Un avvenire promettente
per la piccola e
media cogenerazione in Francia
La cogenerazione conosce da qualche anno in Francia un nuovo slancio, che
Ademe sostiene per piccole e medie installazioni per collettività
locali e PMI.
In Francia, la parte dell’elettricità prodotta in
cogenerazione è ancora molto debole (meno del 5%), mentre in Danimarca
è del 50%, del 40% nei Paesi Bassi e del 35% in Finlandia. Il concetto
non è nuovo in Francia, dove trova applicazione ormai da molto tempo nei
conservifici del Nord, grazie alle turbine a vapore La cogenerazione presenta
però attualmente numerosi aspetti rilevanti sotto il profilo dei risparmi
energetici e dei vantaggi ambientali. Soprattutto le piccole installazioni,
inferiori a 1 MW, sono adatte a far rispettare i nuovi vincoli in materia di
gestione del territorio in quanto favoriscono il decentramento delle
installazioni e una migliore sicurezza di approvvigionamenti del sistema
elettrico. Inoltre, piccoli moduli compatti, pronti ad essere raccordati e di
semplice utilizzazione, sono attualmente disponibili sul mercato.
Sostenere i progetti
L’interesse attuale della cogenerazione,
sia sul piano dell’efficienza energetica che del suo potenziale sviluppo,
ha condotto i poteri pubblici a impegnarsi in una politica specifica a favore di
questa filiera fin dal 1997. La legge del 10 febbraio scorso
sull’elettricità conferma l’obbligo di acquisto da parte
dell’EDF dell’elettricità prodotta dalla cogenerazione entro
un limite di potenza installata di 12 MW (i contratti in corso sono mantenuti
intatti). Un prossimo decreto deve precisare le condizioni di acquisto e le
tariffe. Peraltro, la legge finanziaria del 2000 prolunga l’esonero dalla
tassa interna sul consumo del gas naturale (TICGN) delle installazioni di
cogenerazione per i primi cinque anni del loro funzionamento per le
installazioni messe in opera prima del 31 dicembre 2005.
"In un contesto di diversificazione delle fonti di produzione di elettricità, la piccola cogenerazione può trovare il suo posto anche nelle collettività locali, nel terziario pubblico e privato, nonché nelle piccole industrie, nell’artigianato e nel commercio", assicura Jean-Pierre Tabet, capo-aggiunto del servizio Economia dell’Ademe e vice presidente del Club Cogeneration dell’Atee. L’Agenzia sostiene già finanziariamente parecchi progetti di piccola cogenerazione. E’ particolarmente il caso delle Serres Marchal nella Mouse, che producono più di 6.500 tonnellate di cetrioli all’anno su 11,5 ettari di serre. "La decisione è stata presa alla fine del 1998 e il decollo dell’impianto ha avuto luogo il 1° novembre 1999, spiega Marie-Christine Dorst, ingegnere all’Ademe Lorena. Con 2x1,5 MW installati, quest’impianto di cogenerazione permette di mantenere la temperatura delle serre a 20° in particolare durante i periodi più freddi dell’anno. Abbiamo sostenuto finanziariamente questo progetto con 960.000 Franchi su un investimento globale di 12 MF".
Una dozzina di nuovi progetti sono in fase di esame da parte di Ademe.
Aspetti economici e ambientali della cogenerazione
La cogenerazione
permette di produrre, a partire da un solo combustibile, calore ed energia nel
contempo, con una resa ben superiore (70-90%) a quella ottenuta con una
produzione separata. Permette di realizzare risparmi sulle fatture
dell’elettricità e del riscaldamento. e contribuisce a ridurre le
emissioni inquinanti e di CO2 nell’atmosfera.
"Spazio cogenerazione"
E' il titolo dell'incontro
organizzato da Ademe e dal Gruppo Miller Freeman, che raggrupperà tutti i
protagonisti della filiera al salone Pollutec/Ademe Energie 2000, dal 17 al 20
ottobre prossimo.
Contattare: alain.delamette@ademe.fr.
Per
ulteriori informazioni: jean-pierre.tabet at ademe.fr.
Fonte : La lettre Ademe, aprile 2000