Rivista e dossier del Centro Studi l'Uomo e l'Ambiente - Padova
direttore Domenico Ceravolo
Il GPL auto è uno strumento ottimale per contenere le emissioni inquinanti da traffico veicolare, a disposizione di cittadini ed amministratori
Sono entrati in vigore con il 1° gennaio 2005 i valori limite delle concentrazioni in aria di PM10 stabiliti dalla direttiva europea 1999/30/CE. La nuova normativa prevede che, nel corso del 2005, devono essere al massimo 35 i giorni in cui il PM10 può superare il valore limite di 50 milionesimi di grammo per ogni metro cubo di aria nelle nostre città.
Le nuove regole impongono ai nostri amministratori importanti revisioni delle strategie relative alla mobilità urbana. Si rende necessario quindi mettere a punto un mix di soluzioni strutturali in grado di permettere alle grandi città - ma non solo - di contenere i livelli di concentrazione in aria di PM10 entro i limiti previsti .
Da uno studio recentemente effettuato da Euromobility, l'Associazione Italiana dei Mobility Manager, emerge, sulla base dei dati degli ultimi anni, che la maggior parte delle nostre città esaurirà i concessi 35 giorni di superamento già prima di fine febbraio (come è già avvenuto per alcune di esse).
Assogasliquidi/Federchimica e Consorzio Ecogas organismi associativi rappresentativi del settore gas auto, hanno promosso la T avola Rotonda: “Emergenza Aria, la soluzione GPL” , che si è svolta oggi a Roma nell'ambito del Sanit, la Mostra Convegno sui Servizi Sanitari, dove amministratori centrali e locali hanno portato le loro esperienze.
A sostegno del GPL quale carburante eco-compatibile, sono stati presentati i dati dell'analisi condotta da AEGPL (l'Associazione europea del GPL) nell'ambito del Programma Europeo sulle Emissioni (EETP) realizzato grazie alla sinergia tra Amministrazioni Pubbliche e industria della mobilità a livello europeo.
L'aspetto principale dello Studio – ha sottolineato Rita Caroselli , Direttore di Assogasliquidi Federchimica - consiste nella parte metodologica in quanto sono stati utilizzati strumenti di analisi innovativi e di qualità, svolti in laboratori indipendenti a garanzia della massima affidabilità dei risultati.I risultati dei test hanno riguardato sia i gas inquinanti regolamentati (NOx, CO, HC e particolato) all'atto dell'omologazione dei veicoli, sia i gas non soggetti a tale regolamentazione (aldeidi, particelle ultrafini, idrocarburi aromatici e poliaromatici). Quasi tutti questi inquinanti sono, però, soggetti ai limiti di concentrazione in aria stabiliti dalle direttive europee analogamente a quanto succede per i gas ad effetto serra, principalmente CO2, le cui emissioni dai veicoli non sono soggette a limiti di legge, ma al tempo stesso rientrano in un piano di riduzione delle emissioni da traffico veicolare. Il GPL è una risposta a questi problemi poiché fornisce risultati incoraggianti sotto tutti i punti di vista ”.
“ Relativamente ai due inquinanti più preoccupanti per lo stato della qualità dell'aria dei nostri centri urbani – ha aggiunto Alessandro Tramontano Direttore Consorzio Ecogas - basti solo pensare che le emissioni di particolato fine ed ultrafine da parte dei veicoli alimentati a GPL sono praticamente nulle, mentre gli ossidi di Azoto (NOx) sono del 96% inferiori al Diesel e del 68% inferiori alla benzina. Inoltre, l'utilizzo quotidiano di un mezzo alimentato anche a gas consente di contribuire strutturalmente all'abbattimento delle emissioni nocive, in quanto il veicolo continua ad inquinare meno per 365 giorni all'anno e ovunque circoli . Ecocompatibilità, questa, che consente ai mezzi a GPL e metano di circolare anche in caso di limitazioni al traffico ”.
Emiddio Novi, Presidente Commissione Territorio, Ambiente, Beni Ambientali del Senato ha ricordato che le azioni a favore del GPL auto proposte dalla sua commissione nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'inquinamento atmosferico del 2002, sono state solo in parte realizzate. Infatti rimane irrisolto il problema dell'elevato carico fiscale che ancora grava sul prodotto. Peraltro una maggiore penetrazione del GPL auto è stata auspicata anche dal Ministero della Salute. Il Sottosegretario Cesare Cursi, ha infatti sottolineato come una maggiore diffusione del GPL potrebbe avere un impatto positivo anche sulle patologie derivanti dall'inquinamento e quindi sui costi sanitari connessi.
I rappresentanti dei Ministeri dell'Ambiente e delle Attività Produttive, hanno riconfermato il loro impegno nei confronti dei carburanti gassosi, rassicurando gli operatori del settore in merito al rifinanziamento degli incentivi a favore del gas auto.
E' evidente che i soli provvedimenti di limitazione alla circolazione rischiano comunque di non essere sufficienti e significativi, pertanto Assogasliquidi/Federchimica e Consorzio Ecogas , propongono il GPL quale valido carburante alternativo al diesel e alla benzina, con un alto potenziale di penetrazione del mercato, perché più economico, di facile reperibilità, e pronto all'uso, un concreto strumento a disposizione del legislatore e della comunità per contribuire a migliorare la qualità dell'aria e quindi la salute di tutti
Per sensibilizzare pubblico ed autorità sulla connessione importante tra i temi ambientali e la nostra salute Assogasliquidi Federchimica e Consorzio Ecogas sono presenti al Sanit dal 9 al 12 febbraio 2005 con uno stand informativo, padiglione 3.
Roma, febbraio 2005
Per informazioni:
Monica Dall'Olio, cell. 335 8090742
Centro Stampa e Media srl
Via Milazzo, 19 - 40121 Bologna
tel. 051 247426 - fax 051 247275