Edizione telematica
di
  Ambiente Risorse Salute
  Anno 2002
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Ambiente
Febbraio

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La climatizzazione delle autovetture e l’impatto dei gas serra

Attualmente in Francia  il 60% dei veicoli messi in circolazione sono dotati di  climatizzazione. Saranno l’80% entro il 2005. Questa evoluzione ha il suo rovescio: la climatizzazione è una fonte diretta e indiretta d’inquinamento. Il fluido refrigerante contenuto nei sistemi di climatizzazione migra verso l’atmosfera (cattiva tenuta dei circuiti, fughe in caso d’incidenti...). Queste emissioni sono stimate dall’ADEME in 2,8 milioni di tonnellate di equivalente CO2 all’anno e supereranno i 4 milioni nel 2010. La climatizzazione comporta anche un sovraconsumo dei motori che è valutato dal 10 al 30% secondo gli usi (città o autostrada) e che provoca delle emissioni supplementari di gas serra.
Su iniziativa dell’Agenzia Ademe, si stanno conducendo delle ricerche al fine di ridurre questi impatti, nel quadro dei programmi poliennali di ricerca sui trasporti terrestri e sulla qualità dell’aria: Predit e Primequal.

Per limitare il sovraconsuomo, spiega Stephane Barbusse, del dipartimento tecnologie dei trasporti dell’Ademe, occorre ridurre l’aumento della temperatura dell’abitacolo quando il veicolo è fermo”. Ciò si ottiene fra l’altro con l’installazione di materiali specifici (vetri atermici) o con la messa in opera di nuove tecniche di ventilazione al momento dell’arresto del veicolo. Nel campo dei fluidi refrigeranti, l’”Ecole des mines” di Parigi lavora attualmente a nuove miscele a minore potere di riscaldamento, che associano alcuni HFC (idrofluorocarburi) a dell’anidride carbonica (CO2). Le prove sono in corso..

Per ulteriori informazioni
 Stephane barbuse: Stephane.Barbusse@ademefr

Fonte: “La lettre Ademe” 77, 0ttobre 2001

 

 

08/02/02