Commento della commissaria per l’ambiente della Commissione
europea Margot Wallstrom e
del commissaria per la Sanità e protezione dei consumatori David
Byrne
La commissaria per l’Ambiente Margot Wallstrom e il commissario per la Sanità e la protezione dei consumatori David Byrne, si felicitano per l’adozione odierna da parte del parlamento europeo e del Consiglio dei ministri della versione modificata della direttiva 90/220/CEE relativa alla disseminazione volontaria di organismi geneticamente modificati nell’ambiente. Questa nuova direttiva rafforza la regolamentazione in vigore, introducendo in particolare l’obbligo di consultare il pubblico, di garantire l’etichettatura e la tracciabilità degli OGM in ogni fase della loro messa sul mercato, e di controllare i loro effetti a lungo termine. La Commissione ritiene che questa direttiva servirà da fondamento ad un quadro coerente, trasparente ed efficace di regolamentazione dell’utilizzazione degli organismi geneticamente modificati (OGM). La Commissione completerà molto presto questo quadro legislativo proponendo delle iniziative regolamentari riguardanti la tracciabilità e l’etichettatura degli OGM lungo tutta la catena alimentare, nonché gli alimenti geneticamente modificati.
Per
Margot Wallstrom, “l’adozione di questa direttiva rappresenta una prima tappa
importante verso il ripristino della fiducia del pubblico e del mercato. Il
grande pubblico è preoccupato per l’utilizzazione di queste nuove tecnologie nel
settore della sanità e dell’ambiente. E’ nostra responsabilità in quanto
decisori politici di tenere conto di queste preoccupazioni e di rispondere in
maniera coerente e trasparente. Dobbiamo condurre delle politiche forti e
spiegare che disponiamo di un sistema rigoroso, efficace e trasparente di
regolamentazione in materia di produzione e utilizzazione di OGM. Ma credo anche
che sarà necessario che tutte le parti interessate, comprese le istituzioni
europee, gli Stati membri, l’industria e la ricerca, nonché le ONG e i media,
riflettano sulle proprie responsabilità e apportino una risposta forte e nello
stesso tempo misurata sulle questioni e sulle inquietudini del grande
pubblico”.
David Byrne ha aggiunto:” Il
quadro regolamentare deve garantire un livello elevato di protezione per la
salute delle persone e dell’ambiente, fondato su valide conoscenze e pratiche
scientifiche, e deve nello stesso tempo permettere alla società di trarre
profitto dei vantaggi che offrono queste nuove tecnologie. L’adozione odierna di
questa nuova direttiva è una data importante nella prospettiva di una nuova
legislazione sull’utilizzazione degli OGM nell’alimentazione umana, animale e
nelle sementi. Io m’impegno in maniera del tutto particolare a fornire ai
consumatori delle informazioni chiare e precise, con l’etichettatura dei
prodotti. Penso che dei consumatori ben informati dovrebbero essere in grado di
scegliere con cognizione di causa, e farò in modo che questa logica prevalga
ogni volta che si adottino proposte in ogni settore.”
La
Commissione lavorerà in stretta collaborazione con gli Stati membri e il
Parlamento europeo per elaborare un insieme di misure legislative, che mirano a
completare la direttiva così modificata.
L’obiettivo è di garantire
maggiore affidabilità e sicurezza per i consumatori e l’ambiente e di permettere
ai cittadini di effettuare delle scelte informate quando acquistano e consumano
degli OGM. Quest’insieme di misure dovrebbe essere anche sinonimo di certezza
per tutte le parti interessate per ciò che riguarda l’autorizzazione dei
prodotti di questo tipo.
La
prossima tappa consisterà in una proposta di regolamento orizzontale del
Consiglio e del Parlamento riguardante la tracciabilità, che comprenderà delle
esigenze specifiche e distinte per gli OGM, e in particolare delle disposizioni
riguardanti l’etichettatura degli OGM.
Il
23 febbraio 1998, la Commissione ha adottato una proposta di direttiva che
modifica la direttiva 90/220/CEE relativa alla disseminazione volontaria di
organismi geneticamente modificati (OGM) nell’ambiente.
Questa proposta mira ad
aumentare la trasparenza e l’efficacia del processo decisionale, a promuovere
l’armonizzazione della valutazione dei rischi e a introdurre delle esigenze
chiare in materia di etichettatura per tutti gli OGM messi sul mercato. Essa
chiarisce il campo di applicazione e le definizione della direttiva e affronta
tutti gli aspetti ambientali della questione, sia di natura diretta che
indiretta. Inoltre, essa introduce il controllo obbligatorio dei prodotti
contenenti degli OGM e l’obbligo di limitare l’autorizzazione iniziale ad un
periodo massimo di dieci anni.
L’11 febbraio 1999, il
Parlamento europeo ha adottato in prima lettura una proposta che comprendeva 78
emendamenti. Il Consiglio ha adottato una sua posizione comune il 9 dic.
1999.
Il
12 aprile 2000, il Parlamento europeo ha adottato un totale di 29 emendamenti in
seconda lettura. Il 5 settembre 2000, il Consiglio ha informato il Parlamento
che non poteva accettare questi emendamenti. é stato dunque necessario convocare
un comitato di conciliazione, che è riuscito a trovare l’accordo su un testo
comune , il 20 dicembre 2000.
L’accordo risultante da
questa conciliazione verte particolarmente sulle seguenti
questioni:
Il
Parlamento europeo ha adottato il testo comune elaborato dal comitato di
conciliazione con una larga maggioranza dei voti espressi, il 14 febbraio 2001.
Il Consiglio ha adottato questo testo comune mediante procedura scritta il 15
febbraio 2001.
Fonte: Parlamento europeo
Per il testo completo della nuova
Direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 Marzo
2001, sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente
modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio, vedi
la Gazzetta ufficiale "L" delle Comunità europee n. 106 del 17 Aprile
2001