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di
  Ambiente Risorse Salute
  Anno 2002
Ottobre 
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Biotecnologie

Il brevetto "Edimburgo"

Si tratta del nome comune attribuito al brevetto europeo n°0695351 "Isolation, selection and propagation of animal trangenic stem cells" di proprietà dell'Università di Edimburgo.
La richiesta del brevetto era stata registrata nell'aprile del 1994 dall'European Patent Office (EPO) che aveva rilasciato il brevetto nel dicembre 1999.
Il brevetto descrive un metodo di utilizzo dell'ingegneria genetica per isolare in una coltura cellulare cellule staminali - comprese quelle embrionali - a partire da cellule più differenziate al fine di ottenere colture pure di cellule staminali.

L'opposizione al brevetto
EPO aveva esaminato la domanda e conferito il brevetto ma, a causa di una svista, aveva omesso di precisare che il termine "animal" era da intendersi limitato e non estendibile all'uomo.
Le prime opposizioni al brevetto erano state sollevate nel febbraio 2000 e ufficializzate nel marzo seguente facendo leva su obiezioni di carattere etico dato che l'invenzione poteva riguardare le cellule staminali umane, in particolare quelle degli embrioni e, di conseguenza, la loro modificazione. Inoltre, alcuni sostenevano che il brevetto riguardava anche la clonazione umana e la creazione di animali transgenici, uomo compreso.
Delle preoccupazioni sopra espresse si è fatto carico anche il Parlamento europeo con la sua risoluzione adottata nella seduta del 30 marzo 2000 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, serie C378 del 29 dicembre 2000 (pagine 95 - 97).
La procedura di opposizione è regolamentata dalla convenzione istitutiva di EPO che consente, entro nove mesi dal rilascio del brevetto, di argomentare l'opposizione stessa (trattasi di una procedura che mediamente interessa il 6% dei brevetti rilasciati annualmente).
Nel caso "Edimburgo", hanno presentato opposizione, tra gli altri, i governi di Germania, Paesi Bassi ed Italia.
Subito dopo aver ricevuto le opposizioni, l'Università di Edimburgo ha espressamente formalizzato che non aveva mai inteso perseguire l'obiettivo di coprire con brevetto la creazione di uomini transgenici proponendo da subito la conseguente limitazione del brevetto. La limitazione non riguarda lo specifico argomento della brevettazione di cellule staminali umane, in particolare di cellule staminali embrionali umane e loro modificazione.
Secondo una speciale procedura, simile a quella seguita nelle udienze giudiziarie, che vede coinvolti il proprietario del brevetto e gli oppositori, l'Opposition Division di EPO decide, in qualità di giudice imparziale, se il brevetto contestato deve essere confermato, emendato o revocato.
Nel caso del brevetto "Edimburgo", l'Opposition Division si è avvalsa di tre patent examiner e di un esperto legale.

L'audizione del 24 luglio
Il 24 luglio 2002, a Monaco, dopo tre giorni di audizioni pubbliche presso EPO, è stato deciso che il brevetto "Edimburgo" doveva essere mantenuto in forma emendata come descritto dal detentore del brevetto durante l'udienza. Il brevetto non riguarda più le cellule staminali umane ed animali, ma copre cellule staminali modificate sia animali che umane oltre che le cellule staminali embrionali.
L' Opposition Division è stata dell'avviso che il brevetto rilasciato non rispondeva alle caratteristiche richieste dagli articoli 53a e 83 della Convenzione e dalla regola 23d/c del relativo Regolamento dell'European Patent Convention (EPC).
L'Opposition Division ha sottolineato di aver deciso sulla base dell'EPC e della legislazione europea, compresa la direttiva EU sulle biotecnologie. Queste, e non la legge tedesca sulla protezione degli embrioni, sono state le disposizioni alla base della decisione assunta il 24 luglio 2002.
Le motivazioni della decisione assunta dall' Opposition Division saranno rese note nei prossimi mesi. Contro la decisone le parti interessate avranno la possibilità di appellarsi.

(fonti: EPO, GUCE "C")

Nicoletta Campisi, redazione di "Ambiente Risorse Salute "

 

15/10/02