"Dare un prezzo alle biotecnologie" è il titolo di un articolo apparso sul prestigioso periodico "Nature Biotechnology" Vol. 19. September 2001 a firma del prof. Jeffrey J. Stewart et al., che verrà pubblicato integralmente, tradotto in italiano sul numero 88 di novembre - dicembre 2002 della rivista "Ambiente Risorse Salute", edizione su carta.
L'articolo si ricollega al precedente, apparso sempre sulla stessa rivista nel 2000, Vol. 18 a cura di Regina A. Hodits et al., dal titolo "Deals that make sense", che sottolinea l'importanza di una corretta valutazione delle compagnie biotecnologiche per consentire a queste ultime il miglior controllo della proprietà industriale e la più vantaggiosa collaborazione con le grandi compagnie farmaceutiche.
Nell'articolo del prof. Stewart si descrive il processo attraverso il quale è possibile pervenire ad una valutazione realistica delle biotecnologie, in modo da dare alle imprese che operano in questo campo la possibilità di attrarre i capitali di rischio necessari basandosi su dati concreti ed attendibili e non, come spesso accade, su "impressioni" connesse ad esempio all'abilità del gruppo dirigente piuttosto che al valore reale delle risorse di cui l'azienda dispone.
Nell'articolo si descrive un significativo caso teorico che
vede la copresenza di una bio impresa e di una grande farmaceutica impegnate
nello sviluppo e nella commercializzazione di un farmaco.
Partendo dalla
determinazione dei flussi di ricavo e facendo riferimento ai dati ricavati dallo
studio di Regina A. Hodits circa la percentuale netta dovuta a coloro che
sviluppano le biotecnologie nelle fasi antecedenti la commercializzazione, si
perviene, con l'utilizzo di adeguati strumenti matematici, a definire il così
detto valore attuale netto "aggiustato" della biotecnologia impiegata per la
realizzazione del farmaco. A tal fine gli autori considerano in sequenza i tre
fattori che ne influenzano la valorizzazione, e cioè: il costo, il rischio
(variabile in funzione delle successive fasi dello sviluppo) ed il tempo
necessario per arrivare alla commercializzazione del farmaco stesso.
L'argomento è certamente di grande attualità visto lo sviluppo sempre più rapido delle biotecnologie e delle bio imprese sempre alla ricerca dei capitali necessari. La letteratura nota in materia sembra essere decisamente scarsa e sicuramente non adeguata all'importanza crescente dell'argomento.
Nicoletta Campisi, redazione di Ambiente Risorse Salute, giugno 2002
18/06/02