Gli esperti che stanno definendo un Codice di buona pratica agricola, con il quale la FAO possa guidare il passaggio verso l'agricoltura sostenibile, hanno adottato come unico documento di riferimento il Codice comune di gestione agricola integrata di EISA (European Initiative for Sustainable Development in Agriculture).
L'EISA ha presentato a gennaio, a Parigi, questo codice, il
quale, in una decina di capitoli, indica le regole di comportamento che devono
essere adottate dall'agricoltore per integrare tra di loro tutte le sue scelte e
le sue azioni, avendo come obiettivi: qualità e sicurezza delle produzioni,
protezione ambientale, economicità di gestione.
"L'agricoltura che vogliamo", è stata una delle associazioni fondatrici di EISA e le linee guida contenute nel suo "Manuale di gestione agricola integrata, il modo più evoluto per realizzare l'agricoltura sostenibile" e nel sistema di "Autodiagnosi della aziende agricole", per la valutazione dell'applicazione del manuale, sono state stabilite da esperti italiani, avendo come riferimento il codice europeo di EISA. "L'agricoltura che vogliamo", è impegnata a promuovere in Italia la gestione agricola integrata, coinvolgendo i produttori agricoli e tutti gli operatori della filiera agro - alimentare.
Si completa così un sistema che comprende la FAO a livello mondiale, l'EISA a livello europeo, le associazioni nazionali e quindi gli agricoltori, le loro organizzazioni e tutti gli operatori del settore agro-alimentare che vi aderiscono, impegnandoli in sempre maggior dettaglio, concordemente alle esigenze e alle situazioni locali ed aziendali, al raggiungimento degli obiettivi della sostenibilità.
L'Associazione
"L'agricoltura che vogliamo", costituita nel 1998, raccoglie oggi quaranta
soci, agricoltori, cooperative
agricole, enti, associazioni, imprese, persone che ne condividono gli scopi.
"L'agricoltura che vogliamo" è patrocinata da: Ministero per le politiche
agricole e forestali, Ministero della salute, Ministero dell'ambiente e della
tutela del territorio e Ministero per le attività
produttive.
Per informazioni: Dr. Roberto Gaidano Direttore di "L'Agricoltura che vogliamo"
Tel. 02.3360.7354, oppure 02.34565334 (Sig.ra Nadia
Bolzoni)
e-mail: rgaidano@trafficline.net.
CODICE COMUNE DI GESTIONE AGRICOLA INTEGRATA
Lo sviluppo sostenibile sul nostro pianeta non può essere realizzato senza un maggiore contributo dell'agricoltura. La gente deve nutrirsi e l'agricoltura deve affrontare la sfida di produrre alimenti sufficienti per una popolazione mondiale in rapida crescita, conservando le fragili risorse mondiali. I sistemi agricoli moderni si sono evoluti per soddisfare queste necessità, in modo da combinare le essenziali esigenze di produttività e di profitto.
Lo sviluppo sostenibile deve includere la produzione di alimenti e la contemporanea conservazione delle risorse e dell'ambiente naturale, così che le necessità dell'attuale popolazione possano essere soddisfatte senza compromettere la possibilità delle future generazioni di soddisfare le loro esigenze.
La gestione agricola integrata soddisfa, a livello agricolo, queste sfide potenzialmente in contrasto, bilanciando la produzione alimentare, la redditività, la sicurezza, il benessere animale, la responsabilità sociale e la protezione ambientale. La gestione agricola integrata cerca di rafforzare le influenze positive delle produzioni agricole, riducendone le conseguenze negative; è il mezzo per realizzare un'agricoltura sostenibile; è una parte indispensabile - ma solo una parte - dello sviluppo sostenibile.
Questo Codice definisce una raccolta di principi e pratiche comuni che possono consentire agli agricoltori e gli allevatori di raggiungere questi obiettivi con la promozione e lo sviluppo della gestione agricola integrata.
I PRINCIPI
La produzione alimentare è una necessità essenziale per la società. Obiettivo primario della gestione agricola integrata è di fornire continuamente una grande varietà di alimenti, fibre e materie prime rinnovabili della più elevata qualità ed a prezzi accettabili dai consumatori. Tutto questo richiede perizia, attenzione ai dettagli e osservanza delle norme.
I consumatori collegano sempre di più i loro alimenti alle condizioni nelle quali vengono prodotti. La sicurezza della salute umana, il benessere degli animali, la conservazione e la protezione dell'ambiente costituiscono le loro principali preoccupazioni. La gestione agricola integrata richiede la consapevolezza di queste preoccupazioni e l'adozione di pratiche produttive economicamente e socialmente accettabili, su base locale, nazionale e internazionale.
Gli agricoltori devono conservare la convenienza economica a produrre alimenti e a prendersi cura della campagna. La gestione agricola integrata è efficiente e redditizia quando assicura che sia raggiunto un equilibrio tra una gestione economicamente sana ed il rispetto dei limiti imposti da pratiche agricole ambientalmente e socialmente responsabili.
La campagna è ricca di varietà di campi, boschi, prati, in gran parte creati durante secoli di attività agricola. Ogni operazione agricola influenza l'ambiente locale, qualche colta negativamente. La gestione agricola integrata accresce gli aspetti positivi e riduce al minimo quelli negativi, così da mantenere e preservare la diversità biologica del paesaggio agricolo.
Avere cura delle risorse naturali è essenziale per le future generazioni. La gestione agricola integrata ottimizza il loro impiego in modo da assicurare la fertilità del terreno, proteggere la qualità delle acque e dell'aria e favorire la biodiversità.
