Dagli inizi degli anni ‘90,
il parco francese degli inceneritori di rifiuti urbani è stato profondamente
rinnovato. Una modernizzazione indispensabile , in quanto sembra oggi difficile
se non impossibile fare a meno dell’incenerimento. “Anche con degli sforzi di prevenzione che
porteranno i loro frutti a medio termine e ad una raccolta selettiva molto
avanzata, sono necessarie delle capacità complementari come alternativa alla
messa in discarica per assecondare l’aumento delle tonnellatel di rifiuti
prodotti”, assicura Matthieu Orphelin dell’ADEME. I dati provenienti da
studi d’impatto ambientale (fra cui l’effetto serra) confermano l’interesse per
l’incenerimento quando sia conforme alla direttiva europea del dicembre 2000 e
con valorizzazione energetica come mezzo di trattamento residuale dei rifiuti
urbani. Ugualmente l’incenerimento, se condotto a norma, ha degli impatti
igienico-sanitari trascurabili. Quarantadue incineritori sostenuti finanziariamente e
tecnicamente Conformità alle norme sugli scarichi Valorizzazione energetica fino
al 90% Per altre informazioni: erwan.autret@ademe.fr
17/03/03
L’ADEME ha largamente
contribuito alla modernizzazione del parco. Tra il 1993 e il 2000 essa ha
apportato un contributo di 107 M€ alla costruzione o all’ingrandimento di 42
inceneritori - di cui 31 sono già in servizio, e ciò rappresenta più del 5%
della somma totale di questi investimenti. Quest’ultimi sono sempre più onerosi:
il costo medio delle dieci ultime unità ammonta a 3,60 M€ (t/h) contro 2,65 M€ (t/h) nel 1993.
L’aumento è principalmente dovuto all’accrescimento dei costi dell’ingneria
civile e dei vincoli architettonici, ad un’automatizzazione più avanzata degli
inceneritori e alla realizzazione di nuovi impianti (installazione di
disinquinatori, in particolare) per rispettare le norme e accogliere nuovi
rifiuti (DIB, fanghi di stazioni di depurazione, etc.).
Le undici unità in corso di
completamento rispettano le norme della direttiva europea. I quattro siti
autorizzati tra il febbraio 1997 e il dicembre 2000 si sono messe in conformità
in anticipo sulla direttiva europea (eccetto NOx). E sulle trentuno unità in
servizio sostenute, otto hanno già realizzato un miglioramento di trattamento
dei fumi con l’aiuto dell’ADEME. Si può stimare che la totalità del parco
esistente sarà in conformità con la direttiva prima del
2005.
Infine tutte le UIOM
aiutate dall’ADEME valorizzano l’energia recuperata al momento della combustione
dei rifiuti. I tassi di valorizzazione progrediscono grazie alla modernizzazione
delle unità. Sono tanto più elevati quanto il sito è recente e possono andare
fino al 90% per la valorizzazione termica. Ciò comporta delle entrate
energetiche (14 Euro per ton) tanto più interessanti se si tiene conto che il
costo di esercizio è anche conosciuto come un aumento importante (costo medio
dell’ordine di 32 Euro per ton).