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2002-2003

Energia
  - Novità dalla Francia

Un forno a microonde alla Henkel

L’installazione di un sistema di riscaldamento a micro-onde su una delle linee di produzione di Henkel Surface Technologies ha comportato risparmi di energia e guadagni di produttività .

Hankel Surface Technologies (HST) filiale della Henkel, interviene in vari processi legati al trattamento di superficie. Una delle linee di produzione a Cosne-sur-Loire (Nievre), chiamata “extrusion décupe”, è dedicata alla polimerizzazione mediante riscaldamento dei mastici introdotti nelle parti strutturali dei veicoli al fine di conferire maggiore rigidità e una grande capacità di assorbire gli urti. In questo procedimento, il riscaldamento è oggi assicurato da un forno a micro-onde, messo in servizio nel corso degli anni 2001.

Precedentemente il riscaldamento dei mastici era realizzato mediante stufe di essiccamento elettriche molto energivore e che richiedevano parecchie manutenzioni successive. “Forti di questa constatazione, abbiamo deciso di cercare una tecnologia che ci permettesse di passare ad un processo più efficace, e cioè continuo, con un rendimento massimo e una diminuzione del consumo di energia”, spiega Mickael Boucey, responsabile del progetto. E’ stato così lanciato uno studio, nel 2000, da HST: la soluzione a micro-onde è stata confrontata con altri sistemi di riscaldamento e si è rivelata la più efficiente. Infatti questa tecnologia consiste in un trasferimento diretto di energia dalla fonte alla materia che permette un riscaldamento quasi istantaneo e una potenza richiesta più debole. Per realizzare un prototipo e quindi per l’installazione, si è creato un partneriato tra la Sairem (costruttrice del forno a micro-onde), il Cetiat di Lione e l’HST. Quest’investimento è stato finanziato per un ammontare di 11844,45 Euro dall’Ademe, ossia per il 25% del costo totale.

Un sistema molto efficiente

Questo forno permette di realizzare dei guadagni in energia, materia e produttività. Così si è ottenuto un risparmio di energia di 10 tep all’anno (il forno funziona solo durante il tempo della produzione e si avvia nello spazio di un minuto). Peraltro, il nuovo procedimento non produce rifiuti (questi legati al preriscaldamento ), non richiede manutenzione, facilita la regolazione e garantisce una qualità costante del prodotto.

L’integrazione di questa nuova tecnologia e i miglioramenti constatati hanno creato una presa di coscienza e una motivazione per l’innovazione in seno a vari laboratori e siti della società”, spiega Mickael Boucey. “L’esempio di HST è particolarmente interessante perché mostra che a partire da un problema di forte consumo di energia, possono essere intraviste soluzione tecnologiche innovative e ciò può comportare dei guadagni in produttività”, ha concluso Phlippe Portier, della delegazione Bourgogne dell’Ademe.

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Energie radianti: utilizzazioni multiple

Le energie radianti raggruppano varie tecniche efficienti nel trasferimento energetico (ultravioletto, infrarosso, riscaldamento ad alta frequenza e riscaldamento a micro-onde). Esse possono essere utilizzate in numerosi processi industriali per il trattamento termico, il riscaldamento dei materiali, l’essiccamento, la polimerizzazione, incollaggio e cottura delle vernici. Sono interessati molto settori: industria del vetro, della meccanica, delle plastiche... L’Ademe per sostenere finanziariamente la realizzazione delle diagnostiche energetiche di installazioni  fino ad un 50% e operazioni esemplari fino ad un 20-30% .

Per ulteriori informazioni: phlippe.portier@ademe.fr.

Fonte, La lettre Ademe n.86

 

 

 

 

 

 

 

13/03/03