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 Ambiente Risorse Salute

 2000 - 2001

 

Regione Vallonia - Belgio

Il verde agli onori!

La politica energetica attuale del ministro dei Trasporti, della mobilità e dell’energia della regione vallone, Osé Daras, è costituita da tre assi principali: l’utilizzazione razionale dell’energia, la promozione delle energie rinnovabili e l’apertura dei mercati dell’energia, imposta dalle direttive europee. Il salone Printemps de l’Energie , che si è tenuto a Namur nel maggio 1999, è stato l’occasione per sensibilizzare il pubblico su queste questioni. Due dibattiti sono stati anche organizzati all’interno del salone sui temi degli scalda  - acqua solari e sull’organizzazione del mercato dell’elettricità rinnovabile in Vallonia

 Il piano d’azione Soltherm è stato dunque lanciato ufficialmente. Questo piano mira a sviluppare e a rendere autoportante, in meno di dieci anni, la filiera commerciale del riscaldamento solare dell’acqua per la preparazione di acqua calda sanitaria in Wallonia. L’obiettivo a lungo termine è di raggiungere 200.000 m2 di collettori solari installati entro il 2010, ossia un collettore ogni trenta famiglie. Un confronto con la superficie installata in qualche paese europeo dimostra chiaramente l’ambizione di questo programma. Sono attesi dei ritorni positivi in termini di protezione dell’ambiente e di evoluzione culturale.
Lo scalda acqua- solare è un sistema completo che serve a produrre acqua calda a partire dalle radiazioni solari. Un’installazione classica è schematicamente descritta nella figura 1.

 I collettori solari trasformano l’energia contenuta nella radiazione solare in calore grazie ad un assorbitore. Questo la trasferisce allora ad un fluido refrigerante che lo percorre. Il calore viene in seguito avviato tramite un circuito di trasferimento o circuito primario, verso un serbatoio di stoccaggio. Un riscaldamento ausiliario permette di garantire un’acqua alla temperatura desiderata quale che sia la stagione e il consumo. Questa integrazione  può essere alimentata a gas, nafta o elettricità. 

 L’irraggiamento solare globale che raggiunge la superficie della terra (figura 2) comprende una parte diretta, che proviene dai raggi diretti del sole quanto il cielo è sereno, e di una parte diffusa, che risulta dalla diffusione della luce nell’atmosfera, essenzialmente attraverso le nuvole. In Belgio, la parte diffusa rappresenta, su un anno, il 60% dell’irraggiamento globale. E pertanto, la quantità media di energia solare ricevuta annualmente da una superficie piana orizzontale di 1 m2 è dell’ordine di 1000 kWh. Il potenziale è dunque reale.

La prima fase di questo programma (Soltherm 1) era stata lanciata nel 1999 su iniziativa della Direzione generale delle tecnologie, della ricerca e dell’energia (Dgtre), con il sostegno del programma europeo Altener. Erano stati associati a questo progetto quattro partner: l’Istituto wallone (coordinatore), l’APER, vale a dire l’Associazione per la promozione delle energie rinnovabili, l’Agenzia dell’energia del Lussemburgo e la Fondazione universitaria del Lussemburgo. Un’analisi dello sviluppo del mercato del riscaldamento solare in altri paesi europei  è stata soprattutto condotta al fine di approfondire la riflessione sulle strategie da sviluppare per la regione vallone.

Sono stati scelti quattro paesi europei, che sono considerati come  punta modello in questa tecnologia e che presentano condizioni climatiche relativamente comparabili con quelle della  Wallonia. Si tratta dell’Austria, della Germania, dei Paesi Bassi e della Svizzera. la Grecia resta la vera leader in questo campo, ma con risorse energetiche largamente superiori.
 Sono stati studiati diversi aspetti, come l’evoluzione del mercato dagli anni 70 in poi, la situazione tecnica e commerciale, gli stimoli finanziari, le politiche e le strategie messe in atto per promuovere lo sviluppo del solare termico. Le chiavi di riuscita, in questi quattro paesi, sembrano potersi riassumere in tre grandi punti:

* una professionalizzazione e una specializzazione dell’industria dei boiler solari. La R/D, la formazione e la certificazione sono essenziali per assicurare la competitività e la qualità;

* l’integrazione della filiera classica riscaldamento e acqua calda solare al fine di estendere la distribuzione;

* Una politica di accompagnamento volontario e dinamico, che comprende la promozione e la sensibilizzazione del grande pubblico, un sostegno finanziario (tramite premi, gruppi di acquisto, leasing,etc.) l’azione concertata dei poteri pubblici e dell’industria, nonchè una politica forte in materia di energia e di CO2.

