Da anni si assiste ad un dibattito serrato
sui possibili effetti nocivi per la salute rappresentati dai campi
elettrici e magnetici generati dalle linee di trasporto dell'energia
elettrica. Esso ha investito tutte le principali nazioni industrializzate
e risulta ben lungi dall'essere concluso.La comunità scientifica
ha prodotto parecchi studi epidemiologici sull'argomento, volti
ad individuare una possibile correlazione tra livelli di esposizione
ed eventuali effetti biologici, ma a tutt'oggi tali studi non
risultano nè concordi, nè risolutivi.
Una possibili normativa per il settore deve rispondere comunque
ai criteri propri della giurisprudenza che esige la certezza delle
regole: la definizione di appropriati limiti di esposizione si
traduce nel difficile compito di stabilire norme sulla base di
dati incerti.
Al di là della definizione di limiti di legge, la cui opportunità
è tuttora oggetto di dibattito a livello internazionale,
è comunque fondamentale fornire risposte ai complessi iterrogativi
che, sul piano sociale, pone l'ipotesi di rischi molto bassi ma
associati a patologie estremamente gravi.
Sorge dunque, delicatissima, la necessità di una comunicazione
del rischio alla popolazione che risulti scientificamente corretta
e pienamente soddisfacente.
Da qui l'obiettivo primario del convegno: ricostruire in modo
aggiornato, chiaro ed obiettivo, dalla viva voce dei maggiori
protagonisti internazionali, tutti gli elementi che caratterizzano
la complessità del problema elettrodotti.
Segreteria Organizzativa:
Sig.ra E. Gozzoli, Assessorato Territorio, Programmazione e Ambiente
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