Marzo 2001
di
Gunnar Boye Olesen e Michel Kvetny
Una
proposta per realizzare un sistema di energia sostenibile, seguendo i vincoli
ambientali e sociali, presentata da INFORSE (*) al Segretariato
generale dell’Onu come contributo al rapporto sull’energia per il
CSD9.
Questo articolo ne riassume
la proposta integrale.
L’attuale sistema mondiale
dell’energia ha superato di molto i limiti della capacità dell’ambiente di
supportare lo sviluppo umano. L’odierno livello di inquinamento da produzione di
energia non può essere sostenuto senza seri danni per il clima e la natura del
mondo.
Il nostro utilizzo
dell’energia sta anche distruggendo le risorse naturali del pianeta ad un ritmo
che rende impossibile per i nostri figli, per non parlare dei nostri nipoti, di
consumare risorse allo stesso ritmo con cui lo facciamo noi.Nonostante il nostro
ritmo di consumo insostenibile, l’attuale sistema energetico non riesce a
fornire le esigenze fondamentali di energia in termini di luce e calore per la
cottura igienica dei cibi, se non ad 1/4 della popolazione mondiale.
Per i prossimi cinquant’anni, sarà un
problema fondamentale quello di rendere i sistemi mondiali di energia
compatibili ambientalmente e in grado di corrispondere alle esigenze energetiche
di tutti. Abbiamo le migliori tecnologie per usare in maniera efficiente
l’energia e per usare le risorse energetiche rinnovabili senza riscaldare
l’ambiente.
Se
vogliamo essere in gradi di tenere il riscaldamento globale al disotto dell’1°C
nel prossimo secolo, ed essere in gradi di ritornare al ritmo di riscaldamento
al di sotto dello 0.1°C per decennio, per i prossimi due o tre decenni, dovremmo
essere capaci di ridurre la velocità del cambiamento climatico ad un livello che
la natura può consentire.
Per
fare ciò, dobbiamo limitare drasticamente le emissioni dei gas serra. Se
limitiamo la CO2 globale a 225 Gt di carbonio all’interno del 21°
secolo, dovrebbe essere possibile tenere il contenuto atmosferico di
CO2 al di sotto di 350 ppmv., e di tenere il cambiamento climatico
all’interno di una media che consente alla natura di adattarsi in termini
generali.
Dovremmo anche
minimizzare altri danni dovuti ai rifornimenti di energia, compresi i pericoli
degli impianti di energia nucleare e i loro rifiuti. Pertanto l’energia nucleare
dovrebbe essere eliminata gradualmente.
Per
fornire eguale accesso per tutti all’energia, e per alimentare le economie dei
paesi in via di sviluppo, dobbiamo cambiare l’attuale modello di consumo, in cui
1/4 della popolazione consuma più del 60% dell’energia e 1/4 manca dei bisogni
energetici di base. Ciò richiederà una riduzione rapida delle emissioni nei
paesi industrializzati, e nella fase iniziale, una crescita delle emissioni nei
paesi in via di sviluppo.
Inoltre per una giusta distribuzione
delle risorse ed emissioni, speciale enfasi dev’essere posta a favore dell’1/4
della popolazione che manca dei bisogni energetici di base. E’ necessaria una
campagna mondiale per dare i servizi di base a tutti: energia pulita e
disponibile per la luce, per cucinare e riscaldarsi nelle case nonché per i
pubblici servizi e per le attività commerciali.
Scenario con il 50% delle
energie rinnovabili per il 2050
Diversi scenari hanno
mostrato come potrebbe essere possibile coprire il 50% o più della domanda
energetica mondiale mediante le energie rinnovabili, riducendo nel contempo le
emissioni di CO2 e fornendo adeguati servizi energetici a tutti .
Anche la grande compagnia petrolifera Shell ha pubblicato uno scenario nel 1994,
che mostra come il 50% dei consumi di energia potrebbe essere coperto dalle
energie rinnovabili entro il 2050. A causa della grande crescita attesa della
domanda di servizi energetici e del minore sviluppo dell’efficienza energetica,
le emissioni globali di CO2 cresceranno secondo lo scenario
Shell.
Scenario del 100% coperto
con energie rinnovabili entro il 2050
Esistono parecchie proposte,
frutto di ricerche indipendenti che prevedono più rapide riduzioni di
CO2. Bent
Sorensen e al. hanno pubblicato nel 1998 “A Globale
Renewable Energy Scenario” su come fornire il mondo di energia al 100%
rinnovabile per il 2050, e di conseguenza con una riduzione delle emissioni
correlate di CO2. Uno sviluppo seguendo questo scenario dovrebbe
essere in linea con la limitazione delle emissioni globali di CO2 a
225 Gt di Carbonio nel 21°secolo.
Nuove
tecnologie
Per
quanto riguarda l’economicità dei cambi per le energie rinnovabili e per la
conservazione energetica, un’introduzione massiva di nuove tecnologie porterà a
enormi riduzioni di costi per quelle nuove tecnologie. Studi e proiezioni hanno
indicato che molte tecnologie potrebbero essere capaci di competere con i
combustibili fossili prima del 2025 , se sviluppate con vigore; esempio
l’energia del vento se sviluppata su larga scala potrebbe avere un costo
efficace entro dieci anni, il fotovoltaico in 15-25 anni, le biomasse per
cogenerazione di calore ed elettricità in 10 - 20 anni, attrezzature e
illuminazioni efficienti nei 5 anni; tutto con parato con i costi dei
combustibili fossili ( senza contare i costi ambientali). Per certe applicazioni
e in condizioni favorevoli, ognuna di queste tecnologie è già sin da oggi
efficiente sul piano economico. Gli investimenti necessari per questi sviluppi
saranno restituiti dalla disponibilità di un rifornimento di energia rinnovabile
a costi più economici e di tecnologie ad efficienza energetica per il futuro. In
generale, lo sviluppo di queste tecnologie sarà un vantaggio economico per la
società.