E’ stata successivamente esaminata la situazione degli scalda- acqua solari in Belgio e si è potuto evidenziare un gruppo di barriere che ostacolano lo sviluppo di questa tecnologia Wallonia. Si tratta di barriere di ordine commerciale (scalda-acqua solari poco noti o che soffrono di pregiudizi negativi, industria degli scalda-acqua solari molto debole). di ordine tecnico (mancanza di garanzie per l’utente, scarsa R&D), di ordine finanziario (prezzo di acquisto elevato, premi insufficienti) e infine di ordine politico e amministrativo (dispersione delle competenze tra le regioni e il livello federale (mancanza di coordinamento tra le iniziative delle regioni, permesso urbanistico obbligatorio) . Riguardo alle strategie applicate negli altri paesi europei studiati, è stato proposto un certo numero di azioni per eliminare tali barriere.

Lo studio preparatorio ha permesso inoltre di identificare la filiera esistente e di farla conoscere (pagine gialle del solare), di proporre un  programma di formazione degli architetti e delle installazioni e d’iniziare la campagna di promozione degli scalda-acqua solari presso il grande pubblico.

Da un punto di vista generale, il governo vallone intende integrare lo sviluppo del mercato degli scalda-acqua solari all’interno dei meccanismi commerciali esistenti. Sostiene una politica di stimolo anche commerciale (promozione della qualità, premi, sostegno politico, etc.) piuttosto che normative (imposizione di energia solare nelle nuove abitazioni, ad esempio).
 A medio termine, il piano d’azione Soltherm 2000-2002 ha l’obiettivo di  realizzare i meccanismi essenziali della filiera commerciale e di rispondere rapidamente ad una domanda latente del mercato. Prevede l’installazione , da qui al 2002, di 3000 scalda-acqua solari di taglia media (4 m2) e di 100 siti pilota, selezionati per essere geograficamente ripartiti e tecnicamente diversificati, le cui prestazioni saranno sotto controllo. Questi siti permetteranno una dimostrazione della tecnologia sul campo. La strategia operativa del governo wallone, per il periodo 2000-2002, si fonda su tre punti.

 * il miglioramento dell’offerta: carta di qualità, formazione degli installatori, riconoscimento di certificazioni, studio della filiera di distribuzione classica in vista d’integrarvi il materiale solare, sovvenzioni,etc.

 * L’aumento della domanda: sensibilizzazione, siti pilota, campagne di promozione, sondaggi regolari sulla percezione del grande pubblico, pagine gialle, etc.

 *L’incontro della domanda e dell’offerta: sensibilizzazione dei programmatori (architetti, urbanisti), assistenza tecnica a progetti di una certa portata, gruppi di acquisto, contratto di garanzia solare, etc.

Il bilancio 2000 del piano d’azione Soltherm assomma a 45 milioni di franchi, ossia il 10% del bilancio regionale dell’energia. In riferimento alle conclusioni apportate dallo studio preliminare, appare essenziale coinvolgere tutti gli attori della filiera degli scalda-acqua solari in un obiettivo di qualità. la tecnologia è matura, sperimentata e di alta qualità, ma occorre preoccuparsi di sviluppare un’organizzazione professionale di vendita e d’installazione al fine di evitare la variabilità.

