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Festival della Scienza Genova, 26 ottobre – 7 novembre 2006 Quarta edizione |
Dal 26 ottobre al 7 novembre 2006 si riapre a Genova il sipario sul Festival della Scienza.
La città tutta – dalle piazze ai palazzi storici, dal porto ai teatri – sarà il palcoscenico per un programma di oltre 250 eventi, che è un percorso di scoperta attraverso le più affascinanti, audaci, innovative ricerche scientifiche per svelarne gli stretti collegamenti con quanto ci circonda nella vita di tutti i giorni, attraverso linguaggi originali - insoliti se riferiti ai saperi scientifici - che da sempre sono la cifra del Festival: conferenze e conferenze-spettacolo, incontri interdisciplinari e tavole rotonde con studiosi internazionali, mostre scientifiche interattive, fotografiche e artistiche, laboratori ludico-didattici ed exhibit, spettacoli teatrali, performance musicali e proiezioni cinematografiche. Parallelamente, grazie alla grande capacità di attrazione, il Festival è anche un luogo dove la stessa comunità scientifica si incontra e si confronta sui temi di più stringente attualità.
Anche questa edizione è ricca di contenuti e novità: dalla mostra Le Meraviglie della Scienza, allestimento didattico interattivo sugli stati della materia e le proprietà dei materiali, alla mostra sui vulcani che farà viaggiare nelle viscere della Terra, fino a Infinitamente Intimo che esplora i meandri del corpo umano
La fisica e la luce sono al centro di due grandi mostre: Scienza e Coscienza allo specchio e Raggio di luce. Due grandi progetti internazionali, Esciential e Wonders, porteranno al Festival mostre ed attrazioni da tutta Europa. Tra gli spettacoli la nuova produzione Matematico e impertinente di e con Piergiorgio Odifreddi e la conferenza-spettacolo Superstrings – Fisica e Musica con il fisico sperimentale Brian Foster e il violinista Jack Liebeck per un’immersione nella fisica di Einstein attraverso il violino.
Ricca la lista degli ospiti protagonisti del programma di conferenze, tra i quali personalità del panorama scientifico e culturale internazionale come Susan Blackmore, Fritjof Capra, Sean Carroll, Gregory Chaitin, Terrence Deacon, Umberto Eco, Artur Ekert, Daniel Kahneman, Michio Kaku, Seth Lloyd, Helga Nowotny, Massimo Piattelli Palmarini, Steven Pinker, Lisa Randall, Giacomo Rizzolatti, Christopher Stringer, Anne Treisman, Theodor Haensch, Robert Trivers, Edouard Brézin, Telmo Pievani, Edoardo Boncinelli, Rita Colwell, Elsa Addessi, Francesco de Martini.
L’obiettivo è, ancora una volta, diffondere ad ogni livello, dai laboratori scientifico-ludici per i piccolissimi ai workshop per addetti ai lavori, il “virus” della scienza: una passione che rapisce e contagia con il fascino delle infinite scoperte che racconta, delle frontiere che fa superare, dei territori che consente di esplorare.
Il Festival della Scienza è organizzato dall’Associazione Festival della Scienza in partnership con Progetto Italia di Telecom Italia e con la Compagnia di San Paolo.
Con il filo rosso della scoperta nei territori più inconsueti - dal microcosmo delle particelle al macrocosmo degli astri - il programma del Festival della Scienza 2006 presenta oltre 30 allestimenti espositivi rivolti alle più ampie fasce di pubblico, con competenze e interessi diversi e specifici, in una trama di dialoghi tra discipline e metodi. Anche quest’anno all’originalità e alla qualità dei contenuti proposti si associa la presenza degli animatori scientifici, che popoleranno i luoghi del Festival (saranno circa 400, in prevalenza specializzati in materie scientifiche, tutti preparati da un corso di formazione specifico sia teorico che pratico, sul campo) per sollecitare e soddisfare ogni curiosità, moltiplicando le potenzialità interattive di ogni allestimento.
La fisica e la luce sono al centro di due grandi mostre: Scienza e Coscienza allo specchio e Raggio di luce. Luci tra scienza, espressività e stupori.
In particolare Scienza e Coscienza allo specchio, allestita presso il Palazzo della Borsa, è una spettacolare interpretazione del tema dello specchio, da sempre strumento paradigmatico dell’indagine scientifica e della speculazione filosofica sul sé e sull’altro da sé. Il progetto, la cui realizzazione è resa possibile grazie al contributo di Enel, attraverso una molteplicità di linguaggi che si intersecano intorno al tema dell’immagine riflessa e della fisica della riflessione, propone esperimenti dai laboratori di ricerca più avanzati, moduli interattivi per comprendere come funziona la riflessione della luce, opere artistiche, cinematografiche e fotografiche, approfondimenti sul comportamento dei bambini e degli animali di fronte allo specchio. La maggior parte degli exhibits (labirinto di specchi, specchio che inganna il cervello, specchio magico cinese, truemirror...) richiede la partecipazione attiva del pubblico.
