Edizione telematica
di 
 
Ambiente Risorse Salute
2002-2003

Energia  - Novità dalla Francia

 

La Francia rilancia la promozione del controllo energetico


L’inizio del 2003 vede il lancio del FIDEME ( Fondi d’Investimento dell’Aambiente e del controllo dell’Energia) che completerà il FOGIME (Fondi di garanzia degli investimenti di controllo dell’energia) creato nel 2001. Questi strumenti finanziari di nuovo tipo, come informa l’ADEME (Agenzia pubblica dell’Ambiente e dell’Energia), associano fondi pubblici e privati, destinati in particolare alle PMI

L’Ademe, in parallelo con il lancio della politica di controllo dell’energia, si è dotata di nuovi strumenti finanziari. I suoi interventi fino allora erano limitati alla concessione di sovvenzioni per studi o apparecchiature, e più marginalmente di aiuti rimborsabili. Gli obiettivi di FOGIME e di FIDEME sono di favorire l’aggancio di piani di finanziamento di imprese. “Il finanziamento degli investimenti nel settore incontra infatti delle difficoltà particolari: insufficienza di fondi propri e tempi elevati di ritorno sugli investimenti”, sottolinea Benoist Mary, del servizio giuridico presso la Direzione amministrativa e delle finanze dell’Ademe.

FOGIME: un tasso operativo più interessante
Destinato alle PMI, il Fogime è una garanzia di mutuo conferita dalla BDPME-SOFARIS (La Banca di sviluppo delle PMI e la sua filiale del credito assicurativo) e dall’Ademe. E’ destinata ad incoraggiare gl’investimenti che realizzano le PMI a favore del controllo energetico garantendo i prestiti che esse contraggono con le banche. Il Fogime permette infatti alle PMI di disporre di una garanzia rafforzata: 70% contro 40% nel quadro del Fondo Nazionale di garanzia dello sviluppo delle PMI, il 30% supplementare essendo finanziato da Ademe. Lanciato nel 2001, il Fogime è stato utilizzato, nel corso di quel primo anno, per soddisfare 17 pratiche di finanziamento le cui cifre hanno raggiunto i 4.5 milioni di euro. Nel 2002 è stato varato un numero equivalente  di pratiche. “Il numero di pratiche può sembrare basso, ma il volume finanziario raggiunto è molto alto per un avviamento. Il 2003 dovrebbe segnare il decollo del prodotto perché dispone di un nuovo tasso d’esercizio (commissione di garanzia) meno elevato dal novembre 2002, ormai allineato sul tasso del Fondo generale di sviluppo delle PMI”, spiega Benoist Mary.

A differenza di Fogime, Fideme non è una garanzia, ma un fondo d’investimento che associa capitali pubblici e privati per incoraggiare i progetti delle imprese, principalmente nel settore delle energie rinnovabili e della valorizzazione dei rifiuti. Già operativo sin dall’inizio del 2003, il Fideme è gestito da Iéna Environnement, una filiale di CDC IXIS, ed è dotata fino a livello dei due terzi (30 milioni di euro) dal settore bancario e di un  terzo dall’Ademe (15 milioni di euro). I fondi apportati dall’Ademe intervengono in prima linea di rischio. In caso di sinistro, l’Agenzia sarà rimborsata dopo gli altri creditori. “L’Ademe apporta così un specie di cauzione a questi fondi. E questo sostegno risponde alla volontà dei poteri pubblici di limitare il consumo di crediti pubblici offrendo nel contempo alle imprese dei finanziamenti ad un costo attrattivo”. Questotipo di collaborazione privato/pubblico concilia gli obiettivi governativi di sviluppo durevole e la preoccupazione di redditività e di sicurezza degli investitori privati. Il Fideme dovrebbe permettere di finanziare circa 300 milioni di euro d’investimenti e di rispondere così agli obiettivi francesi della direttiva europea in materia di produzione di energie rinnovabili: 21% dell’elettricità prodotta nel 2010 contro il 15% di oggi. Nel 2003, l’obiettivo è di selezionare una quindicina di pratiche.

Per saperne di più contattare: benoist.mary@ademe.fr

Da Ademe 89

 

 

18/03/03