IN PRATICA
1. Organizzazione e gestione
La gestione agricola integrata è un processo dinamico che richiede, principalmente e per prima cosa, organizzazione e gestione attenta e dettagliata. Ciò significa:
2. Controlli e verifiche
La gestione agricola integrata è un sistema di gestione dell'azienda agricola studiato per essere economicamente valido, ecologicamente affidabile e socialmente accettabile. Le misurazioni degli adempimenti e il continuo controllo di come gli obiettivi sono raggiunti o migliorati forniscono la dimostrazione e l'evidenza di cosa è stato raggiunto. Ciò richiede:
3. Protezione delle colture
Se devono essere mantenuti i raccolti, la qualità, il profitto e la sicurezza alimentare, la protezione delle colture dalle avversità biotiche (funghi parassiti, virus, insetti, malerbe, roditori, molluschi, nematodi, ecc.) è parte essenziale di qualsiasi sistema agricolo. La gestione agricola integrata consegue questi obiettivi con un approccio strutturato ed a lungo termine, fondato sulla premessa che, anche in questo caso, la prevenzione è meglio della cura. Quando sono necessari interventi di lotta, la gestione agricola integrata impone una valutazione del problema e quando è necessario intervenire di considerare tutte le alternative di lotta disponibili. Ciò comporta di:
4 .Allevamenti animali
Nella pratica agricola, le condizioni nelle quali gli animali vengono ricoverati, alimentati e trasportati sono oggetto di preoccupazione da parte della pubblica opinione. La gestione agricola integrata adotta tecniche di gestione degli animali che ne garantiscono la buona salute e la comodità , riducendo lo tress, alimentandoli, maneggiandoli, ricoverandoli e trasportandoli in condizioni che riflettono una appropriata attenzione e preoccupazione per il loro benessere. Ciò richiede:
Salute e igiene
Nutrizione
Ricoveri
5. Gestione del suolo e dell'acqua
Il suolo è il bene più importante dell'agricoltore, ma è anche una risorsa limitata. In alcuni anni e in certi Paesi anche l'acqua è di difficile approvvigionamento e la domanda è prevedibilmente in aumento. Il terreno non è solamente una risorsa fondamentale per la crescita delle colture, ma funziona anche da filtro e da tampone per proteggere l'acqua (anche quella potabile) e la catena alimentare da potenziali inquinanti. Il terreno ospita una vitale microfauna e microflora, è un supporto vivente e le sue condizioni di salute possono essere facilmente danneggiate. La gestione agricola integrata si basa sulla esigenza di conservare il terreno in salute e in condizioni produttive e anche di salvaguardare le fonti naturali ed i rifornimenti di acqua a lungo termine. Ciò comporta:
6. Nutrizione delle piante
Tutte le piante rimuovono dal terreno sostanze nutritive che devono essere sostituite in modo ecologicamente responsabile. La gestione agricola integrata ottiene ciò con un impiego bilanciato di fertilizzanti organici e minerali, includendo, se necessario, rifiuti organici e compost. Questo richiede:
7. Gestione dell'energia
La maggior parte dell'energia consumata dall'azienda deriva da fonti fossili limitate e pertanto è una risorsa limitata e preziosa. La gestione agricola integrata cerca di migliorare l'efficienza dell'impiego di energia e di ridurre gli sprechi. Ciò comporta:
8. Gestione dei rifiuti e prevenzione dell'inquinamento
La gestione dei rifiuti è costosa. Inoltre, molti rifiuti agricoli sono potenzialmente inquinanti per il terreno, l'acqua e l'aria. La gestione agricola integrata considera i rifiuti come una risorsa da riutilizzare o riciclare, se possibile, e in caso contrario di ridurli. La gestione dei rifiuti e la prevenzione dell'inquinamento comportano:
9. Gestione delle specie naturali e del paesaggio
Le aziende agricole ospitano diverse specie di animali, uccelli, insetti, fiori e alberi selvatici. Molte preoccupazioni del pubblico sulla moderna agricoltura sono rivolte alla scomparsa dalle campagne di alcune di queste specie, in particolare di uccelli, a causa della distruzione dei loro habitat. La gestione agricola integrata cerca di gestire e migliorare questi habitat naturali dell'azienda, mantenendo l'economicità della gestione aziendale. Ciò comporta:
10.Avvicendamento colturale e scelta delle varietà
Un diversificato avvicendamento colturale (rotazione) è il mezzo indiretto più efficace per mantenere la fertilità e la salute del terreno e per ridurre le conseguenze degli attacchi di parassiti. La gestione agricola integrata utilizza le moderne tecnologie per esaltare, più che per sostituire, i tradizionali vantaggi delle rotazioni. Correttamente applicate, esse portano benefici ambientali, agronomici, gestionali ed economici. Le decisioni nella pianificazione degli avvicendamenti colturali comprendono:
CONCLUSIONI
La
gestione agricola integrata è un sensato approccio di gestione agricola totale che combina l'attenzione ecologica ad un ambiente vario e salubre con la richiesta economica di una agricoltura che assicuri il continuo rifornimento di cibo sano e disponibile. Non è rigidamente definibile perché è un concetto dinamico: deve possedere la flessibilità per essere applicabile in ogni azienda ed in ogni Paese e deve anche essere adattabile ai cambiamenti e ai progressi tecnologici. Soprattutto l'gestione agricola integrata costituisce per l'agricoltura Europea una via pratica da seguire, dalla quale trarrà beneficio tutta la società e non solo coloro che la applicano.La gestione agricola integrata fornisce un contributo importante allo sviluppo sostenibile aggiungendo al problema fondamentale della produzione agricola di alimenti considerazioni economiche e obiettivi ecologici e sociali.
11/10//01