Introduzione 1.
Scopi del progetto Il coinvolgimento
accademico quindi ebbe inizio solo dopo il completamento
dell’installazione, con l’obiettivo di analizzare la prestazione complessiva del
sistema nonché dei singoli sottosistemi e di indicare i miglioramenti possibili.
Questo compito è stato assunto da un gruppo esperto di analisi dei sistemi
energetici del Centro studi dei problemi dell’energia insieme con
ricercatori nel campo dello stoccggio di idruri metallici del "Laboratorio di
cristallografia "(Università di Ginevra, Svizzera), senza finanziamenti
esterni. 2. Descrizione generale del
progetto 2.1 Considerazioni generali Misurazioni specifiche
combinate con misurazioni in situ, durante il funzionamento in tre tipiche
giornate estive, hanno permesso la caratterizzazione di singoli sottosistemi e
la determinazione di un diagramma disaggregato di input/output (produzione di
idrogeno istantaneo rispetto alla radiazione solare). La simulazione informatica
basata sulle ultime caratteristiche specifiche e su dati meteorologici standard,
ha reso possibile la determinazione del potenziale di stoccaggio annuale di
fotovoltaico, nell'ipotesi di produzione di idrogeno con priorità sugli altri
modi di stoccaggio. 2.2 Descrizione del sistema Una piccola parte d'energia
ausiliaria è fornita dalla rete elettrica per il funzionamento dell’unità di
controllo, la regolazione dell’elettrolizzatore, l'unità di purificazione e
compressore dell’idrogeno. Comunque l’elettrolizzatore può, in teoria, essere
azionato anche dalla rete pubblica per mezzo di un convertitore AC - DC
(corrente alternata - corrente continua. Serve acqua come alimentatore,
per il raffreddamento dell’elettrolizzatore e per rimuovere l’elettrolita dal
gas idrogeno. Parte d’idrogeno viene consumata nella fase di purificazione, dove
dell’ossigeno presente nel flusso d’idrogeno è fatto reagire cataliticamente con
idrogeno. L’idrogeno è trasferito in un serbatoio di stoccaggio intermedio e
quindi compresso per immagazzinamento stagionale in un serbatoio di stoccaggio
d'idruro metallico. Quest’ultimo è collegato agli elettrodomestici casalinghi
tipo fornelli e lavatrice e un secondo serbatoio di stoccaggio dell’idruro di
metallo è collocato in un minibus (che può alternativamente anche essere
alimentato a benzina).
Tutto il documento in lingua inglese:
"Hydrogen implementing Agreement" Task 11: Integrated Systems - "Final Report of Subtask A: Case Studies of Integrated
Hydrogen Energy Systems". Chapter 2 of 11 , T.Schucan “Paul Sherrer Institute"
(Svizzera)
Impianti solari integrati per la produzione di
idrogeno sono rari e sono generalmente costruiti e collaudati da istituzioni
pubbliche (università, agenzie nazionali elettriche) o da aziende pubbliche di
servizio più coinvolte in finanziamenti pubblici. Questo rapporto descrive
invece un impianto privato in Svizzera, costruito, per uso domestico, dallo
stesso proprietario - Markus Friedli, CH-3436 Zollbruck.- principalmente
con componenti commerciali e finora senza finanziamenti del governo federale. Lo
scopo di questo progetto era dimostrare che è tecnicamente possibile realizzare
e rendere operativa una installazione di tale tipo a livello
quotidiano.
Il sistema è integrato in un’abitazione
monofamiliare ed è costituito principalmente da componenti commerciali. E’
in esercizio sin dal 1991 ed è collocato in una regione a clima moderato
(altitudine 630 metri, latitudine 46.9°N, media di luce solare 1,540 ore/anno,
corrispondente a 4,020 MJ/m2/anno). La configurazione del sistema
(vedi figura 2.1 nel testo in lingua inglese di seguito pubblicato) permette la
produzione e la conservazione dell’idrogeno sia per applicazioni fisse (cucine,
lavatrici) e mobili (auto alimentata a benzina o a idrogeno); o per
l'immagazzinamento di elettricità PV (fotovoltaica) in uno stock di batterie al
piombo connesse con la rete domestica; oppure per feedback di
elettricità fotovoltaica nella rete pubblica. A causa del controllo manuale
del sistema di produzione, la produzione d'idrogeno è stata limitata fin qui a
scopi dimostrativi, sicché gli ultimi due sistemi di stoccaggio hanno ancora la
priorità.
La radiazione solare è trasformata da pannelli
fotovoltaici in corrente elettrica che attraversa un’unità di controllo e un
convertitore DC-DC (corrente continua), prima di essere trasformata in energia
chimica (idrogeno) da un elettrolizzatore o essere immagazzinata in batterie e/o
immessa in rete.
La casa è alimentata esclusivamente da una serie di
batterie mediante un convertitore DC-AC ed è completamente separata dalla rete
pubblica.
01/12/03