Idealmente collegato, a partire dal tema della fisica della riflessione della luce, il percorso espositivo “Raggio di luce”. Luci tra scienza, espressività e stupori, promosso dal Centro internazionale dell’infanzia Loris Malaguzzi di Reggio Emilia, stimolante commistione tra atelier-laboratorio e museo scientifico rivolta a bambini e adolescenti ma anche a insegnanti, operatori e divulgatori scientifici, che viene riproposta quest’anno dopo la fortunata anteprima dell’edizione 2005 del Festival. Attraverso macchine appositamente progettate per l’occasione (i cosiddetti “illuminatori”), il pubblico avrà la possibilità di indagare alcuni fenomeni che riguardano la luce nel suo incontro con materiali diversi. Presentazioni sull’identità della luce si alterneranno ad esplorazioni attive degli strumenti progettati, per stimolare ipotesi teoriche, riflessioni e discussioni su questo agente fisico, sulle sue potenzialità sotto l’aspetto cognitivo e sui processi espressivi ad esso collegati.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) partecipa per la quarta volta quest’anno al Festival presentando Vulcani e terremoti. Viaggio nel cuore del pianeta, mostra interattiva in cui exhibit spettacolari, multiproiezioni e filmati 3D accompagneranno il pubblico in un appassionante viaggio alla scoperta delle viscere della Terra e dei suoi segreti. Con l’aiuto delle guide i visitatori potranno anche simulare in prima persona una piccola eruzione esplosiva, per comprendere il ruolo della pressione, delle condizioni della bocca e del condotto e le difficoltà legate alle previsioni a lungo termine. In una sezione dell’esposizione, verrà inoltre ricostruita la Sala Operativa dell’INGV, con il monitoraggio sismico in tempo reale.
Dal centro della terra ai misteriosi meandri del corpo umano con la mostra Infinitamente Intimo, realizzata con il contributo di Sanofi Aventis e allestita presso l’Accademia linguistica di Belle Arti: un percorso fotografico (40 immagini scientifiche 70x100cm), che parte dalle cellule, i minuscoli mattoni che costituiscono il nostro corpo, ingranditi migliaia di volte, e giunge fino all’analisi dell’anatomia del cervello e degli organi sensoriali. Dai nano-viaggiatori di 40 anni fa del film culto Viaggio allucinante di Richard Fleischer alle prese con gli attacchi del sistema immunitario del paziente, ai nano-robot di oggi (in sperimentazione nei migliori laboratori del mondo) che nuoteranno negli umori umani per trasportare farmaci, la scienza ha di gran lunga superato la fantascienza. Nella mostra di Genova, le più avanzate tecniche della ricerca medica sono lo strumento, il corpo umano è l’oggetto, l’arte visiva il risultato... Così il visitatore si trova immerso in un viaggio di esplorazione attraverso le straordinarie strutture create dai globuli rossi e la complessa architettura policromatica dei tessuti e degli organi che costituiscono la rete dei sistemi fisiologici: un’avventura affascinante nel proprio intimo, al netto di ogni connotazione patologica. Non un corpo senza segreti, ma una segreta bellezza. Al termine del percorso, un laboratorio interattivo svelerà le varie fasi della ricerca. La mostra sarà varata da una presentazione con un biologo che spiegherà gli aspetti scientifici che sottostanno alla ricerca fotografica e da Patrizio Roversi, protagonista del Progetto Darwin (un viaggio con docenti e studenti di diverse università italiane sul percorso del “Beagle”, il brigantino con cui Darwin raggiunse le Galapagos) che parte a dicembre 2006.
Un approccio didattico e divertente applicato a un tema di altissimo valore culturale e divulgativo sarà quello che caratterizzerà la mostra, realizzata con il contributo di Lottomatica, La fabbrica dei numeri. Cosa sono i numeri? Quanti tipi ne esistono? Chi li ha inventati e perché? Senza di essi la nostra vita sarebbe diversa? La matematica è senza dubbio un aspetto cruciale dello studio di ogni disciplina scientifica e non a caso è presente in tutti i programmi ministeriali delle scuole superiori, i cui studenti sono infatti tra i destinatari privilegiati dell’esposizione. Attraverso accattivanti giochi e attività di edutainment il grande pubblico avrà la possibilità di avvicinarsi a questi “enti”, molto più vicini al nostro quotidiano di quanto non pensiamo, esplorando una storia che è anche storia della cultura in generale, e del cammino che ha condotto l’umanità a “fabbricare” nuove classi di numeri per rispondere alle sfide sempre più complesse dell’esistenza. Ogni stanza del percorso - della durata di circa un’ora e coadiuvato dalla presenza di animatori - sarà dedicata a una particolare “famiglia” (“classe”, appunto) di numeri, della quale verranno presentati una spiegazione e un breve excursus storico sul dove, quando, grazie a chi e perché è stato introdotto il campo numerico in questione, sul cosa è stato reso possibile dalla sua “invenzione” e cosa non sarebbe mai stato realizzabile in sua assenza.