la redistribuzione dei rifornimenti
energetici verso i paesi in vai di sviluppo potrebbe velocizzare in maniera
senza precedenti lo sviluppo economico di questi paesi, a beneficio della loro
popolazione e del mondo intero.
Investimenti, ricerca e
sviluppo
Per cominciare, c’è un
urgente bisogno di mutamenti su vasta scala negli investimenti energetici per
produzione di energia-rinnovabile e di impianti ad alta efficienza, compresa la
produzione locale di impianti semplici di energia rinnovabile nei paesi in via
di sviluppo. Come parte di questo sforzo la ricerca e sviluppo (R&D)
dovrebbero essere orientati verso le energie rinnovabili e verso l’efficienza
energetica. Gli attuali finanziamenti in ricerca e sviluppo sono usati
principalmente per lo sviluppo dell’energia nucleare e per prospettive di lungo
periodo.
Mercati
Per attrarre investimenti
per la produzione di nuove tecnologie, c’è bisogno di una domanda di mercato di
massa e di lungo periodo. Tocca a decisioni politiche la creazione di questi
mercati. Con la crescita dei mercati, le energie rinnovabili saranno
crescentemente efficienti sul piano dei costi, e decrescerà quindi il bisogno
del sostegno pubblico.
Per
creare mercati per le energie rinnovabili, obbiettivi e finanziamenti devono
essere definiti a tutti i livelli,locale, nazionale, regionale e
globale.
Per creare mercati per
l’efficienza energetica, dovrebbero essere introdotti, insieme ad altre misure,
l’etichettatura e, progressivamente gli standard di efficienza
energetica.
Costi
ambientali
Attualmente alcune
tecnologie per le energie rinnovabili hanno difficoltà a competere con le fonti
tradizionali di energia, alcune delle quali sono sovvenzionate. per far fronte a
tutto questo, i sussidi per i danni ambientali devono essere eliminati quanto
più presto è possibile. Inoltre, i costi ambientali legati all’energia devono
essere riflettuti nella fissazione dei prezzi.
Prezzi fissati,
obiettivi
Gli obiettivi per le energie
rinnovabili possono essere raggiunti in vario modo. Una via sicura è la
fissazione di prezzi concordati per la produzione di energia rinnovabile con
prezzi abbastanza alti per attrarre investimenti. Un’altra via è quella degli
obiettivi per consumatori individuali, comprese le
società.
Iniziative
locali
Le nuove tecnologie sono per
loro natura decentralizzate, e la loro introduzione dipende dalla partecipazione
dei cittadini alla formazione delle decisioni riguardanti il loro impianto e il
loro uso.. C’è infatti maggiore necessità di coinvolgimento delle forze locali
per la formazione delle decisioni nell’applicazione delle nuove tecnologie di
quanto sia richiesto per i tradizionali sistemi energetici
centralizzati.
Mentre la spinta ai
cambiamenti che viene dai negoziati sul clima mondiale è attualmente molto
piccola per cambiare in maniera significativa le scelte dei sistemi ergetici
mondiali, uno sviluppo dinamico si sta determinando in un certo numero di paesi,
con la sostituzione dei combustibili fossili con energie rinnovabili in diversi
settori.
Per realizzare i necessari mutamenti, le nazioni più interessate,
gruppi di nazioni, compagnie, città, gruppi locali, e singoli individui devono
agire-senza consentire alla resistenza/riluttanza di altri di scoraggiarli dal
prendere le proprie iniziative. Essi dovrebbero fissare i loro propri obiettivi
per finanziare le energie rinnovabili e per l’efficienza energetica.Chi si
muoverà per primo avrà i migliori benefici in quanto sarà coinvolto nello
sviluppo delle tecnologie collegate, e le loro industrie saranno in prima
fila.
Anche a livello internazionale, c’è
necessità di organizzazioni che assumano un ruolo di punta nei cambiamenti. Le
organizzazioni internazionali dovrebbero essere impegnate nella cooperazione
tecnologica, nel coordinamento delle politiche, nel trasferimento tecnologico e
nei programmi per fornire servizi energetici dove mancano attualmente.
CSD9 e RIO+10 possono giocare un ruolo
cruciale nell’organizzazione della cooperazione internazionale per i mutamenti,
e includere questa strategia nel prosieguo di Agenda 21.
L’intero testo del rapporto è in : www.inforse.org
* INFORSE è un network mondiale di organizzazioni
non-governative e indipendenti che opera per soluzioni energetiche sostenibili
al fine di ridurre la povertà e proteggere l’ambiente. E’ stato costituito al
Global Forum di Rio de Janeiro, nel 1992. Attualmente ha circa duecento
membri.
Fonte:
Sustainable energy News, febbraio
200101/03/06