Nell'ambito
delle energie alternative, la geotermia è, per il momento, quella che appare
come più limitata nelle sue potenzialità di sviluppo, poiché necessita di
condizioni geologiche molto particolari e rare. Potrebbe, invece, andare
diversamente nel futuro se si riuscisse a sfruttare il calore secco del
sottosuolo. Se si potesse infatti estrarre il calore anche in assenza d'acqua,
ogni paese diventerebbe potenzialmente ricco di un'abbondante fonte di energia
pulita. Si stima che l'energia disponibile praticamente ovunque sulla Terra
rappresenta 15 milioni di TEP (tonnellate equivalente petrolio) per mq di roccia
a 10 km di profondità.
Progetto pilota
in Alsazia
Nell'ambito di
un programma scientifico che coinvolge Francia, Italia, Germania e Inghilterra,
sono state effettuate trivellazioni a Soultz sous Forets in Alsazia (Nord Est
della Francia), dove sono state identificate a soli 3 - 5 Km di profondità rocce
secche ad una temperatura di 200°C.
Il consorzio
europeo chiamato GEIE Heat Mining, che riunisce EDF (Francia), Enel
(Italia), Pfalzwerke (Germania) e
Shell, ha quindi deciso la costruzione di una centrale sito pilota con
l'obiettivo di sfruttare questo calore per produrre elettricità e
riscaldamento.
Il procedimento
prevede l'iniezione d'acqua nel sottosuolo, che viene poi recuperata da un
secondo pozzo. L'acqua in uscita dell'impianto raggiunge una temperatura di
195°C ed un volume da 75 a 100 kg
d'acqua al secondo. Il calore alimenterà una turbina ed un alternatore di 5-6 MW
di capacità elettrica.
L'impianto
dovrebbe entrare in servizio nel 2005 e raggiungere la potenza di 25 Mwe.
L'elettricità prodotta verrà ceduta ad Electricité de Strasbourg, una consociata
di EDF.
Per il momento
i costi previsti sono molto elevati ma dovrebbero diminuire nel
tempo.
Oltre
all'esperienza in Alsazia, la geotermia ha, in generale, riconquistato
popolarità. La potenza degli impianti europei è aumentata tra il 1995 e il 2000
del 18% e raggiungeva i 1018 MW nel
1999.
La produzione
geotermica francese
Per la Francia,
l'impianto più importante si trova in Guadalupe, alle pendici del vulcano La
Soufrière. La centrale ad alta temperatura di Bouillante ha una capacità di 5,3
Mw e sfrutta acqua a 160°C, 150 tonnellate all'ora.
Sempre in
Guadalupe, è in previsione la costruzione di altre centrali, che dovrebbero
triplicare la capacità elettrica e fornire il 10% del fabbisogno elettrico
dell'isola.
Quando un
vulcano non è disponibile… è possibile sfruttare anche la geotermia a media e
bassa temperatura (30 -1 00°C a meno di 1.000 m di profondità) per molteplici
applicazioni: riscaldamento urbano e di serre, piscicoltura, industria, pompe di
calore, ecc.
La Francia
produce 400 MW con questo tipo di installazioni in 35 centri della regione
parigina e 15 altri nella regione di Bordeaux. A la Courneuve, presso Parigi,
5.000 abitazioni e vari edifici pubblici sono riscaldati con l'energia
geotermica. Dopo l'installazione di una centrale di cogenerazione, il numero dei
condomini collegati sta per aumentare di 1.700 unità.
La manutenzione
di questa rete di riscaldamento è realizzata da Dalkia (Vivendi Environnement),
mentre la gestione della centrale geotermica è assicurata dalle società
Geoproduction Consultants e Cfg.
Lo sviluppo
delle pompe a calore
Oggi, la
tecnologia che maggiormente si sta sviluppando nell'ambito della geotermia è lo
sfruttamento dell'energia tramite pompe di calore (PAC). Ciò non avviene più
come un tempo, a partire da falde d'acqua superficiali, ma estraendo
direttamente l'energia dal suolo grazie a scambiatori interrati. Inoltre, le
pompe di calore reversibili hanno il vantaggio di permettere sia il
riscaldamento sia il raffreddamento dell'ambiente.
Circa un anno
fa, a Vaucresson, nella regione parigina, sono state inaugurate 11 case dotate
di pompa di calore PAC géothermale Solterm, nell'ambito di un'iniziativa del
costruttore Marignan Immobilier in parternship con Edf e Ademe. Qui il calore
terrestre è sfruttato grazie a sonde costituite da trivelle di 70m che
comprendono un tubo ad U in cui circola un fluido portatore di calore. Nelle
case a 2 piani il riscaldamento ed il raffreddamento sono assicurati da una
soletta ad acqua glicolata controllata da un'unità termodinamica reversibile e
da 2 sonde verticali.
Il risparmio
sulle spese di riscaldamento
dovrebbe raggiungere il 65%.
Articolo
redatto dall’Agenzia Stampa CITEF
Citef
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16/10/02