Con il convegno, svoltosi recentemente presso
Agripolis, a Legnaro (PD), sul tema" Acquacoltura marina:
problematiche emergenti e nuove proposte per il Nord Adriatico,
ci si è proposti di diffondere agli allevatori le attuali
conoscenze sulla situazione epidemiologica e sullo stato della
ricerca. L'incontro tecnico, organizzato dall'Esav in collaborazione
con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e patrocinato
dall'Associazione Piscicoltori Italiani (A.P.I.), ha visto la
presenza, come relatori, di esperti del settore del CNR, dell'Università
di Padova e dell'Istituto.
Coniugare il reddito d'impresa con la qualità delle produzioni,
la salute dei consumatori e la salvaguardia dell'ambiente ricorrendo
all'innovazione di processo e di prodotto: queste linee guida,
che caratterizzano l'azione dell'ESAV per lo sviluppo dei diversi
settori agricoli, ispirano anche l'intensa attività di
ricerca e sperimentazione in acquacoltura svolta dall'Ente e dall'Istituto
Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie nell'ambito dei Programmi
Integrati Mediterranei (P.I.M.).
Nel corso del convegno, dopo una panoramica sui rischi sanitari
delle diverse specie ittiche, si è affrontata in particolare
la problematica relativa all'encefalo-retinopatia virale del branzino,
che, secondo una stima fornita dall'A.P.I., ha causato nel 1995
danni per circa un miliardo e mezzo di lire: su questo argomento
specifico, sono state illustrate le nuove tecniche adottate per
il monitoraggio dello stato sanitario degli allevamenti e per
la identificazione di sistemi di prevenzione e profilassi.
Proposte innovative sono state presentate per la gambericoltura,
con la definizione di un modello di allevamento in grado di superare
i fattori di condizionamento che attualmente ne frenano lo sviluppo.
Sono in corso prove di messa a punto e standardizzazione di tecniche
capaci di anticipare le produzioni di circa un mese - offrendo
quindi il prodotto sul mercato nel periodo più richiesto,
in piena stagione turistica - e nel contempo di migliorare la
resa, aumentando, fino ad oltre il 60%, il tasso di sopravvivenza
medio dei lotti allevati.
L'insieme dei risultati della sperimentazione sui gamberi verrà
raccolto dall'ESAV in un manuale di divulgazione, la cui presentazione
è prevista per il prossimo febbraio, nell'ambito del Salone
dell'acquacoltura alla Fiera di Verona.
Buone prospettive si intravedono anche, in futuro, per l'orata
e il branzino. L'applicazione di tecniche tradizionali e delle
biotecnologie, attualmente oggetto di ricerca presso l'impianto
ittico dell'ESAV di Pellestrina (VE), sono mirate ad ottenere
un cospicuo aumento della velocità di accrescimento, con
indubbie ricadute positive per gli allevatori.
Dall'incontro, primo momento di un confronto che si intende ripetere
periodicamente tra gli esperti che si occupano di sperimentare
le nuove tecnologie e gli operatori del settore, che costituiscono
la base produttiva e rappresentano una componente socio-economica
rilevante nella zona delle valli e delle lagune venete, è
emersa la necessità di attivare un dialogo costruttivo
tra i diversi elementi del sistema, per far sì che gli
utenti siano coinvolti e contribuiscano, con la loro esperienza
e i loro suggerimenti, ad alimentare sin dalle fasi di ideazione
e progettazione i diversi processi innovativi. Il rapporto costante
tra mondo della ricerca e mondo produttivo, finalità principale
delle attività che si svolgeranno presso il Parco Scientifico
Tecnologico, sarà in grado di dare risposte efficaci alle
reali esigenze del territorio.
E' stata quindi proposta dall'ESAV la costituzione di un Comitato,
rappresentativo delle necessità del mondo produttivo, che
riunisca e coordini le esigenze di ricerca degli operatori, lavorando
in modo sinergico e rafforzando l'impegno dell'Ente pubblico a
favore dell'acquacoltura regionale.
Per informazioni:
ESAV
Via Uruguay, 45 - 35127 Padova
Tel. 049/8293711, fax 049/8293815