 Il principio generale della carta di qualità, che è  in corso di elaborazione, consiste nell’integrare i fornitori di materiale nell’operazione Soltherm, impegnandoli ad assumersi la responsabilità della qualità del materiale distribuito e delle installazioni realizzate sul terreno. Questa carta di qualità specifica in particolare le condizioni di garanzia e di prestazione e insiste sull’importanza di uso di materiale che sia professionale. A breve termine, gli installatori dovranno essere riconosciuti dal fornitori e, a più lungo termine, sarà formato un gruppo d’installatori patrocinati dalla Regione vallone. L’auto-costruzione resterà possibile, a condizione che il fornitore verifichi l’installazione e ne dia garanzia. Solo il materiale proveniente dai fornitori che abbiano sottoscritto la carta di qualità potrà dare diritto ai premi ai privati.

Un decreto del governo vallone, attualmente in preparazione, prevede una sovvenzione  di base che coprirebbe il periodo 2000 - 2002, nonché una sovvenzione complementare per i 100 siti pilota.

 Il montante forfetario di base della sovvenzione  sarà di 25.000 franchi. Questa coprirà le installazioni  che comprendono fino a 4 m2 di collettori. Inoltre potrà essere concessa  sovvenzione complementare di 3.000 franchi per m2 addizionali . Questa sovvenzione sarà accordata alle installazioni che non utilizzano energia elettrica come fonte ausiliaria. Essa potrà essere cumulata con quelle accordate da altre istituziooooni: intercomunali di distribuzione del gas e dell’elettricità, province e comuni, etc..  Questa sovvenzione si applica a tutti i settori (domestico, pubblico, industriale e terziario), con talvolta delle gradualità.

Per quanto concerne il settore domestico, potranno beneficiare delle sovvenzioni solo gl’impianti destinati a fornire l’acqua calda sanitaria o riscaldamento a bassa temperatura (irraggiamento). Attualmente il riscaldamento delle piscine private, ad esempio, è escluso. Al contrario, per gli altri settori  le sovvenzioni concernono tutte le applicazioni di riscaldamento dell’acqua. Le piscine dei settori pubblici e terziario potranno dunque beneficiare di questa sovvenzione.

I siti pilota saranno attrezzati gratuitamente con un’apparecchiatura di misurazione della loro efficienza solare e i proprietari degli impianti riceveranno, dopo un anno di controllo e nella misura in cui abbiano trasmesso i dati raccolti, una sovvenzione complementare di tre franchi per kWh termico solare effettivamente prodotto (montante massimo di 10 000 franchi).

Viene in mente naturalmente il problema della redditività di un tale investimento. La risposta non è semplice. Ciò dipende innanzitutto dalla fonte di energia che si va a sostituire. Attualmente, scaldare l’acqua mediante elettricità è la soluzione più costosa. L’investimento “solare” sarebbe dunque ammortizzato più rapidamente. Ciò dipende anche dall’evoluzione del prezzo delle energie che potrà essere valutato sulla base di ipotetici scenari.

L’Istituto vallone ha realizzato un’analisi della redditività di un impianto medio basata sulle ipotesi economiche di uno studio europeo sull’evoluzione dei prezzi dell’energia nei prossimi 25 anni, sull’inflazione, sulla politica monetaria e su quella fiscale che configurano i costi esterni (1) dell’energia. I risultati mostrano una redditività liberata al settimo anno in riferimento all’elettricità a tariffa normale ; al tredicesimo anno in riferimento a tariffa bi-oraria; al 18° anno in riferimento al gasolio e al 22° anno in riferimento al gas.

Il tempo di ritorno può dunque essere molto lungo. Occorre tuttavia ricordare che la durata operativa di uno scalda-acqua solare è anch’essa assai lunga: da 25 a 30 anni. Al di là della redditività, esiste evidentemente l’aspetto ecologico e, come ha sottolineato il ministro Osé Daras, anche l’aspetto culturale:” Attualmente tutti installano il doppio vetro e molti non fanno calcoli di redditività. E’ entrato nelle convenienze abitudinarie !”.

1) I costi esterni sono dei costi per la società che non vengono inclusi nel prezzo del prodotto. Il costo sociale totale dell’elettricità è la somma dei costi interni (investimenti, combustibile, salari) e dei costi esterni (salute pubblica, ecosistemi, incidenti,etc.).

Fonte: "Athena" n.160 Aprile 2000