L'INTEGRAZIONE DELL'AMBIENTE E DELL'ECONOMIA

Progressi negli anni '90

Rapporto dell'OCDE

Il rapporto constata che, nonostante dei progressi siano già stati realizzati, molto resta ancora da fare per potenziare i legami tra ambiente ed economia.

Ad esempio:
- gli strumenti economici sono sempre più frequentemente utilizzati nelle politiche ambientali. In avvenire rivestirà un'importanza crescente il modo in cui tali strumenti verranno coniugati con i regolamenti per raggiungere, in forma efficace ed economica, gli obiettivi ambientali.
- Le politiche ambientali possono contribuire a risanare i bilanci pubblici attraverso riforme fiscali generali, nuove ecotasse o riduzione delle sovvenzioni pregiudizievoli all'ambiente. Le conseguenze economiche ambientali di tutte queste strategie dovranno essere esaminate al più presto.
- Le politiche ambientali sono spesso sospettate di sopprimere posti di lavoro. Se gli elementi di cui si dispone non permettono del tutto di confermare questa teoria in generale, è da temere che la competitività economica di certi settori, industrie o regioni possa essere realmente colpita a breve termine.
- Gli accordi recenti di liberalizzazione degli scambi (Mercato unico europeo, ALENA, Ciclo di Uruguay) avranno senza dubbio l'effetto di stimolare gli scambi mondiali e gli investimenti esteri, la concorrenza internazionale e la domanda di servizi di trasporto. Questa evoluzione può rischiare di avere conseguenze negative, ma può anche creare delle opportunità ambientali.
- La diffusione regolare dell'informazione sullo stato dell'ambiente nonché le analisi periodiche delle politiche ambientali, energetiche, agricole effettuate dall'OCDE, contribuiscono ad attirare l'attenzione sui problemi dell'integrazione dell'ambiente nell'economia. Persistono tuttavia delle imperfezioni nell'interpretazione dei dati ambientali, ai fini della elaborazione delle politiche, e nella qualità degli indicatori che connettono l'ambiente all'economia.