Tra le numerose esposizioni, tutte all’insegna dell’interdisciplinarietà e della coniugazione di scienza e arte, ci sono i venti nuovi exhibit della mostra didattica interattiva Le Meraviglie della Scienza, allestita nella Loggia degli Abati di Palazzo Ducale. Un interessante viaggio alla scoperta della materia e dei materiali, delle loro strutture e proprietà e dei loro comportamenti, organizzato in tre aree: la prima dedicata agli stati di aggregazione, in cui verranno presentati non solo solidi, liquidi ed aeriformi ma anche sistemi complessi, film sottili, plasmi; la seconda centrata sulle risposte dei materiali alle sollecitazioni esterne (meccaniche, termiche, ottiche, acustiche, magnetiche); la terza che avrà per oggetto materiali solo di recente impiegati per le loro proprietà nei campi più disparati o ancora oggetto di studio con la prospettiva di interessanti applicazioni, impensate anche solo una decina di anni fa.
Tra i grandi progetti internazionali che arricchiscono il programma del Festival, Genova ospita quest’anno Wonders, trilogia di eventi realizzati dalla Norwegian University of Science and Technology nell’ambito di uno scambio di attività scientifico-divulgative tra Italia e Norvegia per il “primo festival europeo della scienza” organizzato da EUSCEA (European Science Events Association). La mostra Deeper than the Light presenterà foto e video della spedizione della nave oceanografica MAR-ECO che ha portato alla scoperta, sui fondali del Mid-Atlantic Ridge, di alcune specie fino ad oggi sconosciute. Alla documentazione sui risultati dello studio si accompagnerà un’esposizione di illustrazioni scientifiche di artisti norvegesi e una selezione della collezione del Museo di Bergen. Per Street Science, un team di animatori-ricercatori doterà i bambini in visita di occhiali da laboratorio, grembiuli e materiale protettivo invitandoli a partecipare a semplici esperimenti scientifici per imparare divertendosi. Per Ibsen in Italy un attore, un cantante e un pianista riproporranno brani del noto drammaturgo norvegese, che tanti anni trascorse nel nostro paese, accompagnandoli con musica di Grieg e contemporanea.
Rientra nelle iniziative di respiro internazionale anche il network Esciential, che porta a Genova mostre e laboratori a cura di diverse istituzioni europee impegnate nella comunicazione della scienza in ambito museale, con il coordinamento dall’Associazione Festival della Scienza e cofinanziato dall’Unione Europea. Tra le proposte del network la mostra I dinosauri raccontano - organizzata dal Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa e dalla rete museale Pangea - che presenterà alcuni resti di dinosauri raccolti durante un campo paleontologico dai ricercatori del museo toscano, insieme ad impressionanti scheletri di dinosauri del Museo di Buenos Aires.
Come sempre nutriti, originali e diversificati per tutte le fasce di età, con un occhio di riguardo per i piccoli scienziati in erba, i laboratori del Festival della Scienza sono sempre una scoperta... Anche quest’anno saranno oltre 40 le proposte interattive e didattiche con temi che spaziano dall’alimentazione all’elettromagnetismo, dalla biologia alla fisica associata alla musica, alla danza, alle arti marziali, dalla climatologia alla paleontologia, dall’astronomia alla meteorologia. Il tutto con modalità “hands-on”, letteralmente “mani sopra”, peculiarità distintiva della proposta laboratoriale del Festival della Scienza fin dalla sua prima edizione.
In particolare, tra le proposte più originali di questa edizione, il laboratorio di Matefitness, un progetto del CNR-PSC e di Palazzo Ducale. Questa interessante “palestra della matematica”, allestita nel Sottoporticato di Palazzo Ducale, è il primo spazio in Italia che permette a studenti e pubblico di tutte le età di “allenare la mente”, scoprendo quanto i numeri siano utili e divertenti in tante circostanze quotidiane, cimentandosi in prima persona con giochi, esperimenti e attività interattive a vari livelli. Comune denominatore dei vari percorsi - coadiuvati dalla presenza di una squadra di “animatori-allenatori” - è sempre il divertimento: dalla matematica della spesa a quella del condominio, dalla probabilità di trovare l'anima gemella a... tutti i trucchi di geometria, logica, statistica, scacchi, sudoku… Già inaugurata con successo in via sperimentale dal 20 aprile al 30 luglio 2006, Matefitness viene riproposta al Festival della Scienza arricchita da tre eventi tematici di grande impatto: la mostra Il ritmo delle forme: un viaggio alla scoperta della simmetria e rotture di simmetria, organizzata dal Centro Interuniversitario “Matematita” dell’Università Statale di Milano e finalizzata a illustrare il concetto di simmetria anche al di fuori dell’universo della matematica; La matematica scoperta: immaginare, visualizzare, animare, capire. Il punto di vista degli architetti alla scoperta della Matematica, organizzata da docenti della Facoltà di Architettura e del Dipartimento di Matematica dell’Università di Roma III e la mostra Attraverso la matematica italiana, un viaggio illustrato che racconta 150 anni di storia della matematica italiana dall’Unità ai giorni nostri, organizzata dal matematico dell’Università Bocconi di Milano Angelo Guerreggio.
