Il problema
L'impatto
Dalla terra alla tavola, le nanotecnologie determineranno dei cambiamenti non solo sul modo di produrre ad ogni gradino della catena alimentare, ma anche su chi vi è coinvolto. È in gioco un mercato alimentare mondiale finale di 3 trilioni di dollari, un mercato dell'esportazione agricola valutato sui 544 miliardi di dollari, la sussistenza di circa 2,6 miliardi di operatori agricoli e il benessere dei consumatori.
Le nanotecnologie hanno profonde implicazioni per gli agricoltori, gli allevatori, gli addetti alla pesca e alla pastorizia, insomma per tutto il mondo legato all'alimentazione. L'agricoltura può divenire anche terreno di sperimentazione per tecnologie da applicare alla sorveglianza, al controllo sociale e alla guerra biologica.
Le politiche
Il dibattito sui cibi geneticamente modificati (GM) non soltanto ha registrato un fallimento nell' affrontare le preoccupazioni per l'Ambiente e la Salute, ma ha anche disastrosamente trascurato i temi della proprietà e del controllo. L'influenza sulla società e l'analisi di chi ne trarrà vantaggio sono problemi critici. Poiché le nanotecnologie abbracciano tutti i campi, i loro brevetti possono avere profondi impatti sull'intero sistema alimentare e su tutti i settori dell'economia. La biologia sintetica e i nano - materiali trasformeranno in modo sensazionale la domanda di materia prima agricola richiesta dall'industria di trasformazione. I nano-prodotti sono arrivati sul mercato - e più ancora ne arriveranno - in assenza di regolamentazioni e di dibattito sociale. La concentrazione di nanotech e biotech ha conseguenze non ancora note per la salute, la biodiversità e l'ambiente. I governi e gli opinionisti sono indietro di 8 - 10 anni rispetto ai bisogni della società in termini d'informazione, pubblico dibattito e politiche.
Raccomandazioni
Consentendo ai prodotti nanotech di arrivare al mercato in assenza di pubblico dibattito e senza regolamenti, i governi, gli imprenditori e le istituzioni scientifiche hanno già messo a rischio i benefici potenziali delle nanotecnologie. Innanzi tutto e soprattutto, la società, ivi compresi gli agricoltori, le organizzazioni della società civile e i movimenti sociali - deve impegnarsi in un ampio dibattito sulle nanotecnologie e sulle loro complesse implicazioni economiche, sanitarie e ambientali. In conformità col Principio di Precauzione, tutti gli alimenti, i mangimi e le bevande (includendo i supplementi nutrizionali) che incorporano nanoparticelle, dovrebbero essere rimossi dagli scaffali e quelli nuovi proibiti fino a quando non ci saranno protocolli di laboratorio e regimi di regolamentazione che esaminano le speciali caratteristiche di questi materiali e fino a quando non sia stata dimostrata la loro sicurezza. Analogamente si dovrebbe vietare il rilascio nell'ambiente delle formulazioni a nano - scala di prodotti per l'agricoltura quali pesticidi, fertilizzanti e per il trattamento dei suoli, fino a che nuovi regimi di regolamentazione specificamente concepiti per esaminare questi prodotti non li trovino sicuri.
I Governi devono anche muoversi immediatamente, per stabilire una moratoria sulla sperimentazione dei laboratori con materiali di “biosintesi” fino a che la società non sia in grado di affrontare l'analisi sulla salute, l'ambiente e le implicazioni socio-economiche. Ogni tentativo dei governi e dell'industria di portare il dibattito nei meeting di esperti o di concentrarlo solamente sugli aspetti della sicurezza e salubrità delle nanotecnologie sarà vero errore. Devono essere affrontati ampiamente i problemi sociali ed etici.
A livello intergovernativo le commissioni e i comitati permanenti della Food and Agriculture Organization (FAO) su agricoltura, pesca, foreste e risorse genetiche, dovrebbero monitorare e dibattere le nuove tecnologie, con il contributo attivo e costruttivo delle piccole organizzazioni dei coltivatori. Il Comitato della FAO sui problemi delle materie prime dovrebbe immediatamente cominciare ad esaminare le implicazioni socio-economiche per i coltivatori, per la sicurezza alimentare e per i governi nazionali. Il Comitato UN/FAO sulla Sicurezza degli Alimenti nel Mondo dovrebbe discutere le implicazioni per l'agro-terrorismo come pure per la sovranità alimentare. Inoltre, la Convenzione sulla diversità biologica delle NU dovrebbe esaminare il potenziale impatto delle nano-biotecnologie soprattutto sulla biosicurezza. Altre agenzie delle NU come United Nations Conference on Trade and Development (UNCTAD) e l'International Labour Organisation (ILO) dovrebbe unirsi alla FAO per esaminare l'impatto del nanotech sui diritti di proprietà e sul controllo dei rifornimenti alimentari nel mondo, sui prodotti basilari e sul lavoro. La comunità internazionale dovrebbe dar vita a un organismo dedicato all'individuazione, valutazione e monitoraggio delle nuove tecnologie e dei loro prodotti mediante una Convenzione internazionale per la Valutazione di Nuove Tecnologie (ICENT).
Il rapporto "Down on the farm" è stato pubblicato nel mese di novembre 2004
* ETC group, Associazione su Erosione (Erosion) Tecnologia (Tecnology) e Concentrazione (Concentration) si dedica alla conservazione e al progresso sostenibile della diversità culturale ed ecologica e dei diritti umani. A questo proposito il Gruppo rivolge l'attenzione ai soggetti più deboli e si occupa dei temi di governo che interessano la comunità internazionale. Fa anche monitoraggio della proprietà e del controllo delle tecnologie e del consolidamento del potere costituito.