Diagnostica energetica
Un risultato
significativo
Un’impresa del settore tessile economizza energia
Specialista del finissaggio tessile a Lilla, la società Montpellier
realizza dei trattamenti di tintura e di apprettatura per destinazioni anche
diverse dall’abbigliamento, per mobilio o tessili tecnici.
Naturalmente
l’acqua è l'elemento base. Ogni giorno l’azienda ne consuma
350m3, di cui 120m3 riscaldati. Gery Montpellier,
direttore, precisa: "La nostra attività è una grossa
consumatrice di energia. Per il finissaggio di 1kg di tessuto occorrono 10
kWh".
Sensibile all’imperativo di un migliore controllo del
suo consumo, nel 1998, Montpellier partecipa, con nove imprese, ad un programma
di formazione seguito da una diagnosi energetica: Un’operazione congiunta
elaborata dall’Istituto Textile de France (ITF) in collaborazione
con l’Ademe e pilotata da Jean-Christophe Boclet, ingegnere termico
dell’ITF .Con l’obiettivo di integrare il controllo
dell’energia nella strategia delle imprese, si è proceduto alla
valutazione dell’energia consumata e quindi allo studio di
fattibilità e all’inizio dei lavori.
A Montepellier, 20 vasche da tintura (jigger) vengono utilizzate per
tendere o trattare i pezzi. In ciascuna, 1000 m di tessuto girano per 7-8 ore.
Queste macchine sono alimentate da acqua praticamente fredda (15°C) che
mediante serpentine di vapore viene riscaldata fino a temperature dia 90°-
130°C sotto pressione. Per realizzare questa operazione con il massimo
risparmio energetico, è stato previsto il recupero, mediante uno
scambiatore di calore, delle calorie presenti negli effluenti avviati al bacino
di pretrattamento prima che le acque siano evacuate nella stazione di
depurazione. L’acqua, riscaldata così fino a circa 25 gradi, viene
ulteriormente riscaldata fino a circa 45°C mediante una vasca di
50m3 munita di un sistema di riscaldamento a gas, posta a monte dei
jigger.
In tal modo si realizza un rendimento del 95% (contro il 54%)
ed un’economia di energia di 14 836 kWh/giorno.
L’investimento
è stato possibile grazie all’appoggio di partner finanziari come il
Consiglio ragionale e l’Ademe.
Per altre informazioni: Jean-Luc
Brulin:
e-mail: jean-luc.brulin@ademe.fr .
Da Ademe n.63