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2000 - 2001

Novembre 2001

Gestione dei reflui derivanti dalla produzione di olio di oliva

FFE 385/01/SME1

 

Lo scopo di questo progetto appena conclusosi è stato quello di studiare possibili trattamenti per i reflui derivanti dall’estrazione dell’olio d’oliva e di disseminare i risultati della ricerca attraverso lo sviluppo di materiale informativo e di un database sui possibili processi alternativi ed il loro impatto economico.
Il 95% della produzione mondiale di olio d’oliva, ossia circa 2,4 milioni di tonnellate per anno, ha origine nei paesi mediterranei. Tra i maggiori produttori si annoverano la Spagna (950.000 tonnellate), l’Italia (450.000 tonnellate) e la Grecia (430.000 tonnellate). L’elevato consumo di acqua (12 milioni di tonnellate) e l'impiego di 8 milioni di tonnellate di fanghi, rendono questa produzione decisamente gravosa dal punto di vista dell’impatto ambientale.
In molti impianti moderni, la pressatura delle olive è stata sostituita da decanter centrifughi che effettuano la separazione dell’olio dalla frazione solida (alperujo) e la rimozione dei solidi di minori dimensioni e dell’acqua.
La ricerca condotta nell’ambito del progetto è stata focalizzata sull’ottimizzazione delle rese, la minimizzazione del consumo idrico e l’individuazione di trattamenti idonei alla gestione dell’alperujo, prendendo in considerazione l’alimentazione animale, il compostaggio, l’essiccamento su letto fluido, la combustione e la digestione anaerobica.

Progetto No: FAIR3-CT96-1420 (IMPROLIVE) http://www.umc.es/info/improliv
Coordinatore del progetto: Prof. José Manuel Aragón Romero, Universidad Complutense de Madrid/Departamento de Ingeniería Química, 28040-Madrid, Spain, Tel & Fax: 00 34 91 3944173, e-mail: jomar@quim.ucm.es
Divulgazione a cura della Direzione Nazionale FFE, Dipartimento di Scienze degli Alimenti, Università degli Studi di Udine, e-mail: ffe@dsa.uniud.it, sito Internet: www.uniud.it/ffe/welcomeflair.htm

(Chiriotti editori S:p.A.)
 

05/11/01