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  Ambiente Risorse Salute

  2000 - 2001

Ottobre 2001
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FAO adotta il codice di gestione agricola integrata di EISA

 

Gli esperti che stanno definendo un Codice di buona pratica agricola, con il quale la FAO possa guidare il passaggio verso l'agricoltura sostenibile, hanno adottato come unico documento di riferimento il Codice comune  di gestione agricola integrata di EISA (European Initiative for Sustainable Development in Agriculture).

L'EISA ha presentato a gennaio, a Parigi, questo codice, il quale, in una decina di capitoli, indica le regole di comportamento che devono essere adottate dall'agricoltore per integrare tra di loro tutte le sue scelte e le sue azioni, avendo come obiettivi: qualità e sicurezza delle produzioni, protezione ambientale, economicità di gestione. 

"L'agricoltura che vogliamo", è stata una delle associazioni fondatrici di EISA e le linee guida contenute nel suo "Manuale di gestione agricola integrata, il modo più evoluto per realizzare l'agricoltura sostenibile" e nel sistema di "Autodiagnosi della aziende agricole", per la valutazione dell'applicazione del manuale, sono state stabilite da esperti italiani, avendo come riferimento il codice europeo di EISA. "L'agricoltura che vogliamo", è impegnata a promuovere in Italia la gestione agricola integrata, coinvolgendo i produttori agricoli e tutti gli operatori della filiera agro - alimentare.

Si completa così un sistema che comprende la FAO a livello mondiale, l'EISA a livello europeo, le associazioni nazionali  e quindi gli agricoltori, le loro organizzazioni e tutti gli operatori del settore agro-alimentare che vi aderiscono, impegnandoli in sempre maggior dettaglio, concordemente alle esigenze e alle situazioni locali ed aziendali, al raggiungimento degli obiettivi della sostenibilità.

L'Associazione "L'agricoltura che vogliamo", costituita nel 1998, raccoglie oggi quaranta soci, agricoltori, cooperative agricole, enti, associazioni, imprese, persone che ne condividono gli scopi. "L'agricoltura che vogliamo" è patrocinata da: Ministero per le politiche agricole e forestali, Ministero della salute, Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e Ministero per le attività produttive.

Per informazioni: Dr. Roberto Gaidano Direttore di "L'Agricoltura che vogliamo"

www.lagricolturachevogliamo.it

Tel. 02.3360.7354, oppure 02.34565334 (Sig.ra Nadia Bolzoni)

e-mail: rgaidano@trafficline.net.

 

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CODICE COMUNE DI GESTIONE AGRICOLA INTEGRATA


Questo Codice, che traccia le linee fondamentali della gestione agricola integrata, è stato elaborato congiuntamente dalle associazione componenti l'EISA, le quali sono fortemente impegnate nell'agricoltura sostenibile, economicamente autosufficiente, responsabile dell'ambiente e socialmente accettabile. Esse continueranno il loro lavoro, insieme con i loro associati, per raggiungere questo obiettivo attraverso la promozione e l'ulteriore sviluppo della gestione agricola integrata

 
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Lo sviluppo sostenibile sul nostro pianeta non può essere realizzato senza un maggiore contributo dell'agricoltura. La gente deve nutrirsi e l'agricoltura deve affrontare la sfida di produrre alimenti sufficienti per una popolazione mondiale in rapida crescita, conservando le fragili risorse mondiali. I sistemi agricoli moderni si sono evoluti per soddisfare queste necessità, in modo da combinare le essenziali esigenze di produttività e di profitto.

Lo sviluppo sostenibile deve includere la produzione di alimenti e la contemporanea conservazione delle risorse e dell'ambiente naturale, così che le necessità dell'attuale popolazione possano essere soddisfatte senza compromettere la possibilità delle future generazioni di soddisfare le loro esigenze.

La gestione agricola integrata soddisfa, a livello agricolo, queste sfide potenzialmente in contrasto, bilanciando la produzione alimentare, la redditività, la sicurezza, il benessere animale, la responsabilità sociale e la protezione ambientale. La gestione agricola integrata cerca di rafforzare le influenze positive delle produzioni agricole, riducendone le conseguenze negative; è il mezzo per realizzare un'agricoltura sostenibile; è una parte indispensabile - ma solo una parte - dello sviluppo sostenibile.

