Edizione telematica
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  Ambiente Risorse Salute
  Anno 2003
Luglio 

Biotecnologie

Muscoli sotto controllo*

La miostatina è una proteina associata al muscolo. La sua esistenza è nota da gran tempo, ma si ignorava fino a poco tempo fa che questa proteina controlla strettamente la massa muscolare.

Osservazioni fatte sui topi hanno infatti permesso di mettere in evidenza il fatto che una carenza di miostatina aumenta in maniera singolare le masse muscolari. Il rapporto è di conseguenza inverso: più è elevata la concentrazione di questa proteina, meno è sviluppata la muscolatura. Dei topi artificialmente privati del gene che codifica per questa sostanza sono stati  ritrovati dotati, in età adulta, di una massa muscolare aumentata dal 100 al 200%. Questo coinvolgimento muscolare appartiene insieme ad un’iperplasia e ad un’ipertrofia; Tanto per intenderci, le fibre muscolari sono aumentate in numero e in volume, mentre si è rilevato che l’iniezione sottocutanea di cellule che producono un eccesso di miostatina perdono rapidamente parte della loro massa muscolare, ma anche del grasso ed entrano rapidamente in ipoglicemia.

Il gene che codifica per la molecola responsabile è attualmente ben conosciuto; si è del resto potuto mostrare che è stato ben conservato nella catena evolutiva, poiché lo si ritrova relativamente immutato nella maggior parte degli animali analizzati sotto questo punto di vista nonché nell’uomo.

Per quanto riguarda l’uomo, è chiaro che questa scoperta rischia di non passare inosservata in certi ambienti, ad esempio nello sport. Si obietterà che la miostatina agisce negativamente e che è quindi inutile pensare di iniettarla. Certo. Ma si sa che questa sostanza, che agisce come un ormone, è veicolata nel sangue sotto una forma inattivata, l’attivazione essendo raggiunta, sul sito d’azione, da un’acidificazione del complesso formato. Basta di conseguenza trovare il modo di rendere il complesso formato insensibile a questa acidificazione, ad esempio, e il gioco è fatto.

Un altro settore dove la scoperta può avere qualche futuro è quello dell’allevamento di animali di macelleria: poter disporre di masse muscolari aumentate dal 100 al 200% è certamente una tentazione rilevante.

* Fonte "Scienze" 296, articolo a cura di Jean-Michel DEBRY

02/07/2003