Emblematico dell’approccio del Festival, che punta a trasferire il sapere scientifico anche a chi è digiuno di scienza, mantenendo sempre stretti i legami tra i contenuti proposti e il loro rapporto con la vita quotidiana e con quanto ci circonda, è il laboratorio La scienza in cucina. Con un processo che mescola gioco e sperimentazione, il pubblico sarà guidato da un cuoco e da uno scienziato alla scoperta di quali processi intercorrono nella preparazione di un piatto e quali alternative si possono avere per arrivare allo stesso risultato: cosa permette a un soufflè di aumentare di volume e perché è così facile che «smonti»? Perché la pasta e il sugo “legano”? Perché i lieviti fanno lievitare? Come mai da una sostanza polverosa come la farina si riesce ad arrivare al pane? Perché da un chicco di mais si ottiene il popcorn?
Come sempre il programma di conferenze è una carrellata interdisciplinare attraverso le eccellenze internazionali, nel campo della ricerca e della riflessione scientifica. I grandi filoni entro cui muoversi per tracciare il proprio percorso di scoperta, sono quelli delle scienze fisiche e matematiche, della biologia e genetica, delle neuroscienze e della filosofia della scienza. Ecco solo alcuni dei numerosi protagonisti in programma che quest’anno sfiora i 140 appuntamenti, tra conferenze e tavole rotonde.
Fisica e matematica
Ancora una volta ben rappresentate, dopo la full immersion dello scorso anno - sotto il segno dell’anniversario dell’annus mirabilis - anche quest’anno la fisica ha un posto di riguardo nella trama di scoperte del Festival della Scienza, a cominciare dalla lectio magistralis di Theodor Haensch, Premio Nobel 2005 per lo sviluppo di tecniche di spettroscopia di altissima precisione. Haensch racconterà e illustrerà la sua invenzione, i “pettini di frequenze”, strumenti che consentono di compiere misure accurate per studiare a fondo la struttura della materia e cercare eventuali asimmetrie di comportamento tra di essa e l'antimateria. Per la fisica della materia, il programma presenta anche una conferenza del presidente dell’Accademia delle Scienze francese Edouard Brézin, professore di fisica all’Ecole Normale Superieure, che ripercorrerà la storia delle sue ricerche e dei suoi sorprendenti contributi in fisica della materia condensata e delle alte energie, con un’attenzione particolare nei confronti delle teorie dei campi.
Da sempre ricercatore/ponte tra fisica e filosofia, a quasi trent’anni dalla pubblicazione de Il Tao della fisica (Adelphi 1982), Fritjof Capra cambia punto di vista e concentra la sua attenzione sull’unità di scienza e arte in Leonardo da Vinci. Tra le star del festival, guru della deep ecology e fondatore del Center for Ecoliteracy, per l’educazione al vivere sostenibile, Capra presenterà al pubblico del Festival un quadro generale delle scoperte e delle conquiste scientifiche di Leonardo dalla prospettiva del pensiero scientifico di oggi: la visione coerente e integrale dei fenomeni naturali nella scienza e nell’arte di Leonardo. L’una non può essere compresa senza capire l’altra.
Ancora nel campo della scoperta, il fisico teorico e brillante divulgatore newyorkese Michio Kaku presenta il suo ultimo libro Mondi Paralleli (Codice Edizioni 2006). Esistono gli universi paralleli? E come possiamo – se possiamo – raggiungere queste nuove dimensioni? La scienza ufficiale per molto tempo non si è occupata di queste ipotesi. Oggi, invece, nuove teorie sono il fulcro dell’attività scientifica e sostengono che dimensioni inesplorate potrebbero essere incredibilmente vicine. Sulla scoperta di altre dimensioni interviene in programma anche una protagonista delle ricerche nel campo: Lisa Randall, fisica teorica dell’università di Harvard, che spiegherà perché il cosmo potrebbe essere molto più vasto di quello che pensiamo. Oltre allo spazio tridimensionale, infatti, che costituisce il nostro mondo, potrebbero esistere dimensioni aggiuntive, che conterrebbero il nostro mondo così come un libro illustrato contiene una singola pagina...
Un universo con più mondi? Seth Lloyd del Massachussetts Institute of Technology, presentando al pubblico del festival un oggetto dal nome misterioso che potrebbe però avere, a breve, un ruolo di portata epocale nelle nostre esistenze - il computer quantistico - si spinge ancora oltre, sino ad affermare che tutto l’universo è un computer quantistico, i cui calcoli sono i movimenti dell’informazione che definiscono il mondo della nostra esperienza. Ancora sulla strada dei quanti, ma oltre, come spesso accade al festival in un continuo e costante crescendo di scoperte, Artur Ekert, autore nel 1992 di un fondamentale articolo nel campo di quella che è ormai nota come crittografia quantistica, delineerà nella conferenza Cifre, quanti e computer l'evoluzione del concetto di entanglement (introdotto implicitamente da Einstein, Podolsky e Rosen in un ormai classico articolo che metteva in dubbio la completezza della descrizione della realtà fornita dalla meccanica quantistica), descrivendo alcune sue applicazioni odierne nella crittografia e nella computazione quantistiche. Il concetto di entanglement quantistico (il legame indissolubile tra particelle, per cui quello che accade a una di esse si ripercuote immediatamente anche sull'altra, indipendentemente dalla distanza che le separa), è stato recentemente riscoperto per costruire nuovi metodi di comunicare in segretezza e, insieme, nuovi metodi di decifrare codici.
