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Rivista e dossier del Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente - Padova
direttore Domenico Ceravolo
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"Progetto blu". Un filtro capace di abbattere le polveri ultrafini degli autobus e dei mezzi di trasporto urbano

Una iniziativa della Regione Emilia - Romagna, che sarà utilizzata anche dal comune di Roma

Si chiama "Progetto BLU" ed è stato messo a punto da Endeavour Progettazione di Sistemi di Ferrara, in collaborazione con la sezione di Ferrara dell'Arpa, la ACFT, l'azienda di trasporto pubblico di Ferrara, la Tiemme di Portomaggiore (FE) e la Ahlstrom Turin, un gruppo multinazionale finlandese, leader nel settore delle carte da filtro.

"Progetto BLU" è un filtro capace di trattenere il 99,9 % delle particelle ultrafini (0,1 micron) emesse dai motori diesel degli autobus e dei mezzi di servizio urbani più vecchi e inquinanti, e di ridurre in misura considerevole anche la quantità di idrocarburi incombusti e di idrocarburi policiclici aromatici contenuti nei gas di scarico.

Il tutto con il coordinamento e il finanziamento della Regione Emilia - Romagna, che ha sostenuto integralmente il progetto con un finanziamento di 1 milione 92 mila euro e che ora ne promuoverà l'applicazione sui mezzi pubblici del proprio territorio, a partire dagli autobus e dai compattatori dei rifiuti solidi urbani.
Anche il Comune di Roma ha già annunciato l'avvio a giugno di una sperimentazione del filtro che inizialmente riguarderà dieci compattatori e cinque spazzatrici dell'Ama, in aggiunta a 30 mezzi pubblici dell'Atac. Se dopo il periodo di rodaggio si confermeranno i risultati di efficienza, il Comune installerà il filtro cattura-polveri su 100 bus entro la fine dell'anno, per arrivare, entro il 2006, alla trasformazione di 590 mezzi Atac e 110 mezzi Ama.

I risultati di Ferrara e il programma di verifica in Svizzera
Ad una prima sperimentazione su strada realizzata sugli autobus dell'ACFT, l'azienda di trasporto urbano di Ferrara nonché, sempre a Ferrara, su un mezzo per la compressione dei rifiuti urbani dell'Agea (ora Hera), ha già fatto seguito anche un programma di verifica presso il laboratorio dell'Università di Biel (Berna) diretto dal prof. Jan Cwervinsky, secondo le modalità stabilite dal progetto svizzero VERT relativo al controllo delle emissioni dei motori.
In entrambi i casi i risultati sono stati molto positivi. Il filtro infatti permette di trattenere il 99,9 % delle particelle ultrafini (0,1 micron). Inoltre l'efficienza di filtrazione permette la totale eliminazione delle polveri anche in fase di accelerazione, mentre il raffreddamento preventivo dei gas di scarico facilita la separazione degli idrocarburi condensati. Il filtro è già stato inserito nella lista VERT dei filtri approvati.

Come è costruito il filtro "progetto blu" e come può essere utilizzato
Il filtro "Progetto Blu" è stato progettato da Arturo Colamussi, libero docente di Controlli automatici presso la facoltà di Ingegneria dell' Università di Bologna e responsabile della società Endeavour Progettazione di Sistemi. Esso è costituito da una cartuccia in feltro di cellulosa, piegato a greca e con un inserto di cartone ondulato in ogni cella. In questo modo il filtro può disporre di un' elevata superficie filtrante in un volume relativamente ridotto, elemento questo che si è rivelato di fondamentale importanza nella filtrazioni delle polveri ultrafini, vale a dire con una granulometrica accentrata sul valore di 0,1 micron, 100 volte più piccole del PM10.
Il sistema consiste essenzialmente di due parti: uno scambiatore di calore che mantiene la temperatura dei gas di scarico nell'intervallo fra 110 e 130°C ed il filtro a cartuccia vero e proprio che solitamente viene realizzato da una coppia di moduli, in modo da garantire ad un autobus medio con un motore da 150 kw una percorrenza che varia tra i 3.000 ed i 6.000 km, a seconda dello stato del motore prima di essere sostituito.
Si tratta sempre di mezzi di vecchia concezione e che generano emissioni che superano di gran lunga il limite stabilito dalle norme Euro 1 che fissano in 0,36 g/kwh il valore di accettabilità.

Rispetto ad altri tipi di filtro già in commercio "Progetto Blu" presenta caratteristiche di efficienza notevolmente più elevate, sia per quanto concerne le polveri ultrafini, sia per quanto riguarda la capacità di trattenere con notevole efficienza altri tipi di sostanze organiche contenute nei gas di scarico dei Diesel, fra cui gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) altamente cancerogeni che i filtri a rigenerazione non sono in grado di trattenere. In più garantisce l'assenza totale di emissioni secondarie, proprie invece dei sistemi a rigenerazione.Il costo annuo totale per il gestore di un autobus di 150 kwh di vecchia generazione con una percorrenza di 50.000 km/anno può essere valutato in circa 3.000 euro.

Un campo di applicazione molto ampio
Ogni azienda di trasporto pubblico locale potrà installare sui propri veicoli pre Euro, Euro 1 e Euro 2 questa sistema filtrante, previa procedura di verifica presso i rispettivi Centri Prove Autoveicoli regionali. Infatti il filtro "Progetto Blu" è assoggettato alle medesime procedure per i filtri e i silenziatori già previste dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Per quanto riguarda il campo di applicazione, esso è certamente molto ampio. In Italia infatti, sia i mezzi pubblici urbani che i veicoli commerciali privati, hanno un'età media piuttosto avanzata e dunque sono molto inquinanti. Solo in Emilia - Romagna gli autobus urbani pre Euro, Euro 1 e Euro 2 circolanti sono circa 1500 su una flotta di oltre 3.300 veicoli. Inoltre secondo i dati ACI riferiti al 2001, il parco regionale dei veicoli merci leggeri pre Euro è pari al 51% del totale, mentre i veicoli commerciali pesanti pre Euro, sempre alla stessa data, toccavano addirittura il 99,83%.

Per ulteriori informazioni:
051/6395290-6270298
oppure 320 0863750