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Ambiente Risorse Salute

Gennaio 2000

 

La logica floue applicata al riscaldamento degli edifici

Integrati ai sistemi di regolazione delle caldaie di riscaldamento, gli algoritmi della logica floue permettono, secondo i primi test, di realizzare dei risparmi sostanziali di energia.

 

Anziché ragionare per "sì" o per "no", la logica floue utilizza una scala mutuata dal linguaggio umano: un po', piuttosto sì, piuttosto no,... " Tutto ciò è perfettamente reso matematico attraverso degli algoritmi capaci di prendere in considerazione una realtà molto sfumata e di adattarsi alle sue evoluzioni", spiega Joseph Virgone, conferenziere al CETHIL.
In quanto integrano indirettamente un gran numero di variabili, i sistemi di regolazione in logica floue consentono di realizzare economie sostanziali di energia. I test già realizzati dal CETHIL lasciano prevedere dei cali rilevanti nei consumi di energia, che dovranno essere verificati con le prossime sperimentazioni.
La tesi realizzata nel 1997 da Gilles Fraisse presso il Centro termico dell’INSA di Lione (CETHIL) sbocca oggi nella commercializzazione di un prodotto innovativo e competitivo. Il Fraisse aveva lavorato sui principi di regolazione delle caldaie mediante algoritmi in logica floue. Il CETHIL ha prolungato lo studio fino alla realizzazione di un prototipo testato in laboratorio.
In seguito, l’Ademe di Rhone-Alpes e Gaz di Francia sono stati i "catalizzatori" del progetto industriale, grazie ai legami che avevano intessuto tra i vari attori della ricerca e del mondo dell’energia.
Per Bernard Genest, consigliere tecnologico regionale di Innovegaz (Gaz de France), questa innovazione presentava un triplice interesse: " il livello di efficienza, la facilità d’uso, il costo ragionevole del sistema". Occorreva dunque andare oltre rapidamente, vale a dire trovare un industriale interessato a questa tecnologia. E’ stata contattata WIT, una PMI specializzata nella progettazione di automatismi di telegestione, particolarmente per caldaie. "Il progetto c’interessa perché, per la sua precisione, apporta un reale avanzamento nel campo del risparmio energetico", spiega Georges Duffau, direttore di WIT, che ha industrializzato il sistema.

Un test in due scuole

L’inverno scorso, l’Ademe e Gaz de France Rhone-Alpes hanno cofinanziato la sperimentazione dei due impianti in una scuola materna e in un collegio di Lione. "La regolazione termica mediante logica floue è particolarmente adatta agli edifici scolastici dove la temperatura è ridotta durante la notte, durante il week-end e soprattutto durante le vacanze", indica Jean-Marc George, responsabile del polo edilizia, trasporti, energie rinnovabili dell’Ademe Rhone-Alpes. La logica floue permette di ottimizzare il rilancio del riscaldamento tenendo conto direttamente delle temperature esterne ed interne, e indirettamente della potenza del sistema di riscaldamento.

Altri test sono previsti in cinque edifici durante l’inverno 1999-2000 in modo da costituire un bilancio completo. Ciò non impedisce che, prossimamente, Wit lancerà la commercializzazione del sistema. Per Jean-Marc George, "questa operazione dimostra che i committenti hanno a loro disposizione ormai delle apparecchiature molto elaborate, che permettono di ottimizzare il confort dei loro edifici, riducendo nel contempo i consumi di energia".

 

 

La logica floue

 Anziché ragionare per "sì" o per "no", la logica floue utilizza una scala mutuata dal linguaggio umano: "un po', piuttosto sì, piuttosto no,... " Tutto ciò è matematicamente perfettamente reso attraverso algoritmi capaci di prendere in considerazione una realtà molto sfumata e di adattarsi alle sue evoluzioni", spiega Joseph Virgone, conferenziere al CETHIL.
In quanto integrano indirettamente un grande numero di variabili, i sistemi di regolazione in logica floue consentono di realizzare economie sostanziali di energia.
I test già realizzati dal CETHIL lasciano prevedere dei cali rilevanti nei consumi di energia, che dovranno essere verificati con le prossime sperimentazioni.

 

Per ulteriori informazioni contattare: Jean-Marc George
 e-mail: jean-marc.george@ademe.fr".

Fonte ADEME (Agence De l'Environment et de la Maitrise de l'Énergie) ott.'99