.Modellizzazione
e previsione
A complemento delle
misure classiche, la sorveglianza fa ricorso sempre di più a strumenti numerici
e a modellizzazioni al fine di stabilire delle cartografie e delle valutazioni
delle esposizioni per una migliore informazione del pubblico. Questi strumenti e
questi modelli permettono anche di realizzare delle previsioni. Numerose AASQA
(Associazioni Autorizzate alla Sorveglianza della Qualità dell’Aria) dispongono
già di modelli operativi più o meno complessi e, a livello nazionale, una
piattaforma di modellizzazione è in corso di realizzazione all’INERIS (Istituto
nazionale dell’ambiente industriale e dei rischi) in collegamento con MEDD,
l’ADEME, il CNRS e Meteo-France. “ Noi sappiamo oggi prevedere molto bene i
picchi dell’inquinamento con 24 ore di anticipo, dice Christian Elichegaray,
capo dipartimento settore aria dell’Ademe. Il compito consiste ormai nel
migliorare l’affidabilità di queste previsioni e nell’estenderle a diversi
inquinanti in modo da fornire alle autorità locali un aiuto alle decisioni ai
fini della scelta delle misure di prevenzione da mettere in
atto.”
“Attualmente gli obiettivi fissati dalla legge
sull’aria in materia di sorveglianza della qualità dell’aria ambiente sono stati
largamente soddisfatti, in particolare per ciò che riguarda la misurazione
degl'inquinanti classici, tipo gli ossidi di zolfo e di azoto, l’ozono e le
particelle” La sorveglianza è assicurata, per conto dello stato dalle AASQA
riunite insieme alla federazione ATMO. L’Ademe ha il compito del coordinamento
tecnico del dispositivo.
Maggiore sviluppo della struttura
Nel 2003, questa
comprende 40 AASQA e totalizza più di 2000 analizzatori, ripartiti in 750 siti
di misurazioni fisse, ai quali si aggiungono 25 camion laboratori che si
dislocano nelle zone non coperte da stazioni fisse. Questa crescita in potenza è
il frutto degli sforzi realizzati congiuntamente dallo Stato attraverso l’ADEME,
gli enti locali e il settore industriale.
Ormai le AASQA
calcolano e diffondono l’indice
ATMO di qualità dell’aria dei 58 agglomerati urbani di più di 100 mila abitanti
e sono egualmente sorvegliati in permanenza i 41 agglomerati di meno di 100 mila
abitanti. La sorveglianza dell’inquinamento di fondo in zona rurale è stata
anch’essa rafforzata. “La Francia si situa nel plotone di testa dei paesi
europei nel campo della sorveglianza dell’aria”, secondo Christian
Elicchegaray.
Un maggior numero d’inquinanti
misurati
Conformemente alla legge
sull’aria e anticipando le direttive europee, il potenziamento dei dispositivi
di misurazione si è accompagnato ad una diversificazione degli inquinanti
misurati. “La crescita del parco degli apparecchi di misurazione si è
concentrata su diversi inquinanti prodotti dalla circolazione automobilistica,
tipo le particelle e l’ozono che rappresentano attualmente un rischio rilevante
per la salute pubblica. Quest’inquinamento dovuto alle auto è anche responsabile
degli episodi inquinamento da ozono in estate, nel corso dei quali le soglie
d’informazione e di allerta, fissati dalla regolamentazione possono essere
superate”, precisa Christian Elichegaray. Così, tra il 1996 e il 2002, il numero
di analizzatori è passato da 116 a 320 per le particelle e da 196 a più di 400
per l’ozono. Inoltre, la sorveglianza s’interessa ai “nuovi” inquinanti tipo gli
IAP (idrocarburi aromatici policiclici) e i COV (composti organici volatili o
altre specie in tracce. Parallelamente la sorveglianza si allarga alla qualità
dell’aria all’interno. Per ottimizzare il disposizione di sorveglianza, il
ministero dell’ecologia e dello sviluppo durevole e l’ADEME, in collegamento con
la federazione ATMO, incoraggiano la messa in comune di mezzi fra le
associazioni, in particolare per la costituzione di poli regionali tecnici
dedicati fra l’altro alla misurazione di nuovi inquinanti e alle procedure di
assicurazione della qualità.
Maggiore diffusione delle informazioni
raccolte
I progressi realizzati
dal 1996 sono anche più significativi sull’altro grande asse previsto dalla
legge dell’aria: il diritto all’informazione sulla qualità dell’aria. Le ASSQA
assicurano localmente e regionalmente, in tempo reale, una larga diffusione
attraverso i media e i loro siti su Internet. Sul sito del MEDD sono disponibili
delle informazioni regolamentari e generali sull’aria. Infine L’ADEME elabora e
assicura la diffusione sul suo sito del bollettino “Buld’air” che comprende
gl’indici ATMO del giorno e le previsioni a 24 ore a partire dai dati delle
AASQA (WWW.ademe.fr). “Questa crescita in potenza si sviluppa anche per far
fronte alle esigenze crescenti a livello europeo al fine di assicurare una
migliore protezione della salute pubblica e una accresciuta sorveglianza della
qualità dell’aria”, afferma Christian Elichegaray.
Per maggiori
informazioni: christian.elichegaray@ademe.fr
Fonte, " La lettre Ademe" n.90
23/07/2003