Questo Codice definisce una raccolta di principi e pratiche comuni che possono consentire agli agricoltori e gli allevatori di raggiungere questi obiettivi con la promozione e lo sviluppo della gestione agricola integrata.

I PRINCIPI

  1. Produrre sufficienti alimenti di alta qualità, fibre e materie prime industriali

    La produzione alimentare è una necessità essenziale per la società. Obiettivo primario della gestione agricola integrata è di fornire continuamente una grande varietà di alimenti, fibre e materie prime rinnovabili della più elevata qualità ed a prezzi accettabili dai consumatori. Tutto questo richiede perizia, attenzione ai dettagli e osservanza delle norme.

  2. Soddisfare le richieste della società

    I consumatori collegano sempre di più i loro alimenti alle condizioni nelle quali vengono prodotti. La sicurezza della salute umana, il benessere degli animali, la conservazione e la protezione dell'ambiente costituiscono le loro principali preoccupazioni. La gestione agricola integrata richiede la consapevolezza di queste preoccupazioni e l'adozione di pratiche produttive economicamente e socialmente accettabili, su base locale, nazionale e internazionale.

  3. Mantenere un'economia agricola vitale

    Gli agricoltori devono conservare la convenienza economica a produrre alimenti e a prendersi cura della campagna. La gestione agricola integrata è efficiente e redditizia quando assicura che sia raggiunto un equilibrio tra una gestione economicamente sana ed il rispetto dei limiti imposti da pratiche agricole ambientalmente e socialmente responsabili.

  4. Prendersi cura dell'ambiente

    La campagna è ricca di varietà di campi, boschi, prati, in gran parte creati durante secoli di attività agricola. Ogni operazione agricola influenza l'ambiente locale, qualche colta negativamente. La gestione agricola integrata accresce gli aspetti positivi e riduce al minimo quelli negativi, così da mantenere e preservare la diversità biologica del paesaggio agricolo.

  5. Mantenere le risorse naturali

Avere cura delle risorse naturali è essenziale per le future generazioni. La gestione agricola integrata ottimizza il loro impiego in modo da assicurare la fertilità del terreno, proteggere la qualità delle acque e dell'aria e favorire la biodiversità.

IN PRATICA

1. Organizzazione e gestione

La gestione agricola integrata è un processo dinamico che richiede, principalmente e per prima cosa, organizzazione e gestione attenta e dettagliata. Ciò significa:

  • Investire tempo nell'organizzazione del lavoro.
  • Pianificare l'azienda, comprendendo la fissazione di obiettivi realistici, sia economici che ambientali.
  • Tenere dettagliate registrazioni.
  • Identificare quali conoscenze sono necessarie e quale sia l'adatta preparazione necessaria per assicurare una sicura operatività in azienda.
  • Coinvolgere il personale nel raggiungimento degli obiettivi e degli scopi principali dell'azienda.
  • Conoscere dove è possibile ottenere la consulenza di esperti.
  • Comunicare e dimostrare agli altri agricoltori e al pubblico metodi agricoli redditizi, ma anche sicuri e responsabili.
  • Adattare ed accettare metodi tecnici e scientifici che migliorino l'ambiente, la qualità degli alimenti ed i risultati economici e che possono essere integrati nella gestione dell'azienda appena siano stati perfezionati ed approvati.

2. Controlli e verifiche

La gestione agricola integrata è un sistema di gestione dell'azienda agricola studiato per essere economicamente valido, ecologicamente affidabile e socialmente accettabile. Le misurazioni degli adempimenti e il continuo controllo di come gli obiettivi sono raggiunti o migliorati forniscono la dimostrazione e l'evidenza di cosa è stato raggiunto. Ciò richiede:

  • Un esame critico delle pratiche esistenti e della volontà di adattarle o cambiarle.
  • La valutazione degli indicatori economici, quali le rese dei raccolti e le produzioni animali, qualità, prezzi, consumi energetici, costo delle macchine e delle apparecchiature.
  • Valutazione degli indicatori ambientali come la qualità dell'acqua, le condizioni del terreno, la biodiversità, i reflui e gli odori, le condizioni delle siepi, dei boschi e di altre caratteristiche ambientali.
  • Controllare la presenza ed il livello dei parassiti.

