AGENAE: programma di
genomica animale
Da
che cosa dipendono la tenerezza della carne bovina, il suo sapore, il suo gusto?
Già da una diecina di anni i ricercatori hanno identificato dei parametri
biologici del muscolo che sono determinanti per la qualità della carne:
caratteristiche delle fibre muscolari, tipo e importanza delle materie grasse,
organizzazione della trama connettiva che sostiene il tessuto muscolare. Questi
parametri dipendono a loro volta da fattori genetici e dalle condizioni di
allevamento, in particolare dall’alimentazione. Tuttavia, essi non sono
sufficienti a descrivere completamente le variazioni della qualità. Parecchi
gruppi dell’INRA (1)
cercano
attualmente di mettere in evidenza nuove caratteristiche biologiche del muscolo,
implicate nella qualità della carne, grazie all’utilizzazione degli strumenti
della genomica. La genomica funzionale permette di studiare simultaneamente
l’insieme dei geni implicati in una funzione biologica, e che si esprimono in un
dato tessuto. I ricercatori studiano le
differenze di espressione dei geni nel tessuto muscolare, sia che ciò avvenga a
livello proteico per le proteine (studio del proteoma) o degli RNA messaggeri
(studio del transcriptoma), a seconda che gli animali siano stati nutriti con
erba o con mais insilato, o a seconda il loro potenziale genetico di crescita
(animali a crescita lenta o rapida). Quest’approccio permette insieme di
identificare nuovi geni coinvolti nelle caratteristiche del muscolo e nella
qualità della carne, e di spiegare l’effetto dei fattori genetici e delle
condizioni d'allevamento. I risultati potranno essere utilizzati per migliorare
la selezione degli animali e dei metodi d'allevamento, e per sviluppare degli
strumenti molecolari di tracciabilità degli animali (origine geografica, tipo
d'alimentazione, etc). Queste ricerche hanno un interesse diretto per i
consumatori e gli allevatori: la carne, più tenera, degli animali a forte
velocità di crescita è più magra, ciò che è sfavorevole in termini di gusto e di
aromi. La genomica funzionale permette di precisare le relazioni tra il
potenziale di crescita e le caratteristiche qualitative del muscolo. I
selezionatori potranno allora migliorare il compromesso tra sviluppo muscolare e
qualità della carne. Peraltro, nel contesto della crisi ricorrente che colpisce
la filiera bovina, è essenziale valorizzare adeguatamente l’alimentazione a base
di erba, soprattutto nel Massivo Centrale dove l’allevamento e il pascolo
occupano un ruolo socioeconomico principale. I lavori di ricerca che riguardano
l’espressione dei geni muscolari negli animali nutriti con erba o con insilati dovrebbero consentire di
precisare l’interesse dell’alimentazione con erba in rapporto alla qualità della
carne. In un primo tempo, i
cercatori hanno utilizzato un repertorio di 1339 geni umani per studiare
l’espressione dei geni corrispondenti della specie bovina. Rende possibile
questo metodo per l’appunto la grande similitudine della sequenza dei geni umani
e di quelli della specie bovina. Essi hanno anche identificato una trentina di
geni che si esprimono in modo diverso nel muscolo di animali a forte o debole
potenziale di crescita. Resta da precisare il coinvolgimento di questi geni nei
meccanismi che determinano la qualità della carne. In un secondo tempo, i
ricercatori hanno creato un repertorio di più di 400 geni bovini implicati nel
funzionamento del muscolo. E’ in corso l’analisi dei profili d'espressione dei
geni per dei torelli a forte o debole potenziale di crescita o per dei bovini
nutriti con erba o con mais insilato. La forza degli strumenti
della genomica risiede nella parentela genetica delle specie viventi. Sono
condotte simultaneamente le ricerche sulle determinanti genetiche della qualità
della carne su quattro specie-modello (bue, porco, pollo e trota), e i geni
identificati su queste specie saranno dei candidati privilegiati per gli studi,
in altre specie (ovini, conigli, tacchini, salmone, ecc.).
(1)
Unitè de Recherches sur les Herbivores, Equipe Croissance et
métabolisme du Muscle (département élevage et nutrition des animaux (Centre Inra
de ricerche de Clermont-Ferrand Theix) en collaboration avec l’Unité mixte de
recherche de Génétique Moléculaire Animale INRA-Univ. Limoges (département
génétique animale, Centre Inra de recherche de Clermont-Ferrand Theix), la
Station des Recherches sur la Viande (département de transformation des produits
animaux. Centre INRA de recherche de Clermont-Ferrand Theix), le Laboratoire de
Génétique Biochimique et Cytogénétique et la Station de Génétique Quantitative
et Appliquée (département de Génétique Animale, centre INRA de recherche de
Jouy-en-Josas), le Domaine INRA du Pin au Haras e l’Unité de recherches
Génétique Moléculaire et Biologie du développement CNRS;
Villejuif. Per ulteriori
informazioni:Jean-Francois Hocquette Fonte: www.inra.fr/ 03/09/03
e-mail:
hocquet@clermont.inra.fr