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 Ambiente Risorse Salute

Ottobre 2000



Sistemi per lo smistamento dei rifiuti urbani

Recupero degli imballaggi in Francia

Lo smistamento dei rifiuti urbani necessita di tecniche d’avanguardia che consentono il recupero di materiali puri, facilmente riciclabili a costi vantaggiosi.
In questo settore la Francia è fra i leader della produzione di macchine automatiche e semi-automatiche.

I rifiuti in materiale plastico
Già venduta in Francia, in Spagna (Madrid- società Tecmed) e in Giappone (Osaka- società Sumitomo), la macchina automatica Dibop della società SYDEL è in grado di riconoscere e smistare i vari tipi di plastica: PET, PVC (policloruro di vinile), PEHD (polietilene ad alta densità), PP (polipropilene), PS (polistirene).
La macchina centrifuga le bottiglie che poi vengono illuminate da quattro lampade alogene ed auscultate per mezzo di uno spettrometro a filtri fattoriali. Questo sensore, in grado di sostituire l’occhio umano, lavora ad una velocità di smistamento di 12.000 bottiglie/ora con un tasso di errore inferiore al 2% anche in presenza di contenitori compressi. Inoltre, la macchina Dibop è in grado di riconoscere le tonalità azzurre e cristallo. Ciò è importante quando la plastica riciclata è utilizzata per dei prodotti di consumo.
L’obiettivo di questa macchina è di ovviare ai limiti dello smistamento dei rifiuti urbani da parte dei cittadini che, anche con la massima volontà, non separano correttamente i diversi imballaggi di plastica difficilmente ricuperabili.
Sempre per il trattamento delle materie plastiche, la società PELLENC (finora specializzata nella costruzione di macchine per la vendemmia) ha concepito un braccio prensile integrato ad una linea di cernita degli imballaggi. L’impianto chiamato Planeco elimina prima di tutto gli elementi ferrosi mediante magnetizzazione.

Gli imballaggi in plastica e in materiali complessi vengono poi identificati da una telecamera ed afferrati dal braccio. Dei sensori posti nella ventosa del braccio riconoscono i vari materiali e permettono la loro esatta collocazione.

I metalli
ANDRIN ha messo a punto una macchina automatica per smistare gli imballaggi in alluminio e in materiale non ferroso. Si tratta di una ruota polarizzata che gira alla velocità di 2.600 giri/min. Questa viene posta a fianco del nastro su cui scorrono i rifiuti ed emettendo correnti di Foucault magnetizza i metalli non ferrosi che vengono espulsi dal nastro. Questo sistema è in grado di separare le lattine dai contenitori per il latte i quali vengono ulteriormente classificati secondo il tipo. Molti centri di smistamento, tra i quali quelli di Lille e Montpellier, si sono già equipaggiati con questo sistema.

Lo smistamento automatico
ONYX una società di trattamento dei rifiuti del gruppo VIVENDI ha acquisito Neuroplast, una macchina dalle caratteristiche rivoluzionarie, costruita dalla società francese VAUCHE.
Mediante tre sensori ottici Neuroplast smista gli imballaggi che sfilano su di un nastro e li dirige verso i contenitori appropriati. I sensori elettronici senza contatto sono fondamentali per uno smistamento automatico e veloce.
La principale innovazione del sistema risiede nella rete neuronale che tratta i segnali analogici dei sensori. La rete neuronale identifica ogni imballaggio tramite un confronto con i dati registrati nella prima fase di apprendimento eseguita da un tecnico.
 A Bruges (Belgio), VAUCHE ha installato un impianto completo di smistamento dei rifiuti che conta due macchine Neuroplast che lavorano in parallelo. L’impianto è completato da macchine che aprono automaticamente i sacchetti, da un tamburo rotante per la separazione dei corpi cavi da quelli piatti, da una macchina overband per l’estrazione dei materiali ferrosi, e da tre macchine a corrente di Foucault per l’estrazione dei materiali non ferrosi. Con una capacità di 4,5 tonnellate/ora, la macchina funziona con l’ausilio di otto persone addette al monitoraggio e all’espulsione di materiale indesiderato.

Lo smistamento automatico, purtroppo è sovente troppo castoso per essere adottato dai piccoli centri. La macchina Neuroplast costa circa 1,3 milioni di FF cioè 400 milioni di Lire. Per questo VAUCHE ha cercato di migliorare il lavoro manuale degli operatori organizzando un sistema di smistamento sequenziale individuale che permette ad ogni persona di lavorare al proprio ritmo. Ogni operatore è posto davanti ad un piano circolare diviso in tre segmenti di circa 1,2 m. Il piano ruota e l’utilizzatore lo ferma il tempo necessario per smistare il materiale di un segmento. In questo modo viene migliorata la qualità del lavoro.

Con la stessa ottica, la società AKROS ha brevettato un sistema di smistamento circolare con un tavolo girevole equipaggiato con un sistema di svuotamento. Il sistema gira continuamente in modo da permettere agli addetti di ritornare più volte sullo stesso punto. Il costo di un impianto è di compreso tra i 250.000 e i 400.000 FF ( Lit 75.000.000 - 120.000.000).

Fonte: Agenzia Stampa Citef