3. Protezione delle colture

Se devono essere mantenuti i raccolti, la qualità, il profitto e la sicurezza alimentare, la protezione delle colture dalle avversità biotiche (funghi parassiti, virus, insetti, malerbe, roditori, molluschi, nematodi, ecc.) è parte essenziale di qualsiasi sistema agricolo. La gestione agricola integrata consegue questi obiettivi con un approccio strutturato ed a lungo termine, fondato sulla premessa che, anche in questo caso, la prevenzione è meglio della cura. Quando sono necessari interventi di lotta, la gestione agricola integrata impone una valutazione del problema e quando è necessario intervenire di considerare tutte le alternative di lotta disponibili. Ciò comporta di:

  • Attuare misure di prevenzione, quali la semina di varietà resistenti, l'adattamento dell'avvicendamento delle colture e la tempestività delle pratiche colturali e delle semine.
  • Anticipare i possibili problemi causati dai parassiti attraverso la conoscenza della loro biologia.
  • Conoscere le conseguenze economiche e l'importanza ecologica dei vari parassiti e la loro soglia di danno.
  • Impiegare modelli di previsione, ed utilizzare le segnalazioni ufficiali e kits diagnostici.
  • Aver cura e fare frequenti controlli delle coltivazioni in atto, osservando gli effetti a breve e medio termine dei cambiamenti del tempo per anticipare la diagnosi e la strategia di controllo dei parassiti.
  • Valutare tutti i metodi di lotta antiparassitaria disponibili e scegliere un metodo o un prodotto fitosanitario che dia la maggiore sicurezza per l'uomo, riduca quanto più possibile gli effetti sull'ambiente e che sia economicamente giustificabile.
  • Impiegare i prodotti fitosanitari quando sono necessari, ma il meno possibile, sempre applicandoli secondo le norme e in modo mirato.
  • Tenere i registri ed essere in grado di giustificare ogni azione sotto gli aspetti sia economici che ambientali.
  • Farsi consigliare da qualificati professionisti.

4 .Allevamenti animali

Nella pratica agricola, le condizioni nelle quali gli animali vengono ricoverati, alimentati e trasportati sono oggetto di preoccupazione da parte della pubblica opinione. La gestione agricola integrata adotta tecniche di gestione degli animali che ne garantiscono la buona salute e la comodità , riducendo lo tress, alimentandoli, maneggiandoli, ricoverandoli e trasportandoli in condizioni che riflettono una appropriata attenzione e preoccupazione per il loro benessere. Ciò richiede:

  • Una gestione aziendale molto attenta, che ottimizzi le produzioni animali, assicurando nel contempo l'impiego responsabile dei sottoprodotti.
  • Una accurata e aggiornata pianificazione e gestione.
  • Di essere un allevatore esperto, preparato e coscienzioso.
  • Di adottare appropriate cure sanitarie.
  • Ricoveri adatti.

Salute e igiene

  • La scelta di mangiatoie pulite, lettiere sempre adeguate e pulite.
  • Assicurare nei ricoveri buoni standard igienici, con appropriate pulizie e disinfezioni.
  • Ridurre i rischi d'infezione e di malattie con buone pratiche agricole, nella gestione dei pascoli e nella densità degli animali.
  • Soddisfare i fabbisogni sociali degli animali in termini di dimensioni e composizione del gruppo, di movimento e di abitudini.
  • Controllare l'incidenza delle malattie e curare prontamente gli animali ammalati o feriti.
  • Impiegare solamente prodotti medicinali per uso veterinario, registrati, seguendo le istruzioni d'impiego, immagazzinati in modo sicuro e secondo la legge e le istruzioni.
  • Rispettare i tempi di sicurezza degli antibiotici e di altri prodotti.
  • Attuare i programmi obbligatori d'identificazione degli animali e tenere aggiornati i registri dei movimenti di tutti gli animali.
  • Registrare in dettaglio tutti i trattamenti medici.
  • Cercare adatti consigli veterinari per evitare malattie o problemi sanitari.

Nutrizione

  • Fornire una dieta che contenga tutti i principi nutritivi, minerali e vitamine necessari per i fabbisogni individuali, necessari a raggiungere gli obiettivi produttivi.
  • Creare un programma alimentare che controlli e registri le esigenze nutrizionali e faccia riferimento ad elevati livelli nutrizionali.
  • Controllare e registrare le origini, la composizione e la qualità degli alimenti.
  • Gestire la produzione e il deposito dei foraggi, in modo da conservarne la qualità.

