Uno studio sul moscerino Drosophila melanogaster (conosciuto come moscerino della frutta), ha dimostrato che la proteina HP1, presente nell'insetto, proteggerebbe da eventuali degenerazioni le estremità cromosomiche ovvero porzioni di DNA situate al termine di ogni cromosoma.
Si è scoperto, infatti, che il compito della proteina individuata è essenziale per la formazione stessa di un telomero, capace di proteggere i cromosomi durante la divisione cellulare e di evitare che la cellula si riproduca in modo scorretto, generando patologie cancerogene ed invecchiamento precoce.
Risulta probabile che i risultati ottenuti dagli studi sul moscerino della frutta contribuiranno ad una maggiore comprensione dei telomeri umani (estremità cromosomiche) e forniranno un altro potenziale strumento nelle terapie contro il cancro.
La ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale "Molecular Cell" ed è stata condotta da due gruppi scientifici de "La Sapienza", diretti dal prof. Sergio Pimpinelli del dipartimento di Genetica e Biologia molecolare e dal prof. Carlo Turano del dipartimento di Scienze Biochimiche.
4-11-2004