A Beauvais, Les Ateliers de la Bergerette stanno sperimentando da quindici anni un sistema per
valorizzare i beni di consumo, particolarmente quelli ingombranti: Si tratta di
una "ricicleria" che accoglie materiali quali giocattoli, elettrodomestici,
oli di ricambio, rifiuti domestici, eccetto materiali di demolizione
e rifiuti verdi, come precisa Sylvie Chappelet, coordinatrice de Les Ateliers de la Bergerette.
Il compito dell'azienda consiste nello sviluppare
filiere di valorizzazione mediante reimpiego o riciclaggio". Il
collettaggio si pratica con apporto volontario. Ogni oggetto viene selezionato e
analizzato. Se è possibile, viene riparato e rivenduto; se è in
cattive condizioni viene smontato e i suoi pezzi recuperati o riciclati.
Tessili, metalli, legno... vengono inviati ad una delle quindici filiere di
riciclaggio.
La sensibilizzazione degli abitanti
La "ricicleria" conta 16 salariati e gestisce 725 tonnellate di
oggetti. Si presenta come una impresa ad economia sociale col costante impegno
di creare posti di lavoro sulla base del principio di autogestione, di
autofinanziamento e di servizio al pubblico.
Nel 1999, le sue risorse
provenivano principalmente da vendite in magazzino (60%), da attività di
formazione e di animazione (18%), da contratti con collettività (5%) e da
vendite di materiali per riciclaggio (5%).
Sylvia Chappelet sottolinea
l'importanza della campagna
contro lo spreco per il rispetto dell’ambiente grazie al cambiamento dei
comportamenti. Gli abitanti vengono infatti sensibilizzati tramite animazioni nelle
scuole e nei villaggi, o con schede di informazione.
La lettre
Ademe, marzo 2000