Contesto
Da qualche anno l'industria europea
della seta è colpita in pieno dalla deregolazione del mercato
mondiale. Durante due gravi crisi, nel 1989 e nel 1990, i prezzi
di questa materia prima sono saliti alle stelle per poi crollare
fragorosamente. Questo andamento è dovuto all'influenza
della Cina sulla produzione di seta greggia, (il filato grezzo
ottenuto dal dipanamento dei bozzoli del baco da seta). Questo
paese controlla il 70% della produzione mondiale e il 90% del
commercio internazionale della materia prima.
Di fronte a questa realtà economica, gli industriali europei
della seta hanno deciso di combattere il quasi monopolio della
Cina. La posta economica in gioco è importante poiché
la domanda mondiale di seta è in costante aumento da circa
quindici anni. Nel 1994 tutti gli interessati alla produzione
e alla lavorazione della seta si sono riuniti nel quadro di un
ambizioso progetto, della durata di sei anni, chiamato "Eurochrysalide",
finanziato dalla Commissione europea con 1,8 milioni di ECU. Questo
vasto piano d'azione ha lo scopo di creare, per la fabbricazione
della seta, un polo tecnologico di livello elevato. Saranno potenziati
la ricerca e lo sviluppo e l'Unione contribuirà così
alla rinascita dei luoghi che furono la culla dell'attività
sericola: la Cévennes, il meridione della Francia e l'Italia.
Ricerca
Una tecnologia avanzata in sericoltura
comporta un programma scientifico in differenti settori concernenti
principalmente il baco da seta e l'albero del gelso, nonché
una conoscenza approfondita della filatura dei bozzoli. Il baco
da seta (Bombyx mori) è oggetto di un gran numero
di studi di ricerca e sviluppo; si tratta essenzialmente di studi
di genetica formale per la selezione di ibridi ad elevata produttività,
ma anche di studi genetici molecolari con la determinazione della
sequenza del genoma del Bomby mori e di esperimenti di
introduzione di geni nel genoma del baco da seta. Nel campo vegetale
le ricerche riguardano esclusivamente l'albero del gelso. Attualmente
sono in corso numerosi lavori: riproduzione in vitro, sperimentazioni
su nuove specie, ecc.. Infine si stanno conducendo studi approfonditi
sulle tecniche di filatura, di trattamento dei bozzoli e sulle
modalità di controllo della qualità della seta.
Risultati
Nel campo vegetale, la riproduzione
e la coltura del gelso sono state profondamente modificate. Riprodotto
fino a poco tempo fa mediante tecniche tradizionali, per semina
o per talea, il gelso può attualmente essere riprodotto
in vitro. Questa tecnica è stata messa a punto dalla Società
Cévennes Microplants partecipante al progetto Eurochrysalide.
La produzione in vitro del gelso è stata effettuata utilizzando
specie vegetali particolarmente interessanti; fra queste il Kokuso
(varietà giapponese ad elevata produttività, particolarmente
conveniente alla coltura del baco da seta), la Colombasse (un'antica
varietà di gelso bianco coltivata nella regione delle Cévennes)
ed altre varietà tropicali (provenienti in particolare
dal Brasile e dalla Colombia) che possono essere coltivate in
Europa. La succitata riproduzione vegetativa presenta numerosi
vantaggi: produzione di frutti senza necessità di un elevato
numero di piante, costituzione di una banca di piante madri, ecc.
Per quanto concerne il baco da seta, come per tutti gli animali
da produzione, le sue caratteristiche possono essere migliorate
mediante selezione genetica. L'Unité Nationale Séricicole,
INRA di Lione, ha selezionato per il progetto Eurochrysalide cinquanta
ceppi di Bombyx mori. Effettuando incroci di tali ceppi
mediante i metodi della genetica classica, sono stati ottenuti
bachi da seta che presentano un grande interesse poiché
producono una maggiore quantità di filo di qualità
migliore di quello cinese. Sono stati inoltre ottenuti ibridi
più resistenti alle malattie (in particolare alla pebrina).
Per quanto riguarda l'ingegneria genetica, i lavori effettuati
non hanno ancora dato risultati positivi. Nel quadro di tale ricerca
si tenta di creare un baco da seta transgenico, introducendo nel
suo genoma geni che gli conferiscano resistenza ad alcune malattie.
Attualmente è in corso un lavoro di lunga durata, la determinazione
della sequenza del genoma del Bombyx mori, i cui risultati
troveranno applicazione negli anni a venire. Contemporaneamente
sono stati realizzati altri studi la cui applicazione è
prevista in un futuro più lontano: per esempio sottrarre
il baco da seta all'alea della dipendenza esclusiva dal gelso.
Queste ricerche sull'alimentazione artificiale (per esempio con
crusca di frumento) sono condotte dall'industriale italiano Ratti
a Como. Infine per ridurre il costo di fabbricazione della seta
sono assolutamente necessari studi tecnici sul trattamento dei
bachi (filatura). In effetti la produzione di questa materia prima
è un'attività che assorbe molta mano d'opera. Gli
organismi che gestiscono i lavori del progetto Eurochrysalide,
l'Institut Textile de France e la società Serica
hanno ottimizzato i metodi di cottura e di dipanamento dei bachi
e, automatizzandole, hanno inoltre quadruplicato il rendimento
delle operazioni di preparazione dei bozzoli (déblazage)
rispetto ai metodi tradizionali.
Il progetto Eurochrysalide esce poco a poco dal suo bozzolo
grazie a questi promettenti risultati iniziali. Sebbene sia improbabile
che la produzione della seta ritrovi la prosperità di cui
godeva nel XIX secolo, siamo ormai sicuri che l'industria sericola
europea ripartirà su basi migliori
(Fonte: VIPS)