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Siena capitale dello sviluppo sostenibile

Siena capitale mondiale dello sviluppo sostenibile. A giugno l'università senese presentaun ricco calendario di eventi di rilievo nazionale ed internazionale, presso il nuovo polo universitario di Colle Val d'Elsa (Siena), su iniziativa del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Chimiche e dei Biosistemi.

Il primo appuntamento (8 - 11 giungo 2004) sarà l' VIII Congresso di Chimica dell'Ambiente e dei Beni Culturali della Società Chimica Italiana , che per la prima volta vedrà insieme le due sezioni della chimica ambientale e dei beni culturali. Non è un caso che la scelte della sede sia ricaduta sul territorio senese, che da sempre ha saputo conservare l'armonia tra arte, scienza e rispetto dell'ambiente. Il convegno, dal titolo “Governare la Complessità con la Complessità”, riunirà importanti scienziati, chiamati a confrontarsi sulle capacità della scienza di affrontare la complessità della natura e delle delicate relazioni che intercorrono tra natura e attività umane.

Dal 14 al 16 giugno si terrà la Seconda Conferenza Internazionale sulla Prevenzione, la Valutazione, la Riabilitazione e lo Sviluppo dei Siti Contaminati, “Brownfields 2004” , organizzata dall'Università di Siena in collaborazione con il politecnico inglese Wessex Institute of Technology. Il convegno tratterà il tema del recupero dei terreni inquinati e delle problematiche connesse alla bonifica. Alessandro Donati dell'Università di Siena presenterà un lavoro dagli esiti sorprendenti. Per la prima volta viene messo in relazione l'inquinamento da arsenico con la scoperta di nuovi siti archeologici. Il progetto, che è stato condotto in Maremma, ha portato infatti a collegare la presenza di arsenico all'attività di estrazione mineraria di epoca etrusca.

Con una serie di campionamenti del suolo e le nuove tecnologie basate sull'aereofotogrammetria e sul “remote sensing” (le rilevazioni da satellite) diventa da adesso possibile scoprire siti archeologici fino a oggi inesplorati, e aprire quindi un nuovo campo di indagine, al confine tra la chimica e l'archeologia.

Sempre in collaborazione con il WIT inglese, dal 16 al 18 giugno, si svolgerà la Terza Conferenza Internazionale sulla Rigenerazione Urbana e la Sostenibilità “Sustainable City 2004”. Durante il convegno, scienziati, architetti, urbanisti, paesaggisti, economisti, si occuperanno dei molti aspetti correlati all'ambiente urbano e della conservazione della qualità della vita per l'intera comunità.

Sono diversi anni che Siena lavora su queste tematiche: l'Amministrazione provinciale, grazie al continuo lavoro scientifico sulla sostenibilità (Progetto SPInEco, finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena) ha ottenuto, prima in Italia, la certificazione ambientale ISO 14001.

Ma il 16 giugno vedrà anche un altro momento fondamentale. A poco più di un anno dalla scomparsa, la comunità scientifica internazionale renderà omaggio a Ilya Prigogine, premio Nobel per la Chimica nel 1977. Verranno infatti assegnate le medaglie “Prigogine Awards” dedicate alla memoria del grande maestro che, grazie ai suoi studi di termodinamica, ha gettato le basi di una vera e propria rivoluzione nella scienza contemporanea.

Nell'aula magna dell'Università di Siena saranno due ricercatori (senio e junior) a ricevere il riconoscimento per essersi distinti nel campo della complessità e dei sistemi ecologici. La medaglia d'oro “senior” sarà consegnata da Marina Prigogine, vedova del Premio Nobel, a Sven Jorgensen di Copenaghen. Un premio in denaro e delle pregiate medaglie riprodotte da un originale conio etrusco, grazie al raffinato lavoro degli orefici di Montepulciano, andrà anche ad un giovane ricercatore. L'iniziativa è finanziata dalla Banca Monte dei Paschi di Siena.

Peer informazioni:
Giovanni Pellicci
giannipellicci@hotmail.com]

Giugno 2004