Edizione telematica
di
  Ambiente Risorse Salute
  Anno 2003
Luglio
 
Ambiente
 

Controllo della qualità dell’aria in Francia
Il dispositivo nazionale di sorveglianza della qualità dell’aria ambiente copre la quasi totalità del territorio e il pubblico è largamente informato dello stato della qualità dell’aria che respira: fra i nuovi compiti, la sorveglianza degl’inquinanti di nuova regolamentazione ed il miglioramento dei dispositivi di previsione degl’inquinamenti

 

.Modellizzazione e previsione
A complemento delle misure classiche, la sorveglianza fa ricorso sempre di più a strumenti numerici e a modellizzazioni al fine di stabilire delle cartografie e delle valutazioni delle esposizioni per una migliore informazione del pubblico. Questi strumenti e questi modelli permettono anche di realizzare delle previsioni. Numerose AASQA (Associazioni Autorizzate alla Sorveglianza della Qualità dell’Aria) dispongono già di modelli operativi più o meno complessi e, a livello nazionale, una piattaforma di modellizzazione è in corso di realizzazione all’INERIS (Istituto nazionale dell’ambiente industriale e dei rischi) in collegamento con MEDD, l’ADEME, il CNRS e Meteo-France. “ Noi sappiamo oggi prevedere molto bene i picchi dell’inquinamento con 24 ore di anticipo, dice Christian Elichegaray, capo dipartimento settore aria dell’Ademe. Il compito consiste ormai nel migliorare l’affidabilità di queste previsioni e nell’estenderle a diversi inquinanti in modo da fornire alle autorità locali un aiuto alle decisioni ai fini della scelta delle misure di prevenzione da mettere in atto.”
“Attualmente gli obiettivi fissati dalla legge sull’aria in materia di sorveglianza della qualità dell’aria ambiente sono stati largamente soddisfatti, in particolare per ciò che riguarda la misurazione degl'inquinanti classici, tipo gli ossidi di zolfo e di azoto, l’ozono e le particelle” La sorveglianza è assicurata, per conto dello stato dalle AASQA riunite insieme alla federazione ATMO. L’Ademe ha il compito del coordinamento tecnico del dispositivo.

Maggiore sviluppo della struttura
Nel 2003, questa comprende 40 AASQA e totalizza più di 2000 analizzatori, ripartiti in 750 siti di misurazioni fisse, ai quali si aggiungono 25 camion laboratori che si dislocano nelle zone non coperte da stazioni fisse. Questa crescita in potenza è il frutto degli sforzi realizzati congiuntamente dallo Stato attraverso l’ADEME, gli enti locali e il settore industriale.
Ormai le AASQA calcolano  e diffondono l’indice ATMO di qualità dell’aria dei 58 agglomerati urbani di più di 100 mila abitanti e sono egualmente sorvegliati in permanenza i 41 agglomerati di meno di 100 mila abitanti. La sorveglianza dell’inquinamento di fondo in zona rurale è stata anch’essa rafforzata. “La Francia si situa nel plotone di testa dei paesi europei nel campo della sorveglianza dell’aria”, secondo Christian Elicchegaray.

Un maggior numero d’inquinanti misurati
Conformemente alla legge sull’aria e anticipando le direttive europee, il potenziamento dei dispositivi di misurazione si è accompagnato ad una diversificazione degli inquinanti misurati. “La crescita del parco degli apparecchi di misurazione si è concentrata su diversi inquinanti prodotti dalla circolazione automobilistica, tipo le particelle e l’ozono che rappresentano attualmente un rischio rilevante per la salute pubblica. Quest’inquinamento dovuto alle auto è anche responsabile degli episodi inquinamento da ozono in estate, nel corso dei quali le soglie d’informazione e di allerta, fissati dalla regolamentazione possono essere superate”, precisa Christian Elichegaray. Così, tra il 1996 e il 2002, il numero di analizzatori è passato da 116 a 320 per le particelle e da 196 a più di 400 per l’ozono. Inoltre, la sorveglianza s’interessa ai “nuovi” inquinanti tipo gli IAP (idrocarburi aromatici policiclici) e i COV (composti organici volatili o altre specie in tracce. Parallelamente la sorveglianza si allarga alla qualità dell’aria all’interno. Per ottimizzare il disposizione di sorveglianza, il ministero dell’ecologia e dello sviluppo durevole e l’ADEME, in collegamento con la federazione ATMO, incoraggiano la messa in comune di mezzi fra le associazioni, in particolare per la costituzione di poli regionali tecnici dedicati fra l’altro alla misurazione di nuovi inquinanti e alle procedure di assicurazione della qualità.

Maggiore diffusione delle informazioni raccolte
I progressi realizzati dal 1996 sono anche più significativi sull’altro grande asse previsto dalla legge dell’aria: il diritto all’informazione sulla qualità dell’aria. Le ASSQA assicurano localmente e regionalmente, in tempo reale, una larga diffusione attraverso i media e i loro siti su Internet. Sul sito del MEDD sono disponibili delle informazioni regolamentari e generali sull’aria. Infine L’ADEME elabora e assicura la diffusione sul suo sito del bollettino “Buld’air” che comprende gl’indici ATMO del giorno e le previsioni a 24 ore a partire dai dati delle AASQA (WWW.ademe.fr). “Questa crescita in potenza si sviluppa anche per far fronte alle esigenze crescenti a livello europeo al fine di assicurare una migliore protezione della salute pubblica e una accresciuta sorveglianza della qualità dell’aria”, afferma Christian Elichegaray.

Per maggiori informazioni: christian.elichegaray@ademe.fr

Fonte, " La lettre Ademe" n.90

23/07/2003