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Settembre 2000

 

Diagnostica energetica
 Un risultato significativo

Un’impresa del settore tessile economizza energia

Specialista del finissaggio tessile a Lilla, la società Montpellier realizza dei trattamenti di tintura e di apprettatura per destinazioni anche diverse dall’abbigliamento, per mobilio o tessili tecnici.
Naturalmente l’acqua è l'elemento base. Ogni giorno l’azienda ne consuma 350m3, di cui 120m3 riscaldati. Gery Montpellier, direttore, precisa: "La nostra attività è una grossa consumatrice di energia. Per il finissaggio di 1kg di tessuto occorrono 10 kWh".
Sensibile all’imperativo di un migliore controllo del suo consumo, nel 1998, Montpellier partecipa, con nove imprese, ad un programma di formazione seguito da una diagnosi energetica: Un’operazione congiunta elaborata dall’Istituto Textile de France (ITF) in collaborazione con l’Ademe e pilotata da Jean-Christophe Boclet, ingegnere termico dell’ITF .Con l’obiettivo di integrare il controllo dell’energia nella strategia delle imprese, si è proceduto alla valutazione dell’energia consumata e quindi allo studio di fattibilità e all’inizio dei lavori.

A Montepellier, 20 vasche da tintura (jigger) vengono utilizzate per tendere o trattare i pezzi. In ciascuna, 1000 m di tessuto girano per 7-8 ore. Queste macchine sono alimentate da acqua praticamente fredda (15°C) che mediante serpentine di vapore viene riscaldata fino a temperature dia 90°- 130°C sotto pressione. Per realizzare questa operazione con il massimo risparmio energetico, è stato previsto il recupero, mediante uno scambiatore di calore, delle calorie presenti negli effluenti avviati al bacino di pretrattamento prima che le acque siano evacuate nella stazione di depurazione. L’acqua, riscaldata così fino a circa 25 gradi, viene ulteriormente riscaldata fino a circa 45°C mediante una vasca di 50m3 munita di un sistema di riscaldamento a gas, posta a monte dei jigger.
In tal modo si realizza un rendimento del 95% (contro il 54%) ed un’economia di energia di 14 836 kWh/giorno.
L’investimento è stato possibile grazie all’appoggio di partner finanziari come il Consiglio ragionale e l’Ademe.
Per altre informazioni: Jean-Luc Brulin:
 e-mail: jean-luc.brulin@ademe.fr .

Da Ademe n.63