Verso una nuova regolamentazione delle emissioni di composti organici volatili
La direttiva dell’11 marzo 1999 sulla riduzione dei COV sarà prossimamente integrata nella regolamentazione francese
Questo testo di regolamento europeo mira a ridurre le emissioni atmosferiche
di COV del 57% nel 2010 in rapporto alla valutazione relativo del 1990. I 22
settori di attività interessati dovranno rispettare i valori limiti di
emissioni (VLE) entro il 2007 per gli impianti esistenti e da subito per quelli
nuovi. L’integrazione di questa direttiva nella regolamentazione francese
dovrebbe essere prossimamente realizzata emendando il decreto del 2 febbraio
1998 che fissa già dei VLE per alcune categorie di impianti. Una delle
principali innovazioni della direttiva COV è la presa in considerazione
delle emissioni dovute a fughe. Queste fughe si producono particolarmente a
livello delle valvole, delle flange e delle pompe, nonché a livello dello
stoccaggio e in certe parti dei procedimenti. Secondo la loro natura queste
emissioni sono difficilmente misurabili. Per calcolarne il valore, la direttiva
propone un metodo di stima basato sulla quantità di solventi acquistati
dalle imprese. Essa fissa così dei valori limiti in funzione della
pericolosità dei COV (Cancerogenità, mutagenicità,
tossicità...).
La prossima regolamentazione francese coprirà
tutti i settori di attività, salvo il trattamento di superficie, e
riprenderà i VLE della direttiva europea. Inoltre, dovrà
permettere ai prefetti di determinare per decreto i valori limiti delle
emissioni da fughe, anche nei settori non coperti dalla direttiva. Il rispetto
dei VLE potrebbe essere fissato al 2005 al posto del 2007 per gli impianti
esistenti.
Per ulteriori informazioni Cont:Anne Paillier
e-mail
anne.paillier@ademe.fr.