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Marzo 2000

 

L'importanza della logistica in Francia

Turni di raccolta, ubicazione dei centri di trattamento, modi di trasporto: altrettanti elementi da inserire nella riflessione globale sull’eliminazione dei rifiuti domestici

 

La logistica resta ancora la parente povera dell’eliminazione dei rifiuti domestici. Questa è la tesi del rapporto "Gestione dei rifiuti domestici e assimilati: trasporto e logistica".
Christophe Ripert, ingegnere alla direzione Aria e Trasporti dell’Ademe e coautore dello studio, così riassume: "La logistica, altrimenti detta l’organizzazione ottimale dei flussi dei rifiuti, è stata attuata in forma empirica nelle comunità locali. Ora, il trasporto di questi rifiuti essenzialmente per via stradale, genera dei costi rilevanti e un impatto negativo sull’ambiente attraverso la circolazione dei veicoli".
I costi logistici rappresentano in media la metà del costo di trattamento dei 30 milioni di tonnellate annue di rifiuti domestici e assimilati (dati 1998).
Jean-Louis Bergey, capo di dipartimento alla Direzione dei rifiuti municipali, distingue due fasi: la raccolta e il trasporto. "La raccolta non è sempre ottimizzata sul piano logistico, ma sono possibili economie immediate : molti materiali non inquinanti sono, ad esempio, sotto impiegati. Ci si può così interessare alle benne funzionanti ad energie alternative come il gas o l’elettricità. Il momento ideale per riflettere sul problema è quello della raccolta selettiva in quanto i circuiti della stessa sono tutti in via di riconsiderazione " aggiunge Jean-Louis Bergey.

Decidere la logistica a monte
"La revisione dei piani di eliminazione dei rifiuti domestici è l’occasione per una migliore integrazione dei parametri logistici in seno agli organismi esistenti", dice Christophe Ripert.
Per trovare delle soluzioni, l’Ademe propone un metodo multicriteriale e un insieme di raccomandazioni.

Sul piano trasporto, l’ottimizzazione consiste nel diminuire le aree dei rifiuti e nell’adottare delle tecniche alternative alla strada, come le soluzioni multimodali ferrovia-strada.
Nelle Hautes-Alpes si ricerca così l’ubicazione ottimale per un centro di trattamento in rapporto ai vari giacimenti di rifiuti locali.

L’Ademe, partner tecnico e finanziario per gli studi di fattibilità, ha contribuito anche all’adozione del trasporto di rifiuti per ferrovia nell’Ain, mentre nell’Oise si studiano  trasporti per via d’acqua.

Una buona logistica può infine passare per la creazione di stazioni che massificano i flussi. "La creazione di una stazione di trasferimento diviene opportuna tra 10 e 15 km di trasporti di rifiuti per una città che ne genera più di 50 000 tonnellate all'anno", afferma Christophe Ripert. Questi vari mezzi proposti devono essere fra di loro associati. Ma non esiste una metodologia standard, ogni caso ha la sua soluzione. Ed è imperativo che i valori logistici siano presi in conto il più a monte possibile.

Per ulteriori informazioni:
christophe.ripert@ademe.fr
jean-louis.bergey@ademe.it

Fonte Ademe (Agence De l'Environment et de la Maitrise de l'Énergie)