MEDAGLIA
D’ORO COBAT
AI
COMUNI RICICLONI DI BATTERIE ESAUSTE
Il Comune di Villa di Serio (Bg) ha
raccolto quasi 16 tonnellate di batterie/auto
10
anni di riciclaggio e buone pratiche in Italia
Il
7 luglio 2004 si è
tenuta a Roma la
cerimonia di premiazione di Comuni
Ricicloni, la nota campagna di Legambiente, giunta quest’anno alla sua 10ª
edizione, che stila annualmente la “classifica” delle amministrazioni comunali
più virtuose nella raccolta differenziata dei rifiuti.
Dal
dossier di Legambiente è emersa un’Italia con una maggiore attenzione alle
problematiche ambientali: in questi anni è molto cresciuto il numero dei Comuni
che hanno raggiunto e abbondantemente superato le percentuali di raccolta
differenziata, definite dal Decreto Ronchi grazie ad esperienze sempre più
mature ed orientate ad una gestione integrata del complesso sistema dei rifiuti.
In
quest’ottica, da quest’anno per ottenere il riconoscimento di Comune Riciclone sono state calcolate
anche le quantità recuperate di rifiuti pericolosi, in particolare gli
accumulatori al piombo esausti, che sono altamente tossici e nocivi per la
salute se incautamente dispersi nell’ambiente. Per questo è stato chiamato a far
parte della giuria il COBAT, il Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste, che ha
il compito di assicurare in tutta Italia la raccolta gratuita e il corretto
riciclo delle batterie esaurite di tutti i mezzi di trasporto, gruppi di
continuità, ecc.
3
Medaglie d’oro al Comune Ricicloni di batterie esauste
Il
Direttore Generale del COBAT, l’ing. Paolo Sormani, ha consegnato tre medaglie
d’oro a tre Comuni, uno del nord, uno del centro e uno del sud d’Italia, che si
sono distinti per l’entità della raccolta pro-capite di batterie al piombo
esauste: rispettivamente, Villa di Serio (Bg), Alba Adriatica (Te) e Zollino
(Le).
Il
primato di Villa di Serio: recuperate quasi 16 tonnellate di
batterie
Tra
tutti i Comuni si è distinto in particolare il Comune di Villa di Serio, che
contando una popolazione di 5.387 abitanti, ha raccolto quasi 16 tonnellate di
batterie al piombo esauste, con una raccolta procapite quindi di circa 2,8 kg
per cittadino.
Una quantità davvero impressionante se si pensa che queste batterie recuperate
sono solo quelle prodotte dai cittadini fai-da-te, cioè da tutti coloro che, non
cambiando la vecchia batteria presso le autofficine (che in tutta Italia
ritirarano le batterie sostituite per poi consegnarle direttamente agli
operatori del COBAT), spesso poi non hanno a disposizione isole ecologiche
comunali, dove potersi disfare in modo semplice di questo rifiuto
pericoloso.
“L’attivazione di punti di conferimento
per le batterie esauste nei centri urbani – ha sottolineato l’ing. Sormani-, rappresenta dunque, uno strumento fondamentale per contrastare il fenomeno
dell’abbandono alimentato dal fai-da-te”. Attualmente in Italia il 50% della
popolazione vive in Comuni nei quali è presente il servizio di raccolta per le
batterie esauste prodotte dai privati cittadini. Solo nel 2003, presso
questi oltre 2.400 Comuni, sono state raccolte più di 8.000 tonnellate di
batterie esauste, un risultato davvero significativo, che certamente non
sarebbe stato possibile raggiungere senza l’impegno delle Amministrazioni
Comunali che hanno responsabilmente scelto di attivare, per i propri cittadini,
il servizio di raccolta per questa particolare tipologia di rifiuto
pericoloso.
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