Edizione telematica
di
  Ambiente Risorse Salute
  Anno 2002
Settembre
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Campi di battaglia
biodiversità e agricoltura industriale

Campi di battaglia
biodiversità e agricoltura industriale
Vandana Shiva
Edizioni Ambiente, 2001
ISBN 88-86412-82-7
€ 14,46

L’autrice, vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti per il suo impegno in campo ecologico, prestigiosa voce in tema di globalizzazione, ha già pubblicato, in Italia, altri interessanti volumi dal titolo, rispettivamente: “Sopravvivere allo sviluppo” (1990), “Monocolture della mente” (1995), “Biopirateria” (2000), “Vacche sacre e mucche pazze” (2001).

Il presente volume è dedicato all’utilizzo dei prodotti dell’ingegneria genetica in agricoltura ed all’analisi dei “vantaggi” associati a questo tipo di agricoltura che dovrebbe costituire la soluzione al problema della fame nel mondo. L’autrice demolisce, in modo puntuale e documentato, l’insieme delle ragioni portate a sostegno dell’impiego del biotech e sottolinea, con l’aiuto di testimonianze significative, come l’industrializzazione dell’agricoltura non possa che portare alla forzata sostituzione di pratiche agricole di antica tradizione, legate strettamente al contesto ambientale e come tali rispettose delle risorse naturali.

L’agricoltura industrializzata porterà quindi alla scomparsa della biodiversità, attualmente patrimonio in possesso dei paesi del Terzo Mondo, con tutte le prevedibili tragiche conseguenze economiche, sociali e culturali.

Alla biodiversità, parola oggigiorno molto usata ma il cui significato, forse, non è poi per tutti così familiare, sono dedicate le pagine che costituiscono l’introduzione.

Alla fine dei cinque capitoli di cui si compone il volume, è presente una raccolta delle fonti bibliografiche, materiale interessante per un ulteriore approfondimento di un tema così vasto ed importante.

Il Libro è da consigliare a tutti coloro che sono sensibili a queste tematiche, ampiamente dibattute anche se non sempre con la chiarezza ed il rigore scientifico necessari, affinché possano mettere a confronto informazioni favorevoli e contrarie all’impiego dei prodotti delle biotecnologie e formarsi una propria opinione che poggi su basi solide e non su emozioni e sui “sentito dire”.

Nicoletta Campisi , redazione di Ambiente Risorse Salute, settembre 2002

 

 

16/09/02