La questione ambientale si pone come prioritaria
nella società contemporanea ed una particolare attenzione
va posta alla gestione del territorio che oltre a criteri di efficacia
deve rispondere alle esigenze di uno sviluppo compatibile.
La difesa del suolo, attraverso i lavori di consolidamento degli
alvei torrentizi e fluviali e dei versanti in frana, il ripristino
degli ambienti degradati, la manutenzione delle opere esistenti,
deve attenersi a criteri di mitigazione degli impatti e di inserimento
nell'ambiente in un'ottica di evoluzione positiva del rapporto
uomo-natura.
Per conseguire obiettivi in questa direzione un ruolo fondamentale
può senz'altro essere svolto da chi opera direttamente
sul territorio avvalendosi degli strumenti e delle conoscenze
di una disciplina tecnica di recente denominazione, ma di antiche
origini, qual è l'ingegneria naturalistica.
La Regione del Veneto in sintonia con la propria tradizione di
sensibilità verso i temi della difesa del territorio è
sempre stata in prima linea nella promozione e diffusione di iniziative
atte a fornire strumenti tecnici nel rispetto delle istanze naturalistiche.
Il Centro Sperimentale Valanghe e Difesa Idrogeologica struttura
periferica del Dipartimento per le Foreste della Regione del Veneto,
ha in corso da alcuni anni programmi di ricerca, progettazione
e formazione professionale nel campo dell'ingegneria naturalistica.
Ciò per dare un contributo alla crescita della sensibilità
e del rispetto nei confronti delle istanze ambientali non solo
da un punto di vista culturale, ma anche tecnico operativo.
Tale opera di sensibilizzazione si è fatta nel recente
passato attraverso la diffusione di letteratura specializzata,
basti pensare all'opera di Schiechtl "Bioingegneria forestale"
e all'opera di Schiechtl e Stern Manuale delle opere in terra,
oppure attraverso la pubblicazione e diffusione del Manuale
tecnico di ingegneria naturalistica dedito in collaborazione
con la Regione Emilia Romagna.
Oltre a questo livello di divulgazione già dal 1986 si
è cominciato a adoperare concretamente con le tecniche
di ingegneria naturalistica attraverso le strutture dei Servizi
Forestali Regionali.
Continuando questo lavoro nella direzione della divulgazione delle
conoscenze acquisite e nell'ottica di promuovere la formazione
culturale e professionale dei tecnici che operano sul territorio,
il Centro Sperimentale in collaborazione con il Servizio
Forestale Regionale di Belluno ha organizzato nella primavera
del 1994 e del 1995 un Corso di formazione professionale di
ingegneria naturalistica destinato ai tecnici della Pubblica
Amministrazione, dell'imprenditoria e della libera professione.
L'ossatura di tale corso è data dalla somma dei singoli
contributi di studiosi, liberi professionisti e tecnici dell'Amministrazione
Regionale, che in un'ottica unitaria hanno affrontato in modo
esauriente la complessa materia dell'ingegneria nautralistica.
Materia che deriva dall'interazione continua di elementi provenienti
da molteplici discipline quali la fisiologia vegetale, la botanica,
l'ecologia, la fitosociologia, la chimica dei suoli, la pedologia,
ecc..
E' proprio a causa di questa complessità che si è
deciso di passare ad un'azione formativa di tipo quantitativo
e specialistico dei tecnici.
Per la rilevanza delle relazioni proposte, per l'elevato livello
dei docenti stranieri ed italiani e per il notevole interesse
riscosso nel territorio nazionale (vi sono state 170 richieste
di iscrizione nel 1994 e 130 nel 1995 per un totale di posti disponibili
rispettivamente di 30 e di 50), il Centro Sperimentale ha curato
la pubblicazione degli atti del corso che rappresentano un volume
organico per tematiche e con un'impostazione di tipo tecnico-operativo.
Il libro di 216 pagine corredato di schemi, disegni, tabelle e
foto in bianco e nero, riporta, secondo l'ordine del programma
del corso, le singole relazioni dei docenti che toccano differenti
temi: l'inquadramento della materia sotto il profilo storico e
funzionale; la stabilità dei terreni; le analisi qualitative
dei terreni; l'ecologia, il riconoscimento e le attitudini biotecniche
dei salici, le tipologia di intervento e i miscugli di sementi
per il rinverdimento dei terreni in aree alpine; le tecniche di
ingegneria naturalistica di uso frequente nella sistemazione dei
versanti, dei corsi d'acqua, delle cave; le opere in legname e
pietrame; i materiali industriali e le tecniche integrate; il
reperimento, il trasporto e la conservazione del materiale verde.
Tra gli autori, come detto, vi sono tecnici della struttura regionale,
ma anche liberi professionisti e nomi stranieri del calibro di
F. Florineth e R. Stern.
La delibera di Giunta Regionale n. 3764 del 10 luglio 1995 ha
fissato le modalità di distribuzione del volume Corso
di formazione professionale di ingegneria naturalistica - Atti
- 14-29 aprile 1994 - Regione del Veneto.
Per quanto riguarda gli Uffici Regionali interessati, la distribuzione
verrà effettuata gratuitamente. Per richieste esterne alla
Amministrazione Regionale è stato determinato il prezzo
unitario di vendita della pubblicazione in Lire 25.000 (comprensivo
di IVA).
In questo caso la distribuzione verrà fatta previo versamento
di tale importo, più le relative spese postali, sul c.c.p.
n. 10264307 intestato a REGIONE VENETO - rimborsi ed
introiti diversi - Servizio Tesoreria con la causale Corso
di formazione professionale in ingegneria naturalistica - Atti,
cap. 6062 del bilancio regionale,
La distribuzione sarà effettuataa cura del:
CENTRO SPERIMENTALE VALANGHE E DIFESA IDROGEOLOGICA
Strada Passo Campolongo 122
32020 ARABBA (BL)
tel. 0436/79227 - Fax 0436/79319