Regione Vallonia - Belgio
Il verde agli onori!
I collettori solari trasformano l’energia contenuta nella radiazione solare in calore grazie ad un assorbitore. Questo la trasferisce allora ad un fluido refrigerante che lo percorre. Il calore viene in seguito avviato tramite un circuito di trasferimento o circuito primario, verso un serbatoio di stoccaggio. Un riscaldamento ausiliario permette di garantire un’acqua alla temperatura desiderata quale che sia la stagione e il consumo. Questa integrazione può essere alimentata a gas, nafta o elettricità.
L’irraggiamento solare
globale che raggiunge la superficie della terra (figura 2) comprende una
parte diretta, che proviene dai raggi diretti del sole quanto il cielo è sereno,
e di una parte diffusa, che risulta dalla diffusione della luce nell’atmosfera,
essenzialmente attraverso le nuvole. In Belgio, la parte diffusa rappresenta, su
un anno, il 60% dell’irraggiamento globale. E pertanto, la quantità media di
energia solare ricevuta annualmente da una superficie piana orizzontale di 1
m2 è dell’ordine di 1000 kWh. Il potenziale è dunque
reale.
La
prima fase di questo programma (Soltherm 1) era stata lanciata nel 1999 su iniziativa della Direzione generale delle
tecnologie, della ricerca e dell’energia (Dgtre), con il sostegno del programma
europeo Altener. Erano stati
associati a questo progetto quattro partner: l’Istituto wallone (coordinatore),
l’APER, vale a dire l’Associazione per la promozione delle energie rinnovabili,
l’Agenzia dell’energia del Lussemburgo e la Fondazione universitaria del
Lussemburgo. Un’analisi dello sviluppo del mercato del riscaldamento solare in
altri paesi europei è stata
soprattutto condotta al fine di approfondire la riflessione sulle strategie da
sviluppare per la regione vallone. Sono stati scelti quattro
paesi europei, che sono considerati come punta modello in questa tecnologia e che presentano condizioni climatiche
relativamente comparabili con quelle della Wallonia. Si tratta dell’Austria, della Germania, dei Paesi Bassi e della
Svizzera. la Grecia resta la vera leader in questo campo, ma con risorse
energetiche largamente superiori. *
una professionalizzazione e una specializzazione dell’industria dei boiler
solari. La R/D, la formazione e la certificazione sono essenziali per assicurare
la competitività e la qualità; *
l’integrazione della filiera classica riscaldamento e acqua calda solare al fine
di estendere la distribuzione; *
Una politica di accompagnamento volontario e dinamico, che comprende la
promozione e la sensibilizzazione del grande pubblico, un sostegno finanziario
(tramite premi, gruppi di acquisto, leasing,etc.) l’azione concertata dei poteri
pubblici e dell’industria, nonchè una politica forte in materia di energia e di
CO2. E’ stata successivamente
esaminata la situazione degli scalda- acqua solari in Belgio e si è potuto
evidenziare un gruppo di barriere che ostacolano lo sviluppo di questa
tecnologia Wallonia. Si tratta di barriere di ordine commerciale
(scalda-acqua solari poco
noti o che soffrono di pregiudizi negativi, industria degli scalda-acqua solari
molto debole). di ordine tecnico (mancanza di garanzie per l’utente, scarsa R&D), di ordine finanziario (prezzo di acquisto
elevato, premi insufficienti) e infine di ordine politico e
amministrativo (dispersione delle competenze tra le regioni e il livello
federale (mancanza di coordinamento tra le iniziative delle regioni, permesso
urbanistico obbligatorio) . Riguardo alle strategie applicate negli altri paesi
europei studiati, è stato proposto un certo numero di azioni per eliminare tali
barriere. Lo studio preparatorio ha
permesso inoltre di identificare la filiera esistente e di farla conoscere
(pagine gialle del solare), di proporre un programma di formazione degli architetti e delle installazioni e
d’iniziare la campagna di promozione degli scalda-acqua solari presso il grande
pubblico. Da
un punto di vista generale, il governo vallone intende integrare lo sviluppo del
mercato degli scalda-acqua solari all’interno dei meccanismi commerciali
esistenti. Sostiene una politica di stimolo anche commerciale (promozione della
qualità, premi, sostegno politico, etc.) piuttosto che normative (imposizione di
energia solare nelle nuove abitazioni, ad esempio). * il miglioramento
dell’offerta: carta di
qualità, formazione degli installatori, riconoscimento di certificazioni, studio
della filiera di distribuzione classica in vista d’integrarvi il materiale
solare, sovvenzioni,etc. * L’aumento della
domanda:
sensibilizzazione, siti pilota, campagne di promozione, sondaggi regolari sulla
percezione del grande pubblico, pagine gialle, etc. *L’incontro della
domanda e dell’offerta: sensibilizzazione dei programmatori (architetti, urbanisti), assistenza
tecnica a progetti di una certa portata, gruppi di acquisto, contratto di
garanzia solare, etc. Il
bilancio 2000 del piano d’azione Soltherm assomma a 45 milioni di
franchi, ossia il 10% del bilancio regionale dell’energia. In riferimento alle
conclusioni apportate dallo studio preliminare, appare essenziale coinvolgere
tutti gli attori della filiera degli scalda-acqua solari in un obiettivo di
qualità. la tecnologia è matura, sperimentata e di alta qualità, ma occorre
preoccuparsi di sviluppare un’organizzazione professionale di vendita e
