Bus a idrogeno - emissioni zero
Anno 2000: per il trasporto pubblico di Torino "inizia il futuro" con la realizzazione sperimentale di un autobus alimentato a idrogeno che, entro il 2001, trasporterà passeggeri in normale servizio di linea con "emissioni zero"
L’idrogeno a portata di
mano
L’idrogeno è considerato la soluzione più evoluta per la
riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e dei consumi energetici
derivanti dalle attività di trasporto. Molte industrie in tutto il mondo
si stanno confrontando su questi terreni, come annunciato alla recente
Conferenza di Bruxelles sulle fuel cell, e Torino, con questo progetto, fornisce
il primo concreto e importante contributo per lo sviluppo, tecnologico,
normativo e organizzativo del programma nazionale per l’idrogeno.
Il 12
febbraio 1999 la Città di Torino ha presentato al Governo una richiesta
di finanziamento di un progetto per la realizzazione e l’esercizio
sperimentale di un autobus a idrogeno.
Il progetto è stato
predisposto originariamente da ATM, Iveco e Centro Ricerche Fiat. Il Ministero
dell’Ambiente ha approvato il progetto con decreto nel novembre
1999.
Il 7 giugno 2000 la
Città di Torino ha annunciato l’avvio della realizzazione del
progetto per l'esercizio sperimentale di un bus a idrogeno a emissioni zero. In
funzione dei risultati della sperimentazione e delle politiche di prezzo e di
mercato che si svilupperanno nel prossimo futuro, Torino potrà deciderne
l'acquisto sistematico a partire dal 2005-2010.
Il progetto è caratterizzato da :
La tempistica
L’avanzare della sperimentazione sarà accompagnata dalla predisposizione di un apposito quadro legislativo che disciplini l’intera materia.
I soggetti
Il veicolo
Il progetto di Torino rappresenta un impegno comune tra chi produce i veicoli e chi gestisce il servizio di trasporto pubblico con l’obiettivo di aprire la strada all’introduzione nel trasporto pubblico di questa nuova tecnologia.
* * *
Scenario
In uno scenario di riferimento che richiede l’utilizzo
di nuove tecnologie per la riduzione progressiva dell’impatto ambientale,
ATM (Azienda Torinese Mobilità) ha da tempo intrapreso molteplici
soluzioni tecnologiche per una mobilità sostenibile.
Gli autobus
dell’ATM sono 1000 e hanno un’età media inferiore ai sette
anni di vita, un dato all’avanguardia in Italia dove la media è di
11 anni. Per raggiungere questo risultato l’Azienda Torinese
Mobilità dal 1998 al 2000 ha acquistato 290 autobus a standard EURO
2.
ATM ha inoltre deciso di sostituire progressivamente il gasolio per
autotrazione con emulsionato ad acqua (denominato "gasolio bianco"),
allo scopo di ridurre le emissioni di particolato. La decisione è stata
presa a seguito dei risultati della sperimentazione, condotta da ATM su 40
autobus, che hanno evidenziato una riduzione media di emissione del particolato
e delle polveri pari al 50%. A partire dal mese di maggio 2000 l’emulsione
è impiegata su 120 veicoli e dal 2001 sarà estesa a tutti gli
autobus a gasolio.
Sempre nel corso del 2000 l’ATM ha deciso di
inserire in servizio autobus alimentati a combustibile gassoso, con
l’acquisto di 100 autobus a gas naturale (metano) e la realizzazione di un
distributore di metano interno all’azienda che sarà anche aperto al
pubblico.
D’ora in poi gli autobus urbani che usciranno di servizio per
raggiunti limiti di età saranno sostituiti con altri alimentati a
metano.
Scheda dei partecipanti al progetto
ATM, concessionaria dei servizi di trasporto locale urbano e suburbano è il soggetto mandatario che gestisce il controllo del progetto. Curerà con gli altri partner i necessari rapporti con l’autorità di controllo, col Ministero dei Trasporti e con gli uffici dell’UE per definire la specifica normativa cui attenersi per l’esercizio in linea del prototipo e della successiva serie di autobus alimentati a fuel cells.
IRISBUS ITALIA S.p.A., nata dalla fusione tra i settori autobus di Iveco e Renault V.I., è tra i maggiori produttori di autobus nel mondo. Realizza l’autobus, derivandolo dal CityClass CNG, su cui installa la cella a combustibile, il sistema di bombole di idrogeno e la catena cinematica elettrica. Irisbus dispone del sistema completo di fuel cell grazie ad un accordo di sviluppo con la società americana IFC, International Fuel Cells, una divisione della United Technologies Corporation. IFC è il maggior produttore mondiale di celle a combustibile. Irisbus si avvarrà dell’esperienza del Centro Ricerche Fiat per la realizzazione del sistema di controllo e gestione veicolo.
SAPIO, Produzione Idrogeno Ossigeno S.r.l., società del gruppo multinazionale Air Products and Chemicals Inc, maggior produttore italiano di idrogeno per uso industriale. Fornirà l’impianto di produzione dell’idrogeno per via elettrolitica. Inoltre, seguirà insieme ad ATM la predisposizione preliminare degli studi per l’analisi di rischio ed il piano della sicurezza.
CVA, Compagnia Valdostana delle Acque S.p.A., società della Regione Valle d’Aosta, proprietaria delle centrali idroelettriche e produttrice di energia elettrica da fonti rinnovabili, necessaria alla produzione dell’idrogeno. L’energia elettrica prodotta in Valle d’Aosta con impianti ad acqua fluente, e cioè con emissione zero, garantisce un impatto ambientale nullo per tutto il ciclo produttivo.
ENEA, Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente, ente pubblico che opera nei campi della ricerca e dell’innovazione per lo sviluppo sostenibile. Offre le strutture di ricerca e il proprio personale per l’analisi preliminare e la valutazione dell’efficienza energetica ed ambientale del progetto, in particolare dell’intero ciclo di vita dell’impianto di produzione dell’idrogeno.
ANSALDO Ricerche S.r.l., società del gruppo IRITEC, che progetta e realizza prodotti e tecnologie nei settori dei trasporti e dell’energia. Garantisce la disponibilità ad eseguire la progettazione e la realizzazione degli azionamenti e della catena energetica di potenza.
Fonte: Ufficio stampa ATM, Torino