Ricoveri

  • Assicurare il rispetto delle norme locali.
  • Fornire adeguata ventilazione, luce e spazio per il libero movimento degli animali (secondo la legislazione ed eventuali locali pratiche codificate).
  • Assicurare che venga mantenuta una giusta temperatura.
  • Garantire l'accesso a sufficiente acqua fresca.
  • Assicurare recinti puliti e con adeguato drenaggio.
  • Garantire che le attrezzature per il maneggio, il ricovero e il trasporto siano adeguate e sicure.

5. Gestione del suolo e dell'acqua

Il suolo è il bene più importante dell'agricoltore, ma è anche una risorsa limitata. In alcuni anni e in certi Paesi anche l'acqua è di difficile approvvigionamento e la domanda è prevedibilmente in aumento. Il terreno non è solamente una risorsa fondamentale per la crescita delle colture, ma funziona anche da filtro e da tampone per proteggere l'acqua (anche quella potabile) e la catena alimentare da potenziali inquinanti. Il terreno ospita una vitale microfauna e microflora, è un supporto vivente e le sue condizioni di salute possono essere facilmente danneggiate. La gestione agricola integrata si basa sulla esigenza di conservare il terreno in salute e in condizioni produttive e anche di salvaguardare le fonti naturali ed i rifornimenti di acqua a lungo termine. Ciò comporta:

  • Una completa conoscenza dello stato chimico fisico del terreno dell'azienda.
  • Mantenere o accrescere il contenuto di sostanza organica del suolo.
  • L'adozione di pratiche colturali che riducano al minimo i danni alla struttura del terreno, quali, ad esempio, la semina sul sodo, operazioni combinate, attenzione alle dimensioni dei veicoli, al carico sulle ruote e sugli assali.
  • La manutenzione regolare delle macchine, in particolare il controllo della pressione dei pneumatici.
  • Combinare le pratiche colturali ed i tempi d'intervento più adatti alle condizioni del terreno.
  • Gestire l'acqua nel terreno con la manutenzione dei drenaggi nei climi umidi e mantenendo l'umidità in condizioni secche.
  • Adottare pratiche colturali che salvaguardino l'acqua riusandola o riciclandola, se possibile.
  • Prendere le misure che riducono i rischi di erosione del terreno, quali, ad esempio, la copertura erbosa dei terreni.
  • Evitare inquinamenti per spargimento o scarico.
  • Evitare l'accumulo di contaminanti.

6. Nutrizione delle piante

Tutte le piante rimuovono dal terreno sostanze nutritive che devono essere sostituite in modo ecologicamente responsabile. La gestione agricola integrata ottiene ciò con un impiego bilanciato di fertilizzanti organici e minerali, includendo, se necessario, rifiuti organici e compost. Questo richiede:

  • Analisi dettagliata, regolarmente ripetuta, dello stato delle sostanze nutrienti dei terreni dell'azienda.
  • Quando appropriato, un programma di avvicendamento (rotazione) delle colture, che riduca le perdite di sostanze nutrienti, specialmente per percolazione, e utilizzi quanto più possibile le capacità naturali di ripristinare la fertilità.
  • Il calcolo delle richieste nutritive delle colture e la conforme applicazione dei fertilizzanti, inclusa l'analisi dell'apporto dei nutrienti organici.
  • Mantenere il livello ottimale del pH con appropriati interventi.
  • Procurarsi consulenze professionali qualificate.

7. Gestione dell'energia

La maggior parte dell'energia consumata dall'azienda deriva da fonti fossili limitate e pertanto è una risorsa limitata e preziosa. La gestione agricola integrata cerca di migliorare l'efficienza dell'impiego di energia e di ridurre gli sprechi. Ciò comporta:

  • Controllare l'energia dell'azienda per assicurarsi che i consumi siano i più efficienti possibili.
  • Adottare i provvedimenti per economizzare energia, quali un migliore isolamento dei fabbricati, doppi vetri, manutenzione regolare dei veicoli e delle macchine, sistemi di controllo a distanza.
  • Determinare, nell'ambito del processo decisionale, i fabbisogni di combustibili dei diversi lavori agricoli.
  • Combinare le operazioni colturali per risparmiare carburante.
  • Ridurre le distanze dei rimorchi.
  • Cercare fonti energetiche alternative, quali quelle eolica, solare, biocarburanti, ecc. ed adottarle se economicamente giustificate.