Sempre in materia di fisica quantistica, da sottolineare l’intervento al festival di Francesco de Martini, responsabile dell’equipe dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza che nel luglio 1997 è riuscita per la prima volta al mondo a portare a termine con successo l’esperimento di teletrasporto di fotoni valso al ricercatore, nel 2004, il Premio annuale dell’Accademia dei Lincei.
Per la matematica, lo scienziato americano Gregory Chaitin, artefice, tra l’altro, negli anni Settanta di una versione del teorema di Gödel in termini di teoria dell'informazione (Teoria dell'Informazione Algoritmica), che insieme a Umberto Bottazzini, docente di Matematica all’Università di Milano, parlerà del concetto di scoperta in matematica, facendo cenni alla sua decennale e poliedrica esperienza fino alle sue scoperte, piuttosto recenti, relative a una particolare classe di numeri reali, trascendenti e normali, nell'ambito della teoria delle macchine calcolatrici.
Ancora matematica ma in duetto con la poesia: a partire da approcci che generalmente sono considerati agli antipodi, un poeta e un matematico si interrogano sulle grandi e piccole questioni della vita, dimostrando come due discipline, apparentemente distanti, siano invece la “stessa faccia della luna”: sono entrambe frutto dell’immaginazione e della fantasia; la Poesia è creazione, invenzione; la Matematica è la più sublime e meravigliosa delle finzioni. In questo inedito, inusuale e affascinante dialogo, Piergiorgio Odifreddi e Edoardo Sanguineti discuteranno del rapporto che lega le due discipline attraverso il racconto, a tratti poetico e a tratti razionale, della loro visione del mondo dimostrando come Poesia e Matematica siano capaci di indagare la realtà, l’universo, i sentimenti, la creatività, la routine, il futuro.
Scienze della vita
Anche nel territorio della biologia e delle scienze della vita le scoperte si rincorrono e si moltiplicano. Emblematico di quanto accaduto nell’ultimo secolo in termini di conquiste su questo fronte, il programma del festival non poteva non dedicare una celebrazione per i 150 anni dalla scoperta dell’uomo di Neanderthal, cioè i 150 anni dalla nascita della paleoantropologia e dello studio dell’evoluzione umana, con la tavola rotonda Buon compleanno, Neanderthal! alla quale prendono parte il paleontologo Giorgio Manzi, il responsabile del Museo di Anatomia umana dell’Università degli Studi di Torino Giacomo Giacobini, e il paleoantropologo del Natural History Museum di Londra strenuo sostenitore dell’ipotesi dell’origine africana della nostra specie Christopher Stringer, moderati da Claudio Tuniz. Sempre in materia di evoluzione, in programma anche l’intervento della primatologa ed etologa Elisabetta Visalberghi.
Dal passato al futuro con i risultati delle sessioni del workshop dei membri dello Hierarchy Group di Niles Eldredge che illustreranno, al pubblico del Festival, il punto emerso dalle giornate di studio su La teoria gerarchica dell’evoluzione - una prospettiva darwiniana pluralista. Alla grande tavola rotonda internazionale partecipano il biologo T. Ryan Gregory, il geologo Bruce Lieberman, il paleontologo William Miller III, gli zoologi Dan Brooks e Ilya Tëmkin e il filosofo della scienza Telmo Pievani.
Tra i protagonisti del festival c’è anche il biologo Sean Carroll, che, accompagnato da Edoardo Boncinelli, presenta il suo ultimo libro, Infinite forme bellissime (Codice Edizioni 2006), in cui spiega la nuova scienza dell’Evo-Devo: la biologia evolutiva dello sviluppo, ossia quella branca della biologia che si interroga sui rapporti tra sviluppo embrionale ed evoluzione della specie. Un’autentica rivoluzione culturale, zona calda in cui si sta sviluppando il dibattito scientifico del XXI secolo. Tra i protagonisti del dibattito, un altro ospite del Festival, il poliedrico Robert Trivers, biologo evolutivo americano autore, a metà degli anni Settanta, di articoli seminali sullo studio scientifico della natura umana, che racconterà come la vita, stranamente, evolve all’interno di ciascun individuo, e non soltanto all’interno di ciascuna specie: esistono, in un individuo, interessi genetici in competizione che interagiscono in modo socialmente complesso, proprio come ci sono interessi genetici in competizione tra individui della stessa specie.
Si allarga ai rapporti tra uomo e Pianeta, la conferenza della biologa Rita Colwell, già presidente della National Science Foundation, che nel corso della sua attività scientifica si è occupata di biodiversità microbica, ecologia marina, sistematica microbica, fisiologia e genetica batterica, biotecnologie marine, applicazioni informatiche in biologia e medicina e dei rapporti intercorrenti tra le variazioni climatiche, la sopravvivenza microbica nell’ambiente e la trasmissione delle malattie infettive. Di questi e altri argomenti parlerà a Genova, in una conferenza dal titolo Riscaldamento globale e salute umana.
