Provincia di Rimini

Assessorato all’Ambiente

in collaborazione con

CIRPS – Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo Sostenibile

Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Istituto Professionale di Stato “Leon Battista Alberti” Rimini

organizzano il Convegno

Metano ed idrogeno

Quali soluzioni tra il presente e un futuro sostenibile?

Rimini, 07 Giugno 2006

Sala ‘Alberto Marvelli’ – Via Dario Campana 64

Questa giornata di studio ha lo scopo di fare il punto sullo stato dell’arte della ricerca sulle applicazioni future al fine di affrontare il problema delle emissioni inquinanti ed in particolare delle emissioni di gas serra legate allo sfruttamento dell’energia, in generale e per la mobilità.

09,30 Apertura lavori e benvenuto

Ferdinando Fabbri  Presidente della Provincia di Rimini

09,45 I progetti della Provincia di Rimini per la mobilità sostenibile

Cesare Romani – Assessore provinciale all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile

10,00 Il CIRPS – Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo sostenibile

Vincenzo Naso - Università “La Sapienza” Roma

10,30 Sostenibilità del sistema energetico per la mobilità: nuove tecnologie, fonti rinnovabili e idrogeno.

Fabio Orecchini - CIRPS – Università “La Sapienza” Roma

11,00 Coffee break

     11,15 Progetto IDROMETANO

         Roberto Rossi Istituto “Leon Battista Alberti” Rimini

11,45 Produzione di idrogeno da rinnovabili ed  usi energetici dell'idrogeno: opportunità dell'utilizzo delle miscele metano idrogeno.
Fabrizio Zuccari – CIRPS Università “La Sapienza” Roma

12,15 Dibattito

12,45 Conclusioni

         Lino Zanichelli – Assessore all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna

L’energia è senz’altro uno degli elementi dominanti della società del Ventunesimo secolo.

L’attenzione all’aspetto ambientale è alla base di tutte le attività di ricerca oggi attive in campo energetico, energia e ambiente sono legati in modo indissolubile. Le attività nel settore dell’utilizzo del gas naturale, della produzione e dell’utilizzo dell’idrogeno mirano proprio a diffondere fin da subito soluzioni tecnologicamente più avanzate e con minore impatto ambientale. Si lavora su sistemi di combustione sempre più efficienti, che permettono di usare combustibili con minore impatto sull’ambiente.

Nell’ambito dei processi energetici, particolare rilevanza riveste il settore dei trasporti: uomini e merci si muovono quotidianamente, senza sosta, da una parte all’altra di ogni paese e dell’intero globo.

Un movimento continuo, un flusso continuo che caratterizza in maniera peculiare la società odierna e la rende in ciò decisamente differente rispetto a tutte quelle che l’hanno preceduta.

Proprio tra i Sistemi Energetici per la mobilità si individuano dei punti critici particolarmente gravosi per il consumo delle risorse naturali e per l’impatto negativo sull’ambiente. Punti critici che si dimostrano particolarmente difficili da migliorare, proprio in virtù della loro ormai enorme diffusione nell’intero pianeta ed in ogni società, cultura, paese. La semplicità, l’affidabilità, la replicabilità di alcune soluzioni energetiche ne hanno determinato l’enorme espansione. Ed ora la correzione delle loro seppur evidenti incongruenze ed inefficacie risulta enormemente difficile.

La catena energetica più diffusamente utilizzata per il sistema della mobilità si basa sul consumo di combustibili fossili, passando attraverso vettori energetici come la benzina, il gasolio, il Gpl, o lo stesso Gas Naturale ed arrivando all’utilizzo di motori a combustione interna per la realizzazione dell’effetto utile desiderato, cioè lo spostamento di merci e persone.

Questa catena energetica consuma risorse primarie non rinnovabili e produce rifiuti ed emissioni sia nell’ambiente globale che in quello locale.

Per quanto riguarda i motori a combustione interna, dal punto di vista energetico e  ambientale, si hanno due tipi di problemi: il consumo di risorse non ripristinabili e la produzione di emissioni dannose sia a livello globale ( Anidride carbonica - CO2) sia a livello locale (sostanze diretta mente ed immediatamente nocive per la salute umana, rilasciate come “scarto” del processo di combustione).

Per il futuro, che fare?