che hanno ricevuto parere favorevole dalla Commissione.
Grazie a questa azione è stato possibile creare un sistema
d'informazione comunitario sugli incendi boschivi per studiare
le cause degli incendi, valutare le azioni di protezione e favorire
gli scambi d'informazione, in stretta collaborazione con il comitato
permanente forestale. La prima relazione sull'applicazione di
tale sistema sarà pubblicata tra breve.
Questo sistema costituisce uno strumento importante per una cooperazione
comunitaria e internazionale nell'analisi delle cause degli incendi
e nell'elaborazione di nuove strategie di protezione delle foreste
dagli incendi che va oltre il semplice aspetto di sussidiarietà
di un cofinanziamento comunitario alle misure nazionali di prevenzione.
Inoltre, sin dalla sua creazione il comitato permanente forestale
per gli incendi, costituito da esperti nominati dai rispettivi
governi, ha invitato rappresentanti delle organizzazioni agricole.
E' infatti evidente che l'origine di un gran numero di incendi
risiede nella profonda trasformazione del mondo rurale. Vi sono
peraltro diverse misure a livello comunitario che possono contribuire
a migliorare il ruolo fondamentale degli agricoltori nella protezione
delle foreste.
Le organizzazioni agricole hanno voluto concretizzare tale ruolo
organizzando un seminario, svoltosi a Siviglia alla fine del 1993,
cui per la prima volta hanno partecipato, oltre ai sindacati agricoli,
i delegati del comitato permanente forestale nonchè rappresentanti
della Commissione e del Parlamento; i partecipanti hanno espresso
la volontà di proseguire tale iniziativa per arrivare ad
un approccio integrato del problema con gli operatori del mondo
rurale.
E' attualmente allo studio un secondo seminario per il 1996 che
porti avanti l'azione intrapresa.
Sono state inoltre previste numerose misure di prevenzione nel
quadro dei programmi di sviluppo regionali oppure, come è
il caso in Spagna e in Grecia, nel quadro del Fondo di coesione.
Uno sforzo particolare per quanto riguarda il problema degli incendi
boschivi è stato fatto nell'ambito delle attività
comunitarie di ricerca e di sviluppo tecnologico nel settore ambientale.
Sono stati avviati progetti di ricerca pluridisciplinari nel quadro
dei programmi specifici Epoch (Programma europeo per la climatologia
e i rischi naturali, 1989-1992 (1) e ambiente (1991-1994) (2),
al fine di promuovere e coordinare le ricerche tra varie équipes
specifiche nei diversi paesi europei, che spesso lavorano in modo
isolato. Dodici progetti - che comportano la partecipazione di
sessanta istituzioni dei nove Stati membri - hanno ricevuto un
contributo comunitario di circa 6,5 MECU e sono attualmente in
corso nel quadro del programma ambiente.
Tali progetti riguardano la modellizzazione del comportamento
del fuoco in condizioni specificamente mediterranee, gli effetti
degli incendi sul suolo e sulla vegetazione, con particolare riguardo
al ruolo della foresta come sistema dinamico, e l'integrazione
degli strumenti tecnologici di aiuto alla decisione per la prevenzione
e la lotta contro gli incendi. I risultati di questi studi dovrebbero
consentire di ottimizzare i sistemi di prevenzione e di sorveglianza
e fornire una base scientifica per l'attuazione delle politiche
di protezione contro gli incendi boschivi.
Tali lavori vengono attuati nell'ambito del quarto programma quadro
delle azioni comunitarie di ricerca e sviluppo (1994-1998) (3)
e, più specificamente, nel quadro del programma ambiente
e clima (1994-1998) (4), il cui primo invito alla presentazione
di proposte si è chiuso il 27 aprile 1995. A seguito di
tale invito sono stati proposti quattro nuovi progetti che beneficeranno
di un finanziamento della Commissione nel settore.
(1) GU n. L 359 dell'8.12.1989
(2) GU n. L 192 del 16.7.1991
(3) GU n. L 126 del 18.5.1994
(4) GU n. L 361 del 31.12.1994
(Fonte: Documentazione comunitaria)