A metà tra evoluzionismo biologico e culturale, la scienza della Memetica e il concetto di “meme” prende origine dalla biologia evolutiva e dalla “teoria delle copie” e, nell’ambito di questo contesto, esso è correttamente compreso, anche se fortemente dibattuto. Ne discuteranno al Festival Susan Blackmore, autore fra gli altri libri del controverso La macchina dei memi (Instar 2002), ed Elsa Addessi, vincitrice dell’edizione 2005 del premio L’Oréal Unesco for Women in Science, in una conferenza celebrativa del trentennale della pubblicazione in America de Il gene egoista (Zanichelli 1979) dell’etologo Richard Dawkins, che introdusse il concetto meme per descrivere una unità base dell'evoluzione culturale umana analoga al gene per l’evoluzione biologica, a partire dall’idea che il meccanismo di replica, mutazione e selezione si verifichi anche in ambito culturale: Trent'anni di memetica: evoluzione biologica e culturale tra uomini e non umani.
Sul fronte culturale dell’evoluzionismo, l’antropologo e neurologo di Berkley Terrence Deacon racconta al pubblico del Festival, insieme a Edoardo Boncinelli, che l’evoluzione del linguaggio ha conosciuto un grado di complessità crescente promosso dal progressivo passaggio ad ordini logici sempre più astratti: non c'è mai stato un tempo in cui c'era una mente umana ancora priva di linguaggio (e viceversa, naturalmente). Quella, semplicemente, non era ancora una mente umana.
Neuroscienze
Protagonista del filone che indaga le scoperte sul fronte delle neuroscienze è lo psicologo e matematico Daniel Kahneman, Premio Nobel per l'Economia insieme al fondatore dell'Economia Sperimentale Vernon L. Smith, per aver integrato nella scienza economica alcune scoperte della ricerca psicologica, in particolare quelle riguardanti il giudizio umano e la capacità di prendere decisioni. Professore nelle più importanti università americane (Princeton, UCLA e Harvard) Kahneman sarà presente al Festival della Scienza con due eventi: una lectio magistralis dal titolo Verso una scienza del benessere e una conversazione con il suo allievo Massimo Piattelli Palmarini, grande esperto di scienze cognitive, sul tema Le decisioni reali: né razionali né capricciose.
Dall’approccio delle neuroscienze sul linguaggio, primo strumento che consente agli esseri umani di interagire e condividere pensieri e reazioni emotive, la riflessione di Steven Pinker del Dipartimento di scienze cognitive del MIT: il linguaggio è una “finestra sulla natura umana”, che rivela il funzionamento nascosto delle nostre capacità cognitive, delle nostre emozioni e delle nostre relazioni sociali: il linguaggio dello spazio e del tempo cosa rivela sul nostro modo di concepire il mondo fisico? Il linguaggio volgare, degli insulti e il linguaggio tabù cosa rivela sulle forti emozioni dell’uomo? Infine, il linguaggio indiretto (domande formali, velate minacce e allusioni sessuali) cosa rivelano sulle relazioni interpersonali?
Della percezione visiva tratterà invece Anne Treisman, voce femminile tra le più autorevoli nel panorama della psicologia cognitiva, attenta indagatrice dei meccanismi responsabili della creazione degli oggetti visivi e della relazione che intercorre tra attenzione ed elaborazione degli stimoli.
E tra le molte domande a cui cercano di rispondere le neuroscienze, c’è anche, ad esempio, quella che indaga nel motivo che spinge lo spettatore di una partita di calcio, al momento del goal, a sentire l’istinto di calciare una palla immaginaria? Una delle molte domande a cui può rispondere la scoperta dei “neuroni specchio”, responsabili dei processi imitativi, avanzamento che promette di rivoluzionare la comprensione del cervello umano. Al Festival ne parla l’artefice della loro scoperta, Giacomo Rizzolatti, insieme a Simona Morini e Corrado Sinigaglia nella conferenza L’empatia: il rispecchiarsi negli altri legata alla mostra Scienza e Coscienza allo Specchio. Alla mostra sulla speculazione, sulla fisica del rispecchiamento e sulla “riflessione”, scientifica e filosofica, è legata anche la lectio magistralis di Umberto Eco: un percorso inedito attraverso il topos dello specchio, fenomeno-soglia tra immaginario e simbolico.
Un contrappunto sulla scienza, magia e invenzione narrativa nella scienza è offerto dal dialogo Magia della scienza e magia del Rinascimento tra il decano di filosofia della scienza Paolo Rossi e l’esperto di robotica Gianmarco Veruggio: i rapporti tra scienza e fantascienza, scienza e magia e altre variazioni sul tema.
Tra le personalità di spicco che interverranno al Festival della Scienza 2006 anche Helga Nowotny, sociologa e presidente dello European Research Advisory Board (EURAB), comitato consultivo indipendente per le politiche di ricerca dell'UE, Silvio Garattini, fondatore nel 1963 e direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, ed Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose da sempre particolarmente attento analizzatore dei controversi rapporti tra scienza, etica e religione.
Torna quest’anno al Festival della Scienza di Genova il giovane regista Luca Giberti con Turing – Breaking the code di Hugh Whitemore, spettacolo - qui presentato in prima nazionale italiana dopo i successi riscossi a Londra e New York dall’interpretazione di Derek Jacobi - sulla vita di Alan Turing, padre dell’intelligenza artificiale e dei moderni computer, protagonista di un dramma sul conflitto tra ragion di stato e diritti dell’individuo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il contributo di Turing fu fondamentale per la decriptazione del codice tedesco Enigma, merito per cui Churchill in persona gli conferì il titolo di OBE (membro dell’Ordine dell’Impero Britannico). Alcuni anni dopo, però, lo stesso Turing, considerato reo di aver violato i codici della morale pubblica vigenti nell’Inghilterra di allora ammettendo apertamente la propria omosessualità, verrà arrestato e processato con l’accusa di oltraggio al pudore. La pièce di Hugh Whitemore, muovendosi continuamente a ritroso e in avanti nel tempo, tenta di stabilire una connessione tra questi due eventi, affrontando nel contempo questioni psicologiche ed epistemologiche fondamentali, e delineando il ritratto di un uomo tanto unico quanto misterioso.
Tra gli eventi spettacolari, appuntamento fisso del festival particolarmente atteso dalle scuole è CircoScienza, organizzato dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova in collaborazione con l’Associazione Culturale Sarabanda. Un interessante “duetto” tra artisti e ricercatori, in cui gli scienziati sono chiamati a spiegare i fenomeni fisici (equilibrio, gravità, illusione ottica, percezione del movimento) e le equazioni matematiche alla base delle tecniche circensi.
Un’insolita rilettura del mondo dei numeri (e non solo) è Matematico e impertinente. La scienza nello show del futuro, coprodotto da Promo Music e Festival della Scienza, che si definisce “spettacolo per luci, suoni e sogni” liberamente ispirato a Il matematico impertinente (Longanesi 2005) di Piergiorgio Odifreddi, raccolta di saggi, articoli, riflessioni e osservazioni su temi congeniali allo spirito dell’autore, cui si aggiungono divagazioni sulla religione, l'attualità politica, la lingua e la letteratura.
Anche la conferenza-spettacolo realizzata in collaborazione con il British Council, Superstrings – Fisica e Musica con il fisico sperimentale presso l'Università di Oxford Brian Foster e il celebre violinista Jack Liebeck è un’esperienza di scoperta: sappiamo tutti quale genio della fisica sia stato Einstein, quanti di noi, però, sono a conoscenza delle sue doti di abile violinista? Il professor Foster ci condurrà attraverso l'universo di Einstein, mostrandoci come le sue teorie orientino il pensiero corrente nella fisica delle particelle, mentre il maestro Liebeck eseguirà una selezione delle composizioni per violino più care ad Einstein. Insieme, Foster e Liebeck, illustreranno la fisica attraverso il violino.
La musica sposa la scienza anche nello spettacolo Butterfly Bazar, adattamento di “Viaggi e avventure di una Lady Vittoriana” (Arcana Editrice 1989) dell’entomologa inglese Margaret Fountaine (1862 - 1940), che sino all'età di 79 anni ha girato il mondo a caccia di farfalle lasciandocene una collezione di 22 mila esemplari (oltre a dodici volumi di diari). L'attrice Carla Peirolero e i sei musicisti dell'Orchestra Bailam - il termine, genovese, deriva dall'arabo bairam, che designa la fine del Ramadam e l'inizio di un periodo di festa, e infatti la musica del gruppo invita alla gioia e alla danza, mescolando proficuamente sonorità arabe e mediorientali, note klezmer ebraiche e rebetiko greco - fanno rivivere in scena alcune delle avventure più divertenti dell'intrepida cacciatrice, soprattutto quelle che riguardano l'Oriente, accompagnandoci sulla scia di travolgenti brani letterari e musicali in un percorso che attraversa Francia, Italia, Ungheria, Grecia e Nord Africa e dando vita ad uno spettacolo a metà strada tra il diario di viaggio e il musical.
Il programma del Festival è inoltre arricchito da Crescendo in musica, in cartellone al Teatro Carlo Felice, appuntamento didattico-musicale realizzato in collaborazione con l’Accademia di Santa Cecilia, in cui capolavori della letteratura musicale per l’infanzia, insieme a nuove creazioni e a programmi appositamente studiati per richiamare a teatro interi nuclei familiari e studenti (dalle elementari alle superiori), verranno proposti allo scopo di familiarizzare il pubblico del futuro del nostro teatro con gli strumenti e la sorprendente ricchezza del vocabolario musicale, il tutto nel segno del racconto e delle favole.
INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI E BIGLIETTI
Sul sito Internet www.festivalscienza.it è possibile trovare tutte le informazioni pratiche, gli aggiornamenti e le novità. Il programma dettagliato sarà disponibile a partire da metà settembre. La versione 2006 del sito, arricchita da una nuova veste grafica, consentirà all’utente di modellare il percorso festivaliero sulla base dei propri interessi personali, configurando un proprio itinerario individuale con possibilità di acquisto e prenotazione on line dei biglietti.
Il numero telefonico a disposizione del pubblico per informazioni e prenotazioni è 010 6591013 (da lunedì a giovedì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 14 alle 16, venerdì dalle ore 9 alle 13.
Il numero telefonico a disposizione delle scuole per informazioni e prenotazioni è 010 6598772 (da lunedì a giovedì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 14 alle 15, venerdì dalle ore 9 alle 12:30).
| Biglietto giornaliero (valido fino alle 24 del giorno di emissione) |
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Intero |
8 euro |
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| Ridotto (scuole, gruppi di più di 20 persone, ragazzi dai 6 ai 18 anni, studenti con tessera universitaria, over 65 anni, disabili, convenzioni) |
6 euro |
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Abbonamento per i 13 giorni del Festival |
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Intero |
15 euro |
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| Ridotto (ragazzi dai 6 ai 18 anni, studenti con tessera universitaria, over 65 anni, disabili, convenzioni, gruppi di più di 20 persone – un biglietto omaggio ogni 20 persone) |
12 euro |
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| Scuole |
8 euro |
Ingresso gratuito per i bambini fino ai 5 anni e per gli insegnanti che accompagnano le classi.
Il biglietto, per l’intero arco della sua validità, permette di accedere a tutti gli eventi del Festival della Scienza fino a esaurimento posti, a esclusione di quelli segnalati sul programma come “fuori abbonamento”.
UFFICIO STAMPA
Ex Libris
Torino – Via Palazzo di Città 21 tel. 011 5216419
Roma – Via Casoria 47 tel. 06 70307290
fax 011 4358610 e-mail ufficiostampa@exlibris.it
Emanuela Currao: e.currao@exlibris.it 338 8216292
Chiara Rizzo: c.rizzo@exlibris.it 349 5777313
Associazione Festival della Scienza
Presidente Manuela Arata
Direttore del Festival Vittorio Bo
Tesoriere Alberto Ghio
Responsabile operativa Nicoletta Nicolini
Consiglio Scientifico
Sandro Pontremoli (presidente), Enrico Bellone, Enrico Beltrametti,
Fabio Benfenati, Giovanni Bignami, Edoardo Boncinelli, Luigi Luca Cavalli Sforza, Roberto Fieschi, Paolo Galluzzi, Dante Gatteschi, Giulio Giorello, Lucio Luzzatto, , Mauro Mancia, Mario Marchi, Jacopo Meldolesi, Elisa Molinari, Lorenzo Moretta, Helga Nowotny, Piergiorgio Odifreddi, Alessandro Ovi, Massimo Piattelli Palmarini, Telmo Pievani, Enrico Predazzi, Umberto Veronesi, Elisabetta Visalberghi, Claudio Zannoni.
Consiglio di Amministrazione
Manuela Arata (Presidente), Vittorio Bo (Direttore), Luca Borzani, Maria Cristina Castellani, Carlo Castellano, Pietro Corvisiero, Giuseppe Costa, Rinaldo Marazza, Maurizio Martelli, Minella Mosca, Piera Ponta, Roberto Giovanni Timossi.
Comitato di Programma
Claudio Bartocci, Leopoldo Benacchio, Franco Bertora, Lorenzo Caselli, Maria Grazia Dondi, Orietta Pedemonte, Saverio Russo, Roberto Speziale Bagliacca, Vincenzo Tagliasco, Andrei Varlamov.
Network scientifico
AICA - Associazione Italiana per il Calcolo Automatico, AIRC - Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla, The British Council, CNIT - Consorzio interuniversitario Ingegneria delle Telecomunicazioni, CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche, CONISMA - Consorzio interuniversitario Scienze del Mare, Edinburgh Science Festival (UK), ECSITE (European Collaborative for Science,
Industry and Technology Exhibitions), ESA - European Space Agency, European Science Week, EUSCEA (European Science Events Association), Fondazione Marino Golinelli, IDIS - Città della Scienza (Napoli), IFOM - Fondazione Istituto FIRC di Oncologia Molecolare, Immaginario Scientifico (Trieste), INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, INCA - Consorzio Interuniversitario di Chimica per l’Ambiente, Institut Non Lineaire de Nice - CNRS (Valbonne - Francia), Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, INGV - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Life Learning Center (Bologna), Master in Comunicazione della Scienza (Milano), Museo de la Ciencia Fundación “la Caixa” - (Barcellona - Spagna), Museo di Storia della Scienza (Firenze), Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” (Milano), Museo Tridentino di Scienze Naturali (Trento), Sciencewords di Londra (UK), Sissa - Master in Comunicazione Scientifica (Trieste), Smithsonian Institution (Washington), Techniquest Enterprises Ltd di Cardiff (UK), Tehniski Muzej Slovenije di Lubjana (Slovenia), Telethon.