d’installazione al fine di evitare la variabilità. Il principio generale della
carta di qualità, che è in corso di
elaborazione, consiste nell’integrare i fornitori di materiale nell’operazione
Soltherm, impegnandoli ad assumersi la responsabilità della qualità del
materiale distribuito e delle installazioni realizzate sul terreno. Questa carta
di qualità specifica in particolare le condizioni di garanzia e di prestazione e
insiste sull’importanza di uso di materiale che sia professionale. A breve
termine, gli installatori dovranno essere riconosciuti dal fornitori e, a più
lungo termine, sarà formato un gruppo d’installatori patrocinati dalla Regione
vallone. L’auto-costruzione resterà possibile, a condizione che il fornitore
verifichi l’installazione e ne dia garanzia. Solo il materiale proveniente dai
fornitori che abbiano sottoscritto la carta di qualità potrà dare diritto ai
premi ai privati. Un decreto del governo vallone, attualmente in
preparazione, prevede una sovvenzione di base che
coprirebbe il periodo 2000 - 2002, nonché una sovvenzione complementare per i
100 siti pilota. Il montante forfetario di
base della sovvenzione sarà di
25.000 franchi. Questa coprirà le installazioni
che comprendono fino a 4 m2
di collettori. Inoltre potrà essere concessa sovvenzione complementare di 3.000
franchi per m2 addizionali . Questa sovvenzione sarà accordata alle
installazioni che non utilizzano energia elettrica come fonte ausiliaria. Essa
potrà essere cumulata con quelle accordate da altre istituziooooni:
intercomunali di distribuzione del gas e dell’elettricità, province e comuni,
etc.. Questa sovvenzione si applica
a tutti i settori (domestico, pubblico, industriale e terziario), con talvolta
delle gradualità. Per quanto concerne il settore domestico, potranno
beneficiare delle sovvenzioni solo gl’impianti destinati a fornire l’acqua calda
sanitaria o riscaldamento a bassa temperatura (irraggiamento). Attualmente il
riscaldamento delle piscine private, ad esempio, è escluso. Al contrario, per
gli altri settori le sovvenzioni concernono tutte le
applicazioni di riscaldamento dell’acqua. Le piscine dei settori pubblici e
terziario potranno dunque beneficiare di questa sovvenzione. I siti pilota saranno attrezzati
gratuitamente con un’apparecchiatura di misurazione della loro efficienza solare
e i proprietari degli impianti riceveranno, dopo un anno di controllo e nella
misura in cui abbiano trasmesso i dati raccolti, una sovvenzione complementare
di tre franchi per kWh termico solare effettivamente prodotto (montante massimo
di 10 000 franchi). Viene in mente naturalmente
il problema della redditività di un tale investimento. La risposta non è
semplice. Ciò dipende innanzitutto dalla fonte di energia che si va a
sostituire. Attualmente, scaldare l’acqua mediante elettricità è la soluzione
più costosa. L’investimento “solare” sarebbe dunque ammortizzato più
rapidamente. Ciò dipende anche dall’evoluzione del prezzo delle energie che
potrà essere valutato sulla base di ipotetici scenari. L’Istituto vallone ha realizzato
un’analisi della redditività di un impianto medio basata sulle ipotesi
economiche di uno studio europeo sull’evoluzione dei prezzi dell’energia nei
prossimi 25 anni, sull’inflazione, sulla politica monetaria e su quella fiscale
che configurano i costi esterni (1) dell’energia. I risultati mostrano una
redditività liberata al settimo anno in riferimento all’elettricità a tariffa
normale ; al tredicesimo anno in riferimento a tariffa bi-oraria; al 18° anno in
riferimento al gasolio e al 22° anno in riferimento al gas. Il
tempo di ritorno può dunque essere molto lungo. Occorre tuttavia ricordare che
la durata operativa di uno scalda-acqua solare è anch’essa assai lunga: da 25 a
30 anni. Al di là della redditività, esiste evidentemente l’aspetto ecologico e,
come ha sottolineato il ministro Osé Daras, anche l’aspetto culturale:” Attualmente tutti installano il doppio
vetro e molti non fanno calcoli di redditività. E’ entrato nelle convenienze
abitudinarie !”. 1) I costi esterni sono dei
costi per la società che non vengono inclusi nel prezzo del prodotto. Il costo
sociale totale dell’elettricità è la somma dei costi interni (investimenti,
combustibile, salari) e dei costi esterni (salute pubblica, ecosistemi,
incidenti,etc.).
Sono stati studiati diversi
aspetti, come l’evoluzione del mercato dagli anni 70 in poi, la situazione
tecnica e commerciale, gli stimoli finanziari, le politiche e le strategie messe
in atto per promuovere lo sviluppo del solare termico. Le chiavi di riuscita, in
questi quattro paesi, sembrano potersi riassumere in tre grandi
punti:
A medio termine, il piano
d’azione Soltherm 2000-2002 ha
l’obiettivo di realizzare i
meccanismi essenziali della filiera commerciale e di rispondere rapidamente ad
una domanda latente del mercato. Prevede l’installazione , da qui al 2002, di
3000 scalda-acqua solari di taglia media (4 m2) e di 100 siti pilota,
selezionati per essere geograficamente ripartiti e tecnicamente diversificati,
le cui prestazioni saranno sotto controllo. Questi siti permetteranno una
dimostrazione della tecnologia sul campo. La strategia operativa del governo
wallone, per il periodo 2000-2002, si fonda su tre punti.Fonte: "Athena" n.160 Aprile 2000