A ForlI'-Cesena parte il progetto pilota
“IN MENSA CON
GUSTO”
Coinvolge
tre scuole elementari, 500 bambini e i loro genitori, gli insegnanti e i cuochi
Parte in ottobre il progetto “In mensa con gusto”,
con un obiettivo innovativo di grande valore sociale: rivalutare il
momento del pasto in mensa come momento educativo, piacevole e di convivialità
per i bambini. Nell’immaginario collettivo il pranzo in mensa è
infatti vissuto da bambini e genitori come un "mordi e fuggi" non
particolarmente appetitoso, di scarsa valenza educativa e di socialità.
Si
tratta di un progetto pilota promosso da Osservatorio
Agroambientale con il sostegno dell’Assessorato alle politiche agroalimentari
della Provincia di Forlì-Cesena, realizzato in collaborazione con il Centro
Cottura del Comune di Forlì, l’Ufficio Scuole del Comune di Cesena e Carla
Barzanò, esperta di educazione alimentare.
Il pasto in mensa accompagna, bambine e bambini per un lungo
periodo di vita, talvolta oltre 10 anni. Questa continuità assume un
ruolo molto importante nella formazione delle abitudini alimentari.
Un cibo sano e contemporaneamente gradito ai
bambini, collegato a un ambiente confortevole e ricco di stimoli emotivi
positivi può trasformarsi in un modello di apprendimento, che si imprime nella
memoria e indirizza lo stile di consumo sulla via della salvaguardia della
salute.
Per raggiungere questo obiettivo occorre però che i
piatti proposti siano realizzati nel modo ottimale
dal punto di vista culinario, che i luoghi e i tempi adibiti al consumo del
pasto a scuola rispettino le esigenze dei piccoli commensali, infine che tutte
le persone coinvolte in questo percorso siano consapevoli della sua importanza
formativa.
Questo progetto, della durata di due anni,
sperimenta un percorso che collega tutte le componenti
in gioco nel complesso tragitto di un pasto a scuola, dalle risorse
umane, alle materie prime, all’ambiente e trasforma questo tragitto in un
viaggio affascinante e costruttivo alla ricerca del piacere di mangiare bene
insieme.
Tra gli obiettivi vi è quindi quello della
sensibilizzazione di insegnanti, cuochi e genitori, di promuovere il consumo di
cibi normalmente poco graditi ai bambini, in particolare legumi, pesce, ortaggi
e frutta, di arricchire il repertorio culinario del menù scolastico; di creare
un sistema di valutazione sensoriale per i piccoli utenti. Ultimo obiettivo, di
non secondaria importanza, è quello di rendere più confortevoli i refettori.
Tra le azioni previste: seminari
di formazione per gli insegnanti e i cuochi, animazioni
per i ragazzi sulla costituzione di una commissione mensa,
sul galateo, sulla decorazione dei refettori, comunicazioni e coinvolgimento delle
famiglie.
Queste le scuole partecipanti al progetto: a
Forlì le elementari “Dante Alighieri” e “Pio Squadrani” di Forlì con 15
insegnanti e circa 400 bambini coinvolti, a Cesena la “Aurelio Saffi” con circa 100 bambini
coinvolti.
MENSE SCOLASTICHE:
ALCUNI DATI RIFERITI AI 30 COMUNI DELLA
PROVINCIA DI FORLI’-CESENA ANNO 2003
ü
PASTI
TOTALI n°
2.380.831
Pasti asilo nido n°
238.705
Pasti scuole materne n° 1.090.026
Pasti scuole elementari n° 914.676
Pasti scuole medie n° 119.917
ü
80 % i
pasti gestiti dalle Amministrazioni Comunali in cucine
centralizzate o all’interno dei plessi scolastici.
ü
20 % i
pasti appaltati a ditte fornitrici operanti nel settore della
ristorazione scolastica.
ü
19
Comuni usano prodotti biologici.
ü
Frutta
e verdura sono i prodotti biologici di più frequente
utilizzo: circa 1300 pasti con ortofrutta bio.
Fonte: Indagine
realizzata dalla Provincia di Forlì-Cesena in collaborazione AUSL di Forlì, di
Cesena e Osservatorio Agroambientale.
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