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  Anno 2002 - 2003          
Marzo

Energia


Da
"La Lettre ADEME"

Un parco d’inceneritori modernizzato

Grazie ai lavori di modernizzazione del parco, il 40% delle strutture d’incenerimento dei rifiuti urbani ha ormai meno di dieci anni. Questi siti, che sono molto meno inquinanti, valorizzano più efficacemente anche l’energia

Dagli inizi degli anni ‘90, il parco francese degli inceneritori di rifiuti urbani è stato profondamente rinnovato. Una modernizzazione indispensabile , in quanto sembra oggi difficile se non impossibile fare a meno dell’incenerimento. “Anche con degli sforzi di prevenzione che porteranno i loro frutti a medio termine e ad una raccolta selettiva molto avanzata, sono necessarie delle capacità complementari come alternativa alla messa in discarica per assecondare l’aumento delle tonnellatel di rifiuti prodotti”, assicura Matthieu Orphelin dell’ADEME. I dati provenienti da studi d’impatto ambientale (fra cui l’effetto serra) confermano l’interesse per l’incenerimento quando sia conforme alla direttiva europea del dicembre 2000 e con valorizzazione energetica come mezzo di trattamento residuale dei rifiuti urbani. Ugualmente l’incenerimento, se condotto a norma, ha degli impatti igienico-sanitari trascurabili.

Quarantadue incineritori sostenuti finanziariamente e tecnicamente
L’ADEME ha largamente contribuito alla modernizzazione del parco. Tra il 1993 e il 2000 essa ha apportato un contributo di 107 M€ alla costruzione o all’ingrandimento di 42 inceneritori - di cui 31 sono già in servizio, e ciò rappresenta più del 5% della somma totale di questi investimenti. Quest’ultimi sono sempre più onerosi: il costo medio delle dieci ultime unità ammonta a 3,60 M€  (t/h) contro 2,65 M€ (t/h) nel 1993. L’aumento è principalmente dovuto all’accrescimento dei costi dell’ingneria civile e dei vincoli architettonici, ad un’automatizzazione più avanzata degli inceneritori e alla realizzazione di nuovi impianti (installazione di disinquinatori, in particolare) per rispettare le norme e accogliere nuovi rifiuti (DIB, fanghi di stazioni di depurazione, etc.).

Conformità alle norme sugli scarichi
Le undici unità in corso di completamento rispettano le norme della direttiva europea. I quattro siti autorizzati tra il febbraio 1997 e il dicembre 2000 si sono messe in conformità in anticipo sulla direttiva europea (eccetto NOx). E sulle trentuno unità in servizio sostenute, otto hanno già realizzato un miglioramento di trattamento dei fumi con l’aiuto dell’ADEME. Si può stimare che la totalità del parco esistente sarà in conformità con la direttiva prima del 2005.

Valorizzazione energetica fino al 90%
Infine tutte le UIOM aiutate dall’ADEME valorizzano l’energia recuperata al momento della combustione dei rifiuti. I tassi di valorizzazione progrediscono grazie alla modernizzazione delle unità. Sono tanto più elevati quanto il sito è recente e possono andare fino al 90% per la valorizzazione termica. Ciò comporta delle entrate energetiche (14 Euro per ton) tanto più interessanti se si tiene conto che il costo di esercizio è anche conosciuto come un aumento importante (costo medio dell’ordine di 32 Euro per ton).

Per altre informazioni: erwan.autret@ademe.fr

 

17/03/03