ESPERIMENTO PRAXITELE CON VEICOLI ELETTRICI RENAULT
Nel futuro prossimo, i cittadini avranno a disposizione veicoli elettrici a noleggio in complemento dei mezzi di trasporto collettivi

Nato con la collaborazione tra diverse grandi imprese francesi come Renault, E.D.F. (Elettricità di Francia), Dassault Automatismes et Télecommunications, PRAXITELE è un concetto di trasporto a metà strada fra pubblico e privato.
Il concetto PRAXITELE è basato sulla messa a disposizione del pubblico di piccole autovetture elettriche a noleggio. Questa iniziativa ha come obiettivo di fornire una soluzione ai problemi dell'ambiente e della circolazione (inquinamento nei centri urbani e disservizio nei quartieri periferici), preoccupazioni comuni a tutte le grandi aree metropolitane mondiali.

Il concetto PRAXITELE
PRAXITELE offre la possibilità al pubblico di disporre in qualsiasi momento di vetture elettriche, le Praxicars. L'unica condizione per l'utilizzatore è di aderire al servizio per ottenere la relativa Praxicarte, una smart card e tecnologia senza contatto.
Le auto sono disponibili presso aree di parcheggio, giudiziosamente localizzate in diversi punti della città (vicino a stazioni, centri commerciali o aeroporti) appositamente organizzate per assicurare la ricarica, il controllo dei veicoli e il contatto con gli utilizzatori.
Per aprire la portiera dell'auto Praxicar, l'abbonato avvicina la sua Praxicarte ad un lettore esterno. Una volta entrato nel veicolo, l'utilizzatore deve inserire la sua carta in un secondo lettore digitando il suo codice segreto. In caso di disfunzionamento, l'utilizzatore può chiedere assistenza tramite servizio di radiotelefono di bordo.
Arrivato sul luogo di destinazione, si parcheggia l'auto in una area di sosta similare a quella di partenza, si ricupera la carta e si richiude la portiera.
Sul piano operazionale, PRAXITELE è stato oggetto di diverse dimostrazioni nel corso del 95, a Saint Quentin en Yvelines (periferia parigina), durante il Congresso dei Sindaci di Francia a Parigi e a Lille. Per il momento le Praxicar sono delle autovetture elettriche derivate di modelli di serie.
Un primo esperimento in grandezza reale è previsto per la fine del 1996 nella città di Saint Quentin en Yvelines, dove una cinquantina di Renault CLIO elettriche saranno messe a disposizione del pubblico in 6 stazioni di posteggio/ricarica diversi.

Una risposta ai problemi dell'ambiente e della gestione del traffico
Il principale vantaggio delle Praxicar deriva dalla loro motorizzazione elettrica che ne fa dei mezzi silenziosi e puliti. Attualmente i veicoli utilizzati sono le CLIO elettriche commercializzate dalla Renault, però sono allo studio veicoli più piccoli meglio adattati all'alimentazione elettrica e alla circolazione nei centri urbani.
Per quanto riguarda la gestione dello spazio urbano, Praxitele fornisce inoltre una soluzione individuale al problema dei parcheggi e offre la possibilità di servire 24 ore al giorno zone di scarsa densità abitativa dunque poco coperte dai trasporti pubblici collettivi.

Una realizzazione resa possibile dalla messa in comune di know-how complementari
Il concetto PRAXITELE coinvolge numerosi imprese e centri di ricerca con competenze complementari. EDF (Electricité de France) ha ideato e provveduto alla messa a punto delle stazioni di ricarica per induzione. (Vedere quadro sotto).
RENAULT sta progettando e fabbricando le auto elettriche appositamente adattate al servizio a noleggio.
I primi studi e la gestione del progetto in base al piano finanziario, commerciale e organizzativo, sono a cura della CGEA (Compagnie Générale d'Entreprises Automobiles) attraverso la sua filiale CGFTE. Questa ha anche contribuito alla coordinazione di ulteriori sviluppi perché questo nuovo servizio pubblico sia adattato ai bisogni delle città.
Per le attrezzature elettroniche, la DAT (Dassault Automatismes et Télécommunications) ha ideato le smart card e gli sportelli automatici.
Infine, l'INRIA (Istitut de Recherche en Informatique et Automatique) si è dedicato allo sviluppo del software di gestione e di localizzazione in tempo reali del parco veicoli e l'INRETS (Institut National de Recherche sur les Transports et leur Securité) ha seguito gli aspetti economici del progetto con, per esempio, lo studio dell'inserimento di PRAXITELE nell'offerta di trasporto, gli strumenti di analisi e di seguito tecnico-economico del progetto.
L'appuntamento per valutare i risultati della sperimentazione di PRAXITELE sarà a Saint Quentin en Yvelines a completamento dell'iniziativa analoga in corso a La Rochelle con il concetto TULIP promosso dalla Peugeot.


Un Sistema di ricarica rapida ad induzione


Electricité de France ha progettato e realizzato, nell'ambito del progetto Praxitele, le stazioni automatiche di ricarica ad induzione dei veicoli.
Ogni stazione è equipaggiata con un sistema che consente la ricarica del veicolo riducendo al minimo l'intervento dell'utente durante l'operazione e dispensandolo da ogni manovra, quando prende o restituisce il veicolo nel parcheggio.
L'assenza di connettori evita, infatti, di dover collegare o scollegare manualmente il veicolo.
Inoltre, l'utilizzo di un accoppiamento induttivo elimina ogni contatto tra l'utente ed il sistema di ricarica e garantisce quindi un elevato livello di protezione e di sicurezza.


Il principio dell'induzione
Il principio di funzionamento dell'induzione è identico a quello che avviene nei trasformatori e nei forni a microonde.
La ricarica del veicolo si effettua grazie all'accoppiamento magnetico di due bobine che consente lo scambio di energia tra di esse. La bobina emettitrice è collocata nel suolo del parcheggio e crea un campo magnetico che viene captato dalla bobina ricevitrice a bordo del veicolo e trasformato in energia elettrica. Questa, a sua volta, serve a ricaricare le batterie.
Per ridurre le dimensioni delle bobine e limitare i disturbi elettromagnetici durante la ricarica del veicolo le due bobine sono dotate di un nucleo e di un mantello di ferrite e la distanza che le separa è molto ridotta.
La bobina al suolo è ricoperta da uno strato isolante per proteggerla dagli agenti esterni (polvere, pioggia, ecc.) quando il veicolo non è posizionato sulla stazione di ricarica. Anche la bobina del veicolo è protetta dallo stesso isolante.

Ricarica automatica
Per rendere il dispositivo di ricarica ad induzione completamente automatico, la bobina emetttitrice è collocata su una piastra mobile che la posiziona esattamente sotto la bobina del veicolo.
L'accoppiatore serve anche da supporto ad una fibra ottica attraverso la quale, senza alcun intervento dell'utente, vengono trasmesse informazioni tra il veicolo e la stazione di ricarica per la gestione di tutta l'operazione.
Grazie a questo scambio di dati è possibile adattare la potenza fornita alle necessità della batteria.
Il dispositivo di ricarica ad induzione è progettato per resistere a tutte le possibili aggressioni di un ambiente urbano: inquinamento, vandalismo, condizioni meteorologiche, ecc.

Per informazioni:
CITEF, Servizio di Agenzia Stampa Tecnologica dell'ACTIM in Italia
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