La logica floue applicata al riscaldamento degli edifici
Integrati ai sistemi di regolazione delle caldaie di riscaldamento, gli algoritmi della logica floue permettono, secondo i primi test, di realizzare dei risparmi sostanziali di energia.
Anziché ragionare per "sì" o per "no", la
logica floue utilizza una scala mutuata dal linguaggio umano: un po',
piuttosto sì, piuttosto no,... " Tutto ciò è
perfettamente reso matematico attraverso degli algoritmi capaci di prendere in
considerazione una realtà molto sfumata e di adattarsi alle sue
evoluzioni", spiega Joseph Virgone, conferenziere al CETHIL.
In quanto
integrano indirettamente un gran numero di variabili, i sistemi di regolazione
in logica floue consentono di realizzare economie sostanziali di energia.
I test già realizzati dal CETHIL lasciano prevedere dei cali rilevanti
nei consumi di energia, che dovranno essere verificati con le prossime
sperimentazioni.
La tesi realizzata nel 1997 da Gilles Fraisse presso il
Centro termico dell’INSA di Lione (CETHIL) sbocca oggi nella
commercializzazione di un prodotto innovativo e competitivo. Il Fraisse aveva
lavorato sui principi di regolazione delle caldaie mediante algoritmi in logica
floue. Il CETHIL ha prolungato lo studio fino alla realizzazione di un prototipo
testato in laboratorio.
In seguito, l’Ademe di Rhone-Alpes e Gaz di
Francia sono stati i "catalizzatori" del progetto industriale, grazie
ai legami che avevano intessuto tra i vari attori della ricerca e del mondo
dell’energia.
Per Bernard Genest, consigliere tecnologico regionale di
Innovegaz (Gaz de France), questa innovazione presentava un triplice interesse:
" il livello di efficienza, la facilità d’uso, il costo
ragionevole del sistema". Occorreva dunque andare oltre rapidamente, vale a
dire trovare un industriale interessato a questa tecnologia. E’ stata
contattata WIT, una PMI specializzata nella progettazione di automatismi di
telegestione, particolarmente per caldaie. "Il progetto c’interessa
perché, per la sua precisione, apporta un reale avanzamento nel campo del
risparmio energetico", spiega Georges Duffau, direttore di WIT, che ha
industrializzato il sistema.
Un test in due scuole
L’inverno scorso, l’Ademe e Gaz de France Rhone-Alpes hanno cofinanziato la sperimentazione dei due impianti in una scuola materna e in un collegio di Lione. "La regolazione termica mediante logica floue è particolarmente adatta agli edifici scolastici dove la temperatura è ridotta durante la notte, durante il week-end e soprattutto durante le vacanze", indica Jean-Marc George, responsabile del polo edilizia, trasporti, energie rinnovabili dell’Ademe Rhone-Alpes. La logica floue permette di ottimizzare il rilancio del riscaldamento tenendo conto direttamente delle temperature esterne ed interne, e indirettamente della potenza del sistema di riscaldamento.
Altri test sono previsti in cinque edifici durante l’inverno 1999-2000 in modo da costituire un bilancio completo. Ciò non impedisce che, prossimamente, Wit lancerà la commercializzazione del sistema. Per Jean-Marc George, "questa operazione dimostra che i committenti hanno a loro disposizione ormai delle apparecchiature molto elaborate, che permettono di ottimizzare il confort dei loro edifici, riducendo nel contempo i consumi di energia".
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La logica floue Anziché ragionare per "sì" o per
"no", la logica floue utilizza una scala mutuata
dal linguaggio umano: "un po', piuttosto sì, piuttosto
no,... " Tutto ciò è matematicamente
perfettamente reso attraverso algoritmi capaci di prendere in
considerazione una realtà molto sfumata e di adattarsi alle
sue evoluzioni", spiega Joseph Virgone, conferenziere al
CETHIL.
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Per ulteriori informazioni contattare: Jean-Marc George
e-mail: jean-marc.george@ademe.fr".
Fonte ADEME (Agence De l'Environment et de la Maitrise de l'Énergie) ott.'99