All’inizio del 1999 l’Ademe
(Agenzia nazionale francese per l’energia e l’ambiente) ha lanciato un programma
di valutazione delle diverse filiere di autobus: quelle che possono adattarsi
sul parco esistente (emulsione acqua-gasolio, filtri per particolato, Diester) e
quelle messe in atto al momento del rinnovo delle flotte sui nuovi autobus
(GNV,GPL, elettrici e ibridi). Sono stati pubblicati i primi risultati, che si
fondano su testi in centri tecnici e sul controllo di flotte in servizio su siti
pilota. “Questo programma risponde alle
preoccupazioni dei decisori come testimonia il colloquio organizzato dall’Ademe,
dal Gart e dall’Utp (giugno 2002, Avignone). Le analisi comparative delle
filiere (consumo, emissioni, controllo tecnico e costi) permetteranno di
ottimizzare le loro scelte”, afferma Gabriel Plassat, della
Direzione aria e trasporti dell’Ademe.
L'azione sul parco esistente
Il passaggio all’acquazole - carburante costituito da un’emulsione di
acqua-gasolio che permette di abbassare la temperatura massima di combustione -
consente un disinquinamento rapido e poco oneroso. Conviene sia ai veicoli
recenti che a quelli vecchi (in buono stato) che non sono dotati di filtro per
particolato. In confronto al gasolio, la sua utilizzazione porta ad un
abbassamento dei NOx (ossidi di azoto) di circa il 10% e riduce dal 50
all’80% l’opacità dei fumi.
Le tecnologie per particolato riducono fortemente le emissioni di CO (monossidi
di carbonio), di HC (idrocarburi), senza alcuna conseguenza sulle prestazioni e
sul consumo di carburante. Prima dell’adozione su vasta scala, si prevede di
verificare la compatibilità dei filtri con gli autobus e con le loro condizioni
d’impiego. Per conservare le loro prestazioni, i filtri per particolato
richiedono una manutenzione di qualità.
Quando si rinnova della flotta
Il GNV riduce di circa il
50% le emissioni di Nox e non emette particolato. Sul piano delle emissioni di
gas ad effetto serra, esiste un margine di progresso significativo. Il consumo
di carburante è superiore dal 20 al 45% in rapporto agli autobus Diesel. La sua
affidabilità tecnica è buona. Il sovraccosto all’acquisto è stimato in 30 000
Euro. In conclusione, il bilancio economico della filiera è molto variabile da
un sito all’altro.
Il GPL, anch’esso
affidabile, presenta le stesse potenzialità in materia di emissioni del GNV. La
il sovraconsumo è molto più rilevante (+80-100%), ciò che penalizza fortemente
il bilancio CO2. Al sovraccosto dei veicoli (+30 000 Euro) si aggiungono le
spese di adeguamento dei depositi.
I veicoli ibridi - che associano motorizzazione termica ed elettrica
- devono essere ancora migliorati. I due tipi di autobus valutati - veicolo a
forte tasso di ibridazione e Diesel elettrico-emettono meno inquinanti,
soprattutto per quanto riguarda gli NOx. Il primo registra un consumo medio (-11%), la qual
cosa non è ancora il caso del secondo.
“La posta in gioco è
considerevole, dato che la flotta francese conta più di 10 000 autobus Diesel.
Il programma “Bus puliti” proseguirà nella valutazione degli autobus elettrici e
di quelli a Diester, e per verificare i veicoli che rispondano alle norme di
emissioni Euro 3”, sottolinea Gabriel Plassat
.
Per
ulteriori informazioni contattare: gabriel.plassat@ademe.fr
04/12/02