8. Gestione dei rifiuti e prevenzione dell'inquinamento

La gestione dei rifiuti è costosa. Inoltre, molti rifiuti agricoli sono potenzialmente inquinanti per il terreno, l'acqua e l'aria. La gestione agricola integrata considera i rifiuti come una risorsa da riutilizzare o riciclare, se possibile, e in caso contrario di ridurli. La gestione dei rifiuti e la prevenzione dell'inquinamento comportano:

  • L'identificazione e il riciclo della maggior parte dei rifiuti organici e di alcuni materiali inorganici.
  • La riduzione dei rifiuti non impiegabili e il loro smaltimento responsabile.
  • Riporre i fertilizzanti ed i prodotti fitosanitari in modo sicuro e concordemente alle normative.
  • Tenere accuratamente registrate le scorte.
  • Avere piani d'intervento in caso di emergenze per ridurre i rischi di inquinamento accidentale.

9. Gestione delle specie naturali e del paesaggio

Le aziende agricole ospitano diverse specie di animali, uccelli, insetti, fiori e alberi selvatici. Molte preoccupazioni del pubblico sulla moderna agricoltura sono rivolte alla scomparsa dalle campagne di alcune di queste specie, in particolare di uccelli, a causa della distruzione dei loro habitat. La gestione agricola integrata cerca di gestire e migliorare questi habitat naturali dell'azienda, mantenendo l'economicità della gestione aziendale. Ciò comporta:

  • Identificare e conoscere le caratteristiche degli habitat naturali e del paesaggio nell'azienda.
  • Al più presto, introdurre in azienda una varietà di coltivazioni.
  • Ridurre le conseguenze sulle specie naturali delle lavorazioni, quali l'aratura, il taglio dei prati e delle siepi.
  • Gestire i bordi dei campi per ridurre le malerbe e favorire la diversificazione della flora e della fauna.
  • Curare i corsi d'acqua e le zone umide dell'azienda favorendo le specie naturali e prevenendo l'inquinamento.
  • Conoscere gli indicatori caratteristici di specie vegetali ed animali la cui presenza nell'azienda è indice di una buona pratica ambientale.

10.Avvicendamento colturale e scelta delle varietà

Un diversificato avvicendamento colturale (rotazione) è il mezzo indiretto più efficace per mantenere la fertilità e la salute del terreno e per ridurre le conseguenze degli attacchi di parassiti. La gestione agricola integrata utilizza le moderne tecnologie per esaltare, più che per sostituire, i tradizionali vantaggi delle rotazioni. Correttamente applicate, esse portano benefici ambientali, agronomici, gestionali ed economici. Le decisioni nella pianificazione degli avvicendamenti colturali comprendono:

  • La scelta di appropriate varietà per l'azienda e per soddisfare le richieste dei consumatori.
  • La scelta di varietà e date di semina che riducano le conseguenze di prevedibili attacchi di parassiti.
  • La gestione delle colture e delle concimazioni in modo da migliorare la struttura e la sanità del terreno.
  • Pianificare una sequenza delle colture e tecniche colturali che riducano i rischi di percolamento dei nitrati e riducano lo sviluppo dei parassiti.
  • Programmare un avvicendamento colturale che ottimizzi l'impiego della mano d'opera disponibile e dei depositi disponibili per i raccolti.

CONCLUSIONI

La gestione agricola integrata è un sensato approccio di gestione agricola totale che combina l'attenzione ecologica ad un ambiente vario e salubre con la richiesta economica di una agricoltura che assicuri il continuo rifornimento di cibo sano e disponibile. Non è rigidamente definibile perché è un concetto dinamico: deve possedere la flessibilità per essere applicabile in ogni azienda ed in ogni Paese e deve anche essere adattabile ai cambiamenti e ai progressi tecnologici. Soprattutto l'gestione agricola integrata costituisce per l'agricoltura Europea una via pratica da seguire, dalla quale trarrà beneficio tutta la società e non solo coloro che la applicano.

La gestione agricola integrata fornisce un contributo importante allo sviluppo sostenibile aggiungendo al problema fondamentale della produzione agricola di alimenti considerazioni economiche e obiettivi ecologici e sociali.

 

 

11/10//01