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 Ambiente Risorse Salute

Novembre 2000

 

Dall’Australia strategie per abbassare il contenuto di cadmio negli alimenti

Il cadmio, metallo pesante tossico, è riconosciuto in tutto il mondo come causa di alcuni problemi di salute per i soggetti esposti ad elevate concentrazioni per lunghi periodi di tempo. Infatti, accumulandosi nell’organismo, può provocare con il passare del tempo problemi renali importanti.

Le stime ufficiali indicano che oggi, in Australia, l’assunzione di cadmio è ben al di sotto degli standard fissati dalla WHO (World Health Organization): è perciò necessario garantire che l’attuale situazione non muti verso incrementi potenzialmente pericolosi.
L’Australia si è impegnata ad assicurare che i livelli di cadmio nei suoli agricoli, nei fertilizzanti e nei prodotti agricoli rientrino neivalori limite di sicurezza.
Per fare ciò lo Standing Committee on Agriculture and Resource Management (SCARM) ha realizzato la National Cadmium Minimization Strategy for Agricolture per garantire al Paese terreni e prodotti alimentari con livelli di cadmio sicuri.
La nuova strategia consiste essenzialmente:
nello sviluppo di migliori pratiche di gestione a livello di azienda agricola e di prodotti per ridurre al minimo il contenuto di cadmio;
nella formulazione di linee guida che aiutino le industrie produttrici di fertilizzanti a destinare prodotti con poco cadmio alle zone con un problema relativo a questo metallo già accertato o potenziale;
nell’impegno di tutti gli Stati per ridurre al minimo la quantità di cadmio nei fertilizzanti;
nel far conoscere, attraverso un’adeguata etichettatura, agli agricoltori il contenuto di cadmio dei prodotti che impiegano.

Molti paesi potrebbero, in futuro, usare i livelli di cadmio negli cibi come barriera al commercio dei prodotti alimentari. Per tale motivo l’Australia vuole garantire ai propri produttori che in questa eventualità non correranno il rischio di essere discriminati. Infatti già molti paesi hanno regole molto severe per quanto riguarda il limite di assunzione del cadmio per l’uomocon la dieta e le stanno applicando all’import di prodotti destinati all’alimentazione.

L’industria dei fertilizzanti australiana ha ottenuto una significativa riduzione del contenuto di cadmio nei suoi prodotti negli ultimi dieci anni scegliendo materie grezze con basso contenuto di cadmio e fertilizzanti di importazione low – cadmium. Tuttavia è importante che il notevole impulso dato dal Paese al waste recycling non aggiunga una quantità eccessiva di cadmio al suolo. E’ pertanto fondamentale prestare la massima attenzione quando verranno fissati gli standard per l’impiego di questi materiali in agricoltura.
Il coordinamento delle informazioni ed una corretta gestione dell’agricoltura aiuteranno a ridurre la contaminazione dei suoli australiani e consentiranno all’Australia di conservare la reputazione di clean and green producer of food.
fonte: CSIRO NewsFlash, 30 ottobre 2000