L’installazione di un sistema di
riscaldamento a micro-onde su una delle linee di produzione di Henkel Surface
Technologies ha comportato risparmi
di energia e guadagni di produttività
.
Hankel Surface
Technologies (HST) filiale della Henkel, interviene in vari processi legati al
trattamento di superficie. Una delle linee di produzione a Cosne-sur-Loire
(Nievre), chiamata “extrusion décupe”, è dedicata alla polimerizzazione mediante
riscaldamento dei mastici introdotti nelle parti strutturali dei veicoli al fine
di conferire maggiore rigidità e una grande capacità di assorbire gli urti. In
questo procedimento, il riscaldamento è oggi assicurato da un forno a
micro-onde, messo in servizio nel corso degli anni 2001.
Precedentemente il
riscaldamento dei mastici era realizzato mediante stufe di essiccamento
elettriche molto energivore e che richiedevano parecchie manutenzioni
successive. “Forti di questa
constatazione, abbiamo deciso di cercare una tecnologia che ci permettesse di
passare ad un processo più efficace, e cioè continuo, con un rendimento massimo
e una diminuzione del consumo di energia”, spiega Mickael Boucey,
responsabile del progetto. E’ stato così lanciato uno studio, nel 2000, da HST:
la soluzione a micro-onde è stata confrontata con altri sistemi di riscaldamento
e si è rivelata la più efficiente. Infatti questa tecnologia consiste in un
trasferimento diretto di energia dalla fonte alla materia che permette un
riscaldamento quasi istantaneo e una potenza richiesta più debole. Per
realizzare un prototipo e quindi per l’installazione, si è creato un partneriato
tra la Sairem (costruttrice del forno a micro-onde), il Cetiat di Lione e l’HST.
Quest’investimento è stato finanziato per un ammontare di 11844,45 Euro
dall’Ademe, ossia per il 25% del costo totale.
Un sistema molto
efficiente
Questo forno permette di
realizzare dei guadagni in energia, materia e produttività. Così si è ottenuto
un risparmio di energia di 10 tep all’anno (il forno funziona solo durante il
tempo della produzione e si avvia nello spazio di un minuto). Peraltro, il nuovo
procedimento non produce rifiuti (questi legati al preriscaldamento ), non
richiede manutenzione, facilita la regolazione e garantisce una qualità costante
del prodotto.
L’integrazione di questa
nuova tecnologia e i miglioramenti constatati hanno creato una presa di
coscienza e una motivazione per l’innovazione in seno a vari laboratori e siti
della società”, spiega Mickael Boucey. “L’esempio di HST è particolarmente
interessante perché mostra che a partire da un problema di forte consumo di
energia, possono essere intraviste soluzione tecnologiche innovative e ciò può
comportare dei guadagni in produttività”, ha concluso Phlippe Portier, della
delegazione Bourgogne dell’Ademe.
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Energie radianti: utilizzazioni multiple
Le energie radianti raggruppano varie tecniche
efficienti nel trasferimento energetico (ultravioletto, infrarosso,
riscaldamento ad alta frequenza e riscaldamento a micro-onde). Esse possono
essere utilizzate in numerosi processi industriali per il trattamento termico,
il riscaldamento dei materiali, l’essiccamento, la polimerizzazione, incollaggio
e cottura delle vernici. Sono interessati molto settori: industria del vetro,
della meccanica, delle plastiche... L’Ademe per sostenere finanziariamente la
realizzazione delle diagnostiche energetiche di installazioni fino ad un 50% e
operazioni esemplari fino ad un 20-30%
.
Per ulteriori
informazioni: phlippe.portier@ademe.fr.
Fonte, La lettre Ademe n.86