Dall’Australia strategie per abbassare il contenuto di cadmio negli alimenti
Il cadmio, metallo pesante tossico, è riconosciuto in tutto il mondo come causa di alcuni problemi di salute per i soggetti esposti ad elevate concentrazioni per lunghi periodi di tempo. Infatti, accumulandosi nell’organismo, può provocare con il passare del tempo problemi renali importanti.
Le stime ufficiali indicano che oggi, in Australia, l’assunzione di
cadmio è ben al di sotto degli standard fissati dalla WHO (World Health
Organization): è perciò necessario garantire che l’attuale
situazione non muti verso incrementi potenzialmente
pericolosi.
L’Australia si è impegnata ad assicurare che i
livelli di cadmio nei suoli agricoli, nei fertilizzanti e nei prodotti agricoli
rientrino neivalori limite di sicurezza.
Per fare ciò lo Standing
Committee on Agriculture and Resource Management (SCARM) ha realizzato la
National Cadmium Minimization Strategy for Agricolture per garantire al
Paese terreni e prodotti alimentari con livelli di cadmio sicuri.
La nuova
strategia consiste essenzialmente:
nello sviluppo di migliori pratiche di
gestione a livello di azienda agricola e di prodotti per ridurre al minimo il
contenuto di cadmio;
nella formulazione di linee guida che aiutino le
industrie produttrici di fertilizzanti a destinare prodotti con poco cadmio alle
zone con un problema relativo a questo metallo già accertato o
potenziale;
nell’impegno di tutti gli Stati per ridurre al minimo la
quantità di cadmio nei fertilizzanti;
nel far conoscere, attraverso
un’adeguata etichettatura, agli agricoltori il contenuto di cadmio dei
prodotti che impiegano.
Molti paesi potrebbero, in futuro, usare i livelli di cadmio negli cibi come barriera al commercio dei prodotti alimentari. Per tale motivo l’Australia vuole garantire ai propri produttori che in questa eventualità non correranno il rischio di essere discriminati. Infatti già molti paesi hanno regole molto severe per quanto riguarda il limite di assunzione del cadmio per l’uomocon la dieta e le stanno applicando all’import di prodotti destinati all’alimentazione.
L’industria dei fertilizzanti australiana ha ottenuto una significativa
riduzione del contenuto di cadmio nei suoi prodotti negli ultimi dieci anni
scegliendo materie grezze con basso contenuto di cadmio e fertilizzanti di
importazione low – cadmium. Tuttavia è importante che il
notevole impulso dato dal Paese al waste recycling non aggiunga una
quantità eccessiva di cadmio al suolo. E’ pertanto fondamentale
prestare la massima attenzione quando verranno fissati gli standard per
l’impiego di questi materiali in agricoltura.
Il coordinamento delle
informazioni ed una corretta gestione dell’agricoltura aiuteranno a
ridurre la contaminazione dei suoli australiani e consentiranno
all’Australia di conservare la reputazione di clean and green producer
of food.
fonte: CSIRO NewsFlash, 30 ottobre
2000