Lanciato il 7 dicembre 2001, il satellite
franco-americano JASON-1, sviluppato congiuntamente dal CNES e dalla NASA, ha il
compito di osservare gli oceani a 1.330 km di altezza, lungo un'orbita che
percorre in 10 giorni.
Questo programma è il seguito di quello del satellite TOPEX/POSEIDON, lanciato nel 1992, che continua a fornire informazioni sullo stato dei mari. Affidandosi a questa importante esperienza acquisita, JASON-1 fornirà ad una comunità crescente di utenti internazionali misure di altezza del livello e delle condizioni del mare, con tempi di risposta molto brevi (fino a 3 ore dopo la rilevazione).
La missione spaziale JASON è organizzata attorno ad una serie di satelliti che produrranno in continuo, durante diversi decenni, misurazioni precise al centimetro del livello del mare su tutto il globo, grazie ad un radar altimetrico avanzato che emette un segnale ad altissima frequenza (oltre 1.700 impulsi al secondo).
L’utilizzazione della mini piattaforma multimissione PROTEUS, sviluppata nel quadro di una partnership tra il CNES e Alcatel Space Industries, la miniaturizzazione dell’altimetro POSEIDON, dei sistemi di traiettografia Doris e GPS e dei sistemi radiometrici imbarcati, hanno permesso di ridurre considerevolmente massa e dimensioni del satellite (500 kg). I costi dello sviluppo della missione sono diminuiti, mentre le performance rimangono identiche a quelle di TOPEX/POSEIDON.
JASON-1 è il primo componente di un osservatorio permanente degli oceani, i cui dati saranno utili nei numerosi campi delle scienze della Terra: oceanografia fisica, previsioni oceaniche e climatiche, meteorologia marina, geofisica.
In futuro, grazie alle misurazioni di Jason-1 e alla loro integrazione sistematica nei modelli di comportamento dell’oceano, l’evoluzione dell’oceano a breve e media scadenza, la sua interazione con l’atmosfera e le conseguenze che ne risultano per il clima saranno meglio conosciute e prevedibili. Si potranno, inoltre, meglio individuare le zone marine favorevoli alla pesca o, al contrario, quelle da preservare perché ospitano specie in via di estinzione.
Jason-1 è, come TOPEX/POSEIDON, il risultato di una cooperazione internazionale, che coinvolge diverse agenzie spaziali, imprese ed utilizzatori di dati.
La NASA sarà incaricata del controllo del
satellite e degli strumenti che essa fornisce. Il CNES ha sviluppato SSALTO,
centro multimissioni altimetrico, che controlla ed utilizza
gli strumenti POSEIDON e DORIS e che
tratterà inoltre i dati altimetrici forniti da TOPEX/POSEIDON, da Jason-1 e da
ENVISAT (satellite di osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale
Europea).
Articolo redatto dall’Agenzia
Stampa CITEF
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05/04/02