AGENAE: programma di genomica animale
Resistenza dei pesci
alle malattie, qualità della carne: queste caratteristiche essenziali per i
piscicoltori ed i consumatori dipendono dall’espressione di un gran numero di
geni. La genomica detta “funzionale” permette un approccio globale di funzioni
fisiologiche che coinvolgono numerosi geni. I ricercatori dell’INRA hanno così
costituito una collezione di geni che sono espressi in vari organi della trota o
in varie situazioni fisiologiche. Parallelamente, i ricercatori sono al lavoro
per elaborare la mappa del genoma della trota. Quest’attività di genomica detta
“strutturale”, facilita la localizzazione di regioni cromosomiche o di geni che
sono determinanti per certi caratteri d’interesse acquicolo, e sarà valorizzata
nel campo della selezione genetica. La trota è una delle quattro specie studiate
nel programma di genomica animale AGENAE. Essa costituirà così la specie modello
per i pesci.
L’approccio di genomica
funzionale
Lo scopo della genomica
funzionale è di caratterizzare i profili d'espressione non più solo di uno o due
geni, ma di parecchie migliaia di geni, e ciò in modo simultaneo. I risultati di
queste analisi apportano una conoscenza globale sulle reti di attivazione dei
geni, sulle loro interazioni, nonché sulle loro regolazioni (nozione di rete
genica). Questi procedimenti di ricerca
si fondano su un certo numero di strumenti e d’informazioni di base,
particolarmente difficili e costosi da ottenere (collezione di geni ordinata e
caratterizzata mediante sequenziamento parziale di questi
geni).
E’ stata costruita una
collezione di geni espressi nella trota arcobaleno (Oncorhynchus mykiss). Questa collezione
è rappresentativa di un gran numero di tessuti (fegato, cervello, muscolo,
sangue, intestino, organi sessuali, tessuto adiposo, ipofisi, e rene) e di
situazioni fisiologiche (stress, infezioni virali, trattamenti...). A partire da
questa collezione, benché incompleta, è possibile produrre dei supporti
contenenti un gran numero di geni diversi della trota. Questi supporti (membrane
o lamine di vetro) chiamati macro o micro griglie ( macro o
micro-arrays) sono lo strumento di base che permette di analizzare
l’espressione simultanea di questi insiemi di geni nelle varie condizioni
fisiologiche. Quest’analisi richiede anche notevoli mezzi informatici di
competenza di un’equipe di bio-informatici dedicati al programma
AGENAE.
I progetti finalizzati che
utilizzeranno queste risorse riguarderanno ad esempio: la resistenza alle
malattie, lo sviluppo muscolare e la qualità della carne, il controllo
dell’attività sessuale in acquacoltura, la maturazione sessuale e la qualità dei
gameti, l’utilizzazione ottimale dei prodotti vegetali nell’alimentazione dei
pesci, la sensibilità dei pesci agl’inquinanti, la ricerca di indicatori di
benessere animale.
L’approccio di
genomica strutturale
La genomica strutturale
mira a costituire delle mappe del genoma. Si fonda su strumenti che permettono
di pervenire ad una descrizione sempre più precisa della struttura del genoma
della specie. La prima tappa di questo lavoro di ricerca è la mappa del genoma e
consiste nel delimitare il genoma con un gran numero di marcatori (porzioni del
genoma che servono da punti di reperimento) e nel misurare le distanze tra
questi marcatori. La tappa ultima è il sequenziamento dell’insieme del
genoma.
Un primo programma
intrapreso sulla trota arcobaleno consiste nello stabilire una carta di
marcatori genetici. La cartografia genetica della trota arcobaleno, a cui
contribuisce l’INRA, è iniziata nel 1997 nel quadro del progetto europeo ed è
ancora in corso. Sono attualmente già collocati sul genoma di questa specie
circa 400 - 500 marcatori.
La rete di marcatori così
costituita può essere utilizzata per identificare delle regioni implicate in
determinati caratteri d’interesse e a cui si dà il nome di QTL (Quantitative
trait locus). La mappa del genoma consente anche di ricercare nei QTL, dei “geni
candidati” capaci di spiegare certi caratteri identificati. I ricercatori
lavorano attualmente alla messa a punto di uno strumento di cartografia più
potente, la carta di ibridi da irradiazione (RH) che permette una localizzazione
molto precisa di QTL e l’identificazione di
geni-candidati.
I marcatori del genoma sono molto utili in selezione. Essi permettono di trovare facilmente e precocemente, fra i discendenti di un incrocio, gl’individui portatori della combinazione di geni ricercata: si tratta della selezione assistita da marcatori.
Lista dei laboratori INRA impegnati nel programma di
ricerca:
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Nutrition des Poissons, Unité Mixte de Recherche INRA IFREMER, St Pée sur
Nivelle, Brest
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Génétique des Poissons, Unité de Recherche Jouy en
Josas
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SCRIBE Station Ichtyophysiologie, Biodiversité, Environnement, UR
Rennes
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Virologie et Immunologie Moléculaire, UR Jouy en
Josas
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Génomique et Physiologie des Poissons, Unité sous Contrat, Univ. Bordeaux
I
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Phylogénèse, Plasticité et Développement du Système Nerveux, USC CNRS
Gif/Yvette
Per ulteriori
informazioni:
Yann Guiguen (membro del Comitato scientifico):
e-mail: guiguen@beaulieu.rennes.